Un ragionevole uso dell'irragionevole

Saggi sulla scrittura e lettere sulla creatività

«A parer mio quasi tutti sanno cos’è una storia, fino a che non si siedono a scriverne una». Così afferma Flannery O’Connor in uno dei suoi saggi. E considerazioni analoghe, sulla scrittura, sui suoi dilemmi e sul mistero della creatività, si possono trovare in molte delle lettere nelle quali discute della sua opera e chiede consigli ad amici del calibro di Robert Lowell o Elizabeth Bishop. Un ragionevole uso dell’irragionevole (che raccoglie in un solo volume Nel territorio del diavolo e Sola a presidiare la fortezza) si rivolge tanto a scrittori che non hanno mai provato a raccontare una storia quanto a quelli che lo fanno abitualmente, per cercare di scoprire qual è la natura e qual è lo scopo di questo mestiere. E se nei saggi l’autrice mette apertamente in campo la sua profonda religiosità cattolica, senza mai sconfinare nel fanatismo o nella bigotteria – e anzi rifiutando ogni degenerazione moralista – e ci offre esempi cristallini di teoria letteraria in cui i concetti di grazia e di mistero acquistano forza e fascino, nelle lettere ci guida in un mondo popolato da autori, lettori, critici e agenti, intrecciando alle riflessioni letterarie un florilegio di osservazioni amare, ma sempre ironiche, su ogni aspetto del reale, compresi fatti di cronaca dell’epoca. Il tutto impreziosito dai commenti caustici e divertiti di un’autrice che, a distanza di anni, mostra ancora una lucidità rara e un innato talento per la scrittura.

ISBN: 978-88-3389-061-6
Pagine: 420
Pubblicazione: set 2019

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13,60 € 13.6 EUR

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