The Life and Times of Bonfiglio Liborio

Titolo originale: Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio
Book published: October 2019
Book pages: 265
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Liborio Bonfiglio is a “cocciamatte”, the lunatic that everyone mocks. The weird and irregular person who prowls on the basalt slabs of a village that is not mentioned. But in his tangled voice the Twentieth century passes again in front of our eyes, with the overwhelming and joyful rhythm of a procession with a marching band in tow.

Everything in Liborio becomes tale, word, slip and memory: his school, his apprenticeship in a barbershop, the brothels, the war and the Resistance, his factory work, the trade union, the madhouse and his solitude during the old age. A series of unforgettable characters populate his memory: the teacher Cianfarra Romeo, the maitresse Donna Assunta, his young love Teresa Giordani, his laborer friends, Boschetto, Lenino, Bacunino and Malatesta, the doctor Alvise Mattolini, Teté and the “Sordicchia”…

From 1926, the year in which Liborio was born – “but in summer” – until 2010, the year in which he is preparing to bow out – “but in winter” – Liborio will celebrate, in a hilarious and melancholic chronicle of failures and revenges, the Carnival of our century, its black signs but also its madness and courage.

Through the miracle of an unpredictable language, crooked and circular, between tradition and funambulism, Remo Rapino wrote a novel that entertains and moves, and pulses in each line of a fragile but obstinate humanity, the one that only a crazy person like Liborio, who lived on the fringes of society, between pulped dreams and lost words, could preserve.

Press reviews

Goffredo Fofi - Internazionale

Rapino ci dice che è meglio un matto con radici, storia e dolore di una massa di uguali che si fingono diversi.
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Francesco Musolino - Gazzetta del Sud

La sorpresa di Il Premio Strega 2020 si chiama Remo Rapino.
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minima&moralia

Ho già vinto il mio Premio Strega: un dialogo tra Remo Rapino e Fabio Stassi.
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Abruzzo.no

Un dialogo tra Remo e sua figlia Piera, avvenuto a distanza durante il lockdown. Un dialogo intimo e speciale, e ci è sembrato il miglior modo di parlare di questo libro di cui consigliamo caldamente ...
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Matteo Nucci - il Venerdì di Repubblica

Un libro che vi resterà nel cuore.
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Ermanno Paccagnini - La Lettura - Corriere della Sera

È soprattutto l'umanità di Bonfiglio, "carnevale fuori e quaresima dentro", a catturare il lettore. Un'umanità che si fa lingua: tutt'uno col personaggio.
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Gloria Maria Ghioni - Critica letteraria

Cresce l'ammirazione per come Remo Rapino sia riuscito a costruire un idioma attorno al mondo del suo protagonista.
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Gianni Mura - la Repubblica

Miglior libro di autore italiano letto nel 2019.
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Diego De Silva - TuttoLibri - La Stampa

La lingua, in questo romanzo, non coincide semplicemente con la storia che si vuol raccontare ma con il personaggio che la racconta: lingua (stile), storia e personaggio sono un'unica voce coerente.
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Federica Velonà - Rai Cultura

Bonfiglio Liborio, il matto del paese: intervista a Remo Rapino.
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Anna Fusaro - Il Centro

Una scrittura molto interessante, articolata sulla ricerca di dialettismi, di termini antichi, desueti, ripresi, reinventati.
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Ermanno Paccagnini - Nuova Antologia

Un Io narrante rappresentante d'una umanità "ultima", sfruttata, emarginata e infine derisa che dal nostro Rinascimento passa a Dostoevskij per giungere a Cavazzoni.
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Monica Malfatti - ArtWave

Rapino scrive magistralmente e domina la dicotomia soltanto apparente fra un periodare a tratti lunghissimo e una lingua, sempre a tratti, inventata.
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Giornale di Sicilia

Vincitore del Premio Cielo d'Alcamo-Rosa fresca aulentissima per il migliore excipit.
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Giulia Manzi - SoloLibri

Stupisce l’incredibile struttura linguistica del romanzo.
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Riccardo De Palo - Il Messaggero

Il romanzo di Rapino è pieno di amarezza, ma anche di sapienza popolana, di momenti struggenti.
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Lalla D'Ignazio - il Centro

«Affido la storia del Novecento a un cocciamatte»: l'intervista a Remo Rapino.
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Piergiorgio Paterlini - Robinson - la Repubblica

Ottant'anni di memorie indimenticabili.
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Lidia Lombardi - succedeoggi

Affascinante e sincero romanzo di Remo Rapino.
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Simone Gambacorta - La Città

Questo monologo fluviale è mosso da una continua invenzione linguistica e anche i dialettismi divengono parte integrante di una lunghissima lettera a se stesso.
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Remo Rapino - minima&moralia

Il principe Myškin e altri idioti: un testo inedito di Remo Rapino.
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Il Messaggero - Abruzzo

Rapino è un osservatore acuto, capace di cogliere le sfumature più nascoste delle persone e dei fatti.
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Rocco Pinto - libreria Il ponte sulla Dora - Tuttolibri - La Stampa

Rapino ha scritto un libro intimo e sociologico allo stesso tempo.
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Roberto Carvelli - Gli Stati Generali

La scrittura ha una grande tensione dialettale e un crinale continuamente percepibile delle tensioni: sano/insano, città/paese, normalità/follia.
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Francesco Morra - ThrillerNord

Un romanzo che commuove, emoziona e fa riflettere. Un profondo senso di umanità emana e avvince senza scampo.
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Antonello Saiz - Satisfiction

Tra i personaggi archetipici della letteratura italiana. Un libro da inserire nei programmi scolastici che fa del ricordo arma per educare.
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La Valsusa

Ha restituito le memorie di un matto del villaggio, utilizzando un linguaggio sconclusionato, dialettale e geniale.
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Giuseppe Lorenti - La Sicilia

Un romanzo che è un funambolico gioco di linguaggio e intreccio di storie.
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Alessandra Bartucca - Mork Mindy Ork

Un linguaggio che è un piccolo capolavoro: una ricercatezza complessa e semplice.
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Luca Romano - HuffPost

Remo Rapino disegna un personaggio con una voce contemporaneamente semplice e ricercata.
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Gianni Montieri - HuffPost

Un piccolo miracolo letterario. Un romanzo divertente e struggente, romantico e indimenticabile.
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Marta Cervino - Marie Claire

Un racconto di fatica, fallimenti, rivincite e sogni che andrebbe letto a voce alta.
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Alessandro Melia - DIRE

Tra le uscite consigliate dall'agenzia DIRE.
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La Provincia - Sondrio

Cronaca esilarante e malinconica di fallimenti e rivincite.
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Il Centro

Rapino e il cocciamatte profumano di Strega.
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Francesco Musolino - Il Gazzettino

Quella strana dozzina ai tempi del contagio.
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il Fatto Quotidiano

Gli stregati.
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Ida Bozzi - Corriere della Sera

Lo Strega sceglie storie di vita.
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Luigi Mascheroni - il Giornale

Presentati i 12 romanzi finalisti del Premio Strega.
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La Città

L'Abruzzo avanza al Premio Strega con Rapino.
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Raffaella De Santis - la Repubblica

Premio Strega, ecco i dodici.
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Mauretta Capuano - L'Unione Sarda

I magnifici 12 dello Strega
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Chieti Today

Lo scrittore lancianese Remo Rapino è tra i 12 finalisti del Premio Strega 2020.
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Il Post

I 12 libri finalisti del Premio Strega.
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Marina Denegri - Abruzzo News

Remo Rapino tra i finalisti della 74° edizione del Premio Strega.
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Alessandro Zaccuri - Avvenire

Premio Strega 2020, scelti i dodici semifinalisti.
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Mario Manca - Vanity Fair

Premio Strega 2020: ecco i primi 12 finalisti.
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Il Centro

Rapino racconta a Lanciano il suo "cocciamatte".
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Giornale di Sicilia

Il premio per il miglior excipit al romanzo di Remo Rapino.
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Crocifisso Dentello - il Fatto Quotidiano

Potrebbe essere un'interessante rivelazione.
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Corriere della Sera

Remo Rapino proposto al Premio Strega 2020.
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Ansa

Il romanzo di Remo Rapino proposto al Premio Strega 2020.
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Il Messaggero

I libri presentati al Premio Strega: il romanzo di Remo Rapino
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Marina Moretti - Rete8

Il lancianese Rapino bissa: finalista anche al Campiello.
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7 - Corriere della Sera

Remo Rapino dialoga con Marta Barone e Gianrico Carofiglio.
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Gazzetta di Parma

Consigliato dalla libreria Diari di Bordo di Parma.
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Il Messaggero - Abruzzo

Rapino racconta il "cocciamatte" Liborio.
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La Città

Remo Rapino presenta "Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio" a Genova.
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Niccolò Menniti-Ippolito - La Tribuna di Treviso

I romanzi dei poeti, i giovani e il cantautore. Il Campiello sorprende con i piccoli editori.
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Corriere di Bologna

Remo Rapino presenta il romanzo a Bologna.
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Gazzetta di Parma

Il "Liborio Bonfiglio" di Remo Rapino arriva a Parma.
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Il Sole 24 Ore - Domenica

Questi i 12 finalisti al Premio Strega.
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Daniela Ghio - Il Gazzettino

Premio Campiello: i magnifici cinque.
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Avvenire

Remo Rapino in cinquina al Campiello.
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Alberto Boccanegra - Gazzetta del Sud

Per il Campiello 2020 un'inedita cinquina assai "intimista".
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Chieti Today

Lo scrittore lancianese Remo Rapino tra i cinque finalisti del Premio Campiello 2020.
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Marisa Fumagalli - Corriere della Sera

La cinquina del Campiello.
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il Centro

Bonfiglio Liborio di Remo Rapino nella cinquina del Campiello.
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Stefania Vitulli - il Giornale

Al Campiello vince (ancora) la memoria e l'Io narrante.
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Il Piccolo

Campiello: Guccini, Cavalli, Zeno, Rapino e Frizziero nella cinquina.
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Maria Vittoria Adami - L'Arena

Incorsa per la vittoria del Campiello Patrizia Cavalli, Sandro Frizziero, Remo Rapino, Francesco Guccini, Ade Zeno.
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Mangialibri

Remo Rapino ospite di EffettoStrega.
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Giorgia L. Borgese - Gazzetta del Sud

Strega verso la cinquina ma stavolta in streaming.
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il Quotidiano del Sud

Rapino tra i magnifici dodici del Premio Strega.
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