Sangue di Giuda

«L’altra sera s’hann arrubbato ’o televisore». Comincia così questa storia, con una sparizione, proprio mentre Pippo Baudo riempiva lo schermo. Le stanze, di colpo, «si sono messe tutte a sudare», e all’improvviso è scoppiato il silenzio.
A raccontarlo a un commissario, nella sua lingua sgrammaticata, un misto sporco tra pugliese e campano, è Giuda o Giudariè, un vecchio che abita nel mezzo di un paese qualunque del meridione, Merulana. Oltre che con quel televisore, Giuda condivide la sua solitudine con Ammonio, un gatto dalla vescica ballerina, e con il fantasma del padre, che è ancora arrabbiato con lui e non perde occasione per terrorizzarlo. È stato proprio questo padre manesco e sregolato a cambiargli il nome di battesimo, compromettendone l’esistenza e imprimendogli a sangue questa nuova e infamante identità da delatore.
Ora, a cinquant’anni di distanza, il furto del Mivar restituisce Giuda alla stessa strada della sua infanzia e ai suoi traffici eterni, agli insulti e alle compassioni, alla sua umanità violenta, derelitta e disperata.
Da qui inizierà la sua discesa nel regno delle anime notturne e soltanto alla fine di questo lungo viaggio, cantato con amara ironia nell’epica popolare del dialetto, il protagonista potrà finalmente recuperare, a un prezzo altissimo, un po’ della sua dignità usurpata e, forse, il nome perduto


ISBN: 978-88-3389-181-1
Pagine: 171
Pubblicazione: apr 2021

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ISBN: 9788833892818
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Le recensioni della stampa

Alessandra Minervini - La Repubblica - Ed. Bari

Scritto nella lingua ca me port'appresso, una lingua inesistente che unisce la musicalità del dialetto al disagio di essere sempre da un'altra parte rispetto al resto del mondo, Sangue di Giuda è una ...
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Giulio Papadia - La Balena Bianca

Sangue di Giuda, titolo dal forte impatto che rimanda tanto a un’imprecazione tipicamente meridionale quanto alla corporeità violata del protagonista, è un intenso romanzo di decostruzione e scavo a r...
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Giacomo Ferrara - Marvin

La voce di Giuda mi è stata così simpatica che avrei voluto conoscere molto di più riguardo la sua storia, e capire come sia finito al punto in cui lo abbiamo trovato (banalmente, che lavoro abbia fat...
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Maria Laura Labriola - Cronache di Napoli

Un pagliaccio che sotto il suo trucco nasconde il dolore, ma che alla fine troverà la sua identità.
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Valeria Nicoletti - quiSalento

Un magistrale racconto degli ultimi che si chiude con uno spiraglio di luce.
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Matteo Moca - L'Indice dei Libri del Mese

È sorprendente per la sua forza prorompente che porta il romanzo, insieme al suo autore, a un battesimo editoriale che non può lasciare indifferenti.
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Giovanni Bitetto - Flanerì

Una sperimentazione sulla lingua che dal calco orale si trasfigura in un idioma mai parlato e, fino ad ora, mai scritto.
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Filippo Reina - Altri animali

Un Gadda in minore, il giovane scrittore pugliese ha rispecchiato il caos del mondo nel caos dei linguaggi, lo ha assunto come cifra stilistica che possa illuminare la nostra cognizione del dolore.
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Mario Capello - HuffPost

Un’invenzione stupenda, che anima la pagina, che dona alle 160 pagine del libro un ritmo – un “tiro” – pazzesco; che sorprende, per la facilità di lettura e per come sa evocare una voce.
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Rossano Astremo - Nuovo Quotidiano di Puglia

Giuda, il reietto del Sud che parla come Gadda: intervista a Graziano Gala.
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Sergio Pent - Tuttolibri - La Stampa

Una storia nera, ma anche un viaggio a cuore aperto in un contesto popolare che davvero non poteva essere raccontato nella lingua di Dante, ma solo così, con l'irruenza di un dialetto.
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Alessio Paiano - Satisfiction

Gala non vuole fare la morale a nessuno, nemmeno mostrarci la strada della purezza. Vuole solo dire: quanto è difficile vivere come Giuda, ma quanto è libero Giuda.
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Gaia Giovagnoli - minima&moralia

Gala ha creato un personaggio profondamente commovente, tragicomico, che non assolve il lettore.
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Ferruccio Mazzanti - Il mondo o niente

In lui la trama è un ornamento, perché è la lingua e la sua invenzione il cardine su cui fa scricchiolare la realtà.
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Gianni Montieri - HuffPost

Un libro commovente e in diversi punti divertente, non si può fare a meno di volere bene al protagonista e di accompagnarlo in questo paese in cui tutto si ripete.
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Giulio Silvano - Il Foglio

C'è qualcosa di ipnotico in questa lingua musicale con quelle a aperte, le j pronunciate come i semiconsonanti, le parole troncate.
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Marco Carratta - minima&moralia

Una lingua irregolare, comprensibile e vivace, frutto dell’unione di diversi dialetti meridionali che assume il fascino di un codice universale degli ultimi, di chi è rimasto senza santi da pregare.
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Davide Morganti - Il Mattino - Salerno

Gala: la lingua meticcia di Giuda, eroe dei reietti. L'intervista.
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Remo Rapino - Domani

Il modello linguistico, fatto di incroci e contaminazioni, rende la lingua protagonista principale dell'opera, al di là degli eventi e dei personaggi.
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Corrado De Rosa - Mar dei Sargassi

È come se attraverso quel modo di comunicare contromano, Giuda rivendicasse una ribellione a bassa intensità, un personalissimo sabotaggio di quella specie di ragnatela che è la vita.
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Marta Cervino - Marie Claire

Una storia di ultimi, di umiliati e offesi e dignità riconquistate che resta attaccata addosso.
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Sara Pisaneschi - Thrillernord

È un romanzo interamente scritto in dialetto e la cosa sorprendente, una delle tante, è che non stanca affatto. Anzi. È il linguaggio del cuore e dell’urgenza.
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Antonello Saiz - Satisfiction

Graziano Gala, forte di tante storie di paese, sceglie di dare voce alla rabbia e al dolore di Giuda attraverso una lingua e di dare corpo a un dialetto che diventa anima del nostro Sud.
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Le recensioni di Francesco Paolo Oreste

Un libro straordinario per il quale è giusto fare un po’ “capa e pagina”, e perché Graziano Gala sicuramente ci ha buttato sudore e sangue per scrivere questa meraviglia
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Antonio Mandese - Buonasera - Taranto

Tra i consigli della settimana. Storie che raccontano il nostro tempo per provare a decifrare il presente.
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Squittii tra le pagine

Giuda è in ognuno di noi: in ogni persona che ha subito un trauma, in ogni persona che cerca di dimenticare e, infine, di fare pace con il proprio passato e andare avanti.
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Adele Errico - Il Loggione Letterario

In lui c’è quella bontà assoluta che per gli altri è follia, è demenza ma che è, poi, una tenerezza che fa sorridere ma anche commuovere, c’è la dolcezza che provoca un moto del cuore.
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Radio Capital - Ora Daria

Graziano Gala è ospite di Daria Bignardi su Radio Capital: ascolta il podcast.
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- Rai Cultura

Graziano Gala racconta il romanzo intervistato da Federica Velonà.
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