Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio

Finalista al Premio Letterario Città di Rieti Centro d'Italia

Liborio Bonfiglio è una cocciamatte, il pazzo che tutti scherniscono e che si aggira strambo e irregolare sui lastroni di basalto di un paese che non viene mai nominato. Eppure nella sua voce sgarbugliata il Novecento torna a sfilare davanti ai nostri occhi con il ritmo travolgente e festoso di una processione con banda musicale al seguito.
Perché tutto in Liborio si fa racconto, parola, capriola e ricordo: la scuola, l'apprendistato in una barberia, le case chiuse, la guerra e la Resistenza, il lavoro in fabbrica, il sindacato, il manicomio, la solitudine della vecchiaia. 
A popolare la sua memoria, una galleria di personaggi indimenticabili: il maestro Romeo Cianfarra, donn'Assunta la maitressa, l'amore di gioventù Teresa Giordani, gli amici operai della Ducati, il dottore Alvise Mattolini, Teté e la Sordicchia... Dal 1926, anno in cui viene al mondo, al 2010, anno in cui si appresta a uscire di scena, Liborio celebrerà, in una cronaca esilarante e malinconica di fallimenti e rivincite, il carnevale di questo secolo, i suoi segni neri, ma anche tutta la sua follia e il suo coraggio.
Attraverso il miracolo di una lingua imprevedibile, storta e circolare, a metà tra tradizione e funambolismo, Remo Rapino ha scritto un romanzo che diverte e commuove, e pulsa in ogni rigo di una fragile ma ostinata umanità, quella che soltanto un matto come Liborio, vissuto ai margini, tra tanti sogni andati al macero e parole perdute, poteva conservare.

ISBN: 978-88-3389-087-6
Pagine: 265
Pubblicazione: ott 2019

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ISBN: 9788833891385
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13 mar
Remo Rapino a Teramo
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Teramo
Empatia

Le recensioni della stampa

Goffredo Fofi - Internazionale

Rapino ci dice che è meglio un matto con radici, storia e dolore di una massa di uguali che si fingono diversi.
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Ermanno Paccagnini - La Lettura - Corriere della Sera

È soprattutto l'umanità di Bonfiglio, "carnevale fuori e quaresima dentro", a catturare il lettore. Un'umanità che si fa lingua: tutt'uno col personaggio.
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Piergiorgio Paterlini - Robinson - la Repubblica

Ottant'anni di memorie indimenticabili.
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GIanni Mura - la Repubblica

Miglior libro di autore italiano letto nel 2019.
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Matteo Nucci - il Venerdì di Repubblica

Un libro che vi resterà nel cuore.
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Rocco Pinto - libreria Il ponte sulla Dora - Tuttolibri - La Stampa

Rapino ha scritto un libro intimo e sociologico allo stesso tempo.
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Roberto Carvelli - Gli Stati Generali

La scrittura ha una grande tensione dialettale e un crinale continuamente percepibile delle tensioni: sano/insano, città/paese, normalità/follia.
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Remo Rapino - minima&moralia

Il principe Myškin e altri idioti: un testo inedito di Remo Rapino.
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Gianni Montieri - HuffPost

Un piccolo miracolo letterario. Un romanzo divertente e struggente, romantico e indimenticabile.
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Il Centro

Rapino racconta a Lanciano il suo "cocciamatte".
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Marta Cervino - Marie Claire

Un racconto di fatica, fallimenti, rivincite e sogni che andrebbe letto a voce alta.
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Luca Romano - HuffPost

Remo Rapino disegna un personaggio con una voce contemporaneamente semplice e ricercata.
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Diego De Silva - TuttoLibri - La Stampa

La lingua, in questo romanzo, non coincide semplicemente con la storia che si vuol raccontare ma con il personaggio che la racconta: lingua (stile), storia e personaggio sono un'unica voce coerente.
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Alessandra Bartucca - Mork Mindy Ork

Un linguaggio che è un piccolo capolavoro: una ricercatezza complessa e semplice.
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Crocifisso Dentello - il Fatto Quotidiano

Potrebbe essere un'interessante rivelazione.
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Corriere della Sera

Remo Rapino proposto al Premio Strega 2020.
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Ansa

Il romanzo di Remo Rapino proposto al Premio Strega 2020.
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Simone Gambacorta - La Città

Questo monologo fluviale è mosso da una continua invenzione linguistica e anche i dialettismi divengono parte integrante di una lunghissima lettera a se stesso.
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Giuseppe Lorenti - La Sicilia

Un romanzo che è un funambolico gioco di linguaggio e intreccio di storie.
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Il Messaggero

I libri presentati al Premio Strega: il romanzo di Remo Rapino
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Gazzetta di Parma

Consigliato dalla libreria Diari di Bordo di Parma.
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Antonello Saiz - Satisfiction

Tra i personaggi archetipici della letteratura italiana. Un libro da inserire nei programmi scolastici che fa del ricordo arma per educare.
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Lalla D'Ignazio - il Centro

«Affido la storia del Novecento a un cocciamatte»: l'intervista a Remo Rapino.
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La Valsusa

Ha restituito le memorie di un matto del villaggio, utilizzando un linguaggio sconclusionato, dialettale e geniale.
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Il Messaggero - Abruzzo

Rapino è un osservatore acuto, capace di cogliere le sfumature più nascoste delle persone e dei fatti.
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Il Messaggero - Abruzzo

Rapino racconta il "cocciamatte" Liborio.
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Alessandro Melia - DIRE

Tra le uscite consigliate dall'agenzia DIRE.
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La Provincia - Sondrio

Cronaca esilarante e malinconica di fallimenti e rivincite.
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La Città

Remo Rapino presenta "Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio" a Genova.
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Francesco Morra - ThrillerNord

Un romanzo che commuove, emoziona e fa riflettere. Un profondo senso di umanità emana e avvince senza scampo.
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Corriere di Bologna

Remo Rapino presenta il romanzo a Bologna.
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Gazzetta di Parma

Il "Liborio Bonfiglio" di Remo Rapino arriva a Parma.
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