Sangue di Giuda

«L’altra sera s’hann arrubbato ’o televisore». Comincia così questa storia, con una sparizione, proprio mentre Pippo Baudo riempiva lo schermo. Le stanze, di colpo, «si sono messe tutte a sudare», e all’improvviso è scoppiato il silenzio.
A raccontarlo a un commissario, nella sua lingua sgrammaticata, un misto sporco tra pugliese e campano, è Giuda o Giudariè, un vecchio che abita nel mezzo di un paese qualunque del meridione, Merulana. Oltre che con quel televisore, Giuda condivide la sua solitudine con Ammonio, un gatto dalla vescica ballerina, e con il fantasma del padre, che è ancora arrabbiato con lui e non perde occasione per terrorizzarlo. È stato proprio questo padre manesco e sregolato a cambiargli il nome di battesimo, compromettendone l’esistenza e imprimendogli a sangue questa nuova e infamante identità da delatore.
Ora, a cinquant’anni di distanza, il furto del Mivar restituisce Giuda alla stessa strada della sua infanzia e ai suoi traffici eterni, agli insulti e alle compassioni, alla sua umanità violenta, derelitta e disperata.
Da qui inizierà la sua discesa nel regno delle anime notturne e soltanto alla fine di questo lungo viaggio, cantato con amara ironia nell’epica popolare del dialetto, il protagonista potrà finalmente recuperare, a un prezzo altissimo, un po’ della sua dignità usurpata e, forse, il nome perduto


ISBN: 978-88-3389-181-1
Pagine: 171
Pubblicazione: apr 2021

16,00 € -5%
15,20 € 15.2 EUR

16,00 €

Acquista il cartaceo
ISBN: 9788833892818
Pubblicazione: apr 2021

8,99 € 8.99 EUR

8,99 €

Acquista l'ebook

Extra

Scarica la copertina del libro

Anteprima

Leggi un'anteprima del libro, scarica il PDF

Le recensioni della stampa

Rossano Astremo - Nuovo Quotidiano di Puglia

Giuda, il reietto del Sud che parla come Gadda: intervista a Graziano Gala.
Leggi

Sergio Pent - Tuttolibri - La Stampa

Una storia nera, ma anche un viaggio a cuore aperto in un contesto popolare che davvero non poteva essere raccontato nella lingua di Dante, ma solo così, con l'irruenza di un dialetto.
Leggi

Alessio Paiano - Satisfiction

Gala non vuole fare la morale a nessuno, nemmeno mostrarci la strada della purezza. Vuole solo dire: quanto è difficile vivere come Giuda, ma quanto è libero Giuda.
Leggi

Gianni Montieri - HuffPost

Un libro commovente e in diversi punti divertente, non si può fare a meno di volere bene al protagonista e di accompagnarlo in questo paese in cui tutto si ripete.
Leggi

Giulio Silvano - Il Foglio

C'è qualcosa di ipnotico in questa lingua musicale con quelle a aperte, le j pronunciate come i semiconsonanti, le parole troncate.
Leggi

Marco Carratta - minima&moralia

Una lingua irregolare, comprensibile e vivace, frutto dell’unione di diversi dialetti meridionali che assume il fascino di un codice universale degli ultimi, di chi è rimasto senza santi da pregare.
Leggi

Davide Morganti - Il Mattino - Salerno

Gala: la lingua meticcia di Giuda, eroe dei reietti. L'intervista.
Leggi

Remo Rapino - Domani

Il modello linguistico, fatto di incroci e contaminazioni, rende la lingua protagonista principale dell'opera, al di là degli eventi e dei personaggi.
Leggi

Corrado De Rosa - Mar dei Sargassi

È come se attraverso quel modo di comunicare contromano, Giuda rivendicasse una ribellione a bassa intensità, un personalissimo sabotaggio di quella specie di ragnatela che è la vita.
Leggi

Marta Cervino - Marie Claire

Una storia di ultimi, di umiliati e offesi e dignità riconquistate che resta attaccata addosso.
Leggi

Sara Pisaneschi - Thrillernord

È un romanzo interamente scritto in dialetto e la cosa sorprendente, una delle tante, è che non stanca affatto. Anzi. È il linguaggio del cuore e dell’urgenza.
Leggi

Antonio Mandese - Buonasera - Taranto

Tra i consigli della settimana. Storie che raccontano il nostro tempo per provare a decifrare il presente.
Leggi

Squittii tra le pagine

Giuda è in ognuno di noi: in ogni persona che ha subito un trauma, in ogni persona che cerca di dimenticare e, infine, di fare pace con il proprio passato e andare avanti.
Leggi

Adele Errico - Il Loggione Letterario

In lui c’è quella bontà assoluta che per gli altri è follia, è demenza ma che è, poi, una tenerezza che fa sorridere ma anche commuovere, c’è la dolcezza che provoca un moto del cuore.
Leggi

Radio Capital - Ora Daria

Graziano Gala è ospite di Daria Bignardi su Radio Capital: ascolta il podcast.
Listen

- Rai Cultura

Graziano Gala racconta il romanzo intervistato da Federica Velonà.
Guarda