Perdersi è meraviglioso

Interviste sul cinema

David Lynch (1946) è uno dei massimi cineasti statunitensi degli ultimi decenni, vincitore di due Palme d’Oro a Cannes, due César e un Leone d’Oro alla carriera. Con film come Eraserhead e Inland Empire, passando per The Elephant Man, Velluto blu, Twin Peaks e Mulholland Drive, Lynch ha affermato negli anni un proprio personalissimo stile fatto di ambiguità, mistero, perversione, di situazioni vissute in un confine indistinguibile fra sogno e realtà. Gli autori di queste ventiquattro interviste – che ripercorrono l’intera carriera del grande regista, dal 1977 fino a oggi – scavalcano abilmente il riserbo quasi maniacale di Lynch sul significato dei propri film, riuscendo a farlo aprire a risposte mai scontate ma sempre penetranti, con ampie digressioni sulle altre forme artistiche che ama: dalla pittura alla musica, al design. Fra notazioni tecniche, aneddoti dal set, ricordi personali e vere e proprie dichiarazioni di poetica, queste pagine offrono un indimenticabile ritratto in presa diretta di uno dei registi più visionari e geniali della storia del cinema.

Titolo originale: David Lynch Interviews
Traduzione: Francesco Graziosi

ISBN: 978-88-7521-838-6
Pagine: 441
Pubblicazione: mag 2017

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Titolo originale: David Lynch Interviews
Traduzione: Francesco Graziosi

ISBN: 9788875215620
Pubblicazione: mag 2017

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Altri libri di David Lynch:

Le recensioni della stampa

- Rivista Studio

30 anni di Velluto blu: un estratto su Rivista Studio.
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Corrado Ravaioli - Libro Guerriero

Imprescindibile, in particolare per chi non si accontenta della superficie ma vuole capire cosa accade nella testa del regista, quando nasce il processo creativo.
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Irene Bignardi - Il Venerdì - La Repubblica

Il libro d'interviste che prova a raccontare il mistero Lynch.
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Erica Re - Film Tv

Ventiquattro interviste. Ovvero ventiquattro tentativi di afferrare quel genio assoluto che è David Lynch.
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Paolo Pecere - Orwell - Pubblico

Che cosa vuol dire "lynchiano".
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Francesca Serafini - Book Detector

Per capire a fondo le accezioni di "lynchano", si devono guardare i film dello «zar del bizzarro», oppure si possono leggere le sue interviste.
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Roberto Escobar - Il Sole 24 Ore

David Lynch appare come un eccentrico sovvertitore dei valori tradizionali americani, attraverso i suoi fantasmi e le sue storie senza inizio e senza fine.
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Giancarlo Mancini - Alias - Il manifesto

Proprio da un libro del genere potrebbe partire una «storia» di David Lynch.
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Andrea Sesta - Finzioni

David Lynch è Itaca, fisicamente raggiungibile, ma noi siamo Ulisse, appassionati ma dispersi nelle sue opere.
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Paolo Valentini - Pubblico

Una filmografia, quella di Lynch, talmente ricca da diventare leggendaria.
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- La Provincia

Questo libro dimostra che David Lynch ama parlare di sé.
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- Lettera 43

Un libro per gli amanti di Lynch. E anche per quelli che non l'hanno mai capito.
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Vanessa Palmiero - Flanerí

Durante o dopo la lettura, il libro spinge quindi a domandarsi, quasi in modo naturale, che rapporto intercorra tra il lessico di Lynch e la sintassi del suo testo filmico. Dalle interviste emerge una certa coerenza tra l’evasività e il significato in potenza e ciò implica che nel “finale” del libro tutto resti irrisolto o risolto in tante vie definitive.
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Vittorio Castelnuovo - Mille Pagine - Blog di Vittorio Castelnuovo

Il clima delle conversazioni recupera quello visionario dei suoi lavori.
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Guido Siliotto - Il Tirreno

Se c'è un regista rock, questo è David Lynch.
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- Graphe.it

Il grande regista ci prende per mano per entrare dalla porta di ingresso del mondo del cinema.
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