Città di morti

Paul Konig è il medico legale e anatomopatologo più noto e apprezzato di tutta New York. Duro e irascibile, è molto temuto da colleghi e poliziotti, ma tutti ricorrono a lui perché nessuno ha la sua arte e il suo intuito nel leggere i morti, e le storie che i loro corpi raccontano.
Proprio mentre sta cercando di ricostruire l’identità delle vittime di un efferato delitto – che l’assassino ha fatto a pezzi allo scopo di renderle irriconoscibili – riceve una serie di telefonate anonime da cui apprende, in un crescendo di angoscia e dolore, che sua figlia Lauren è stata rapita. Si apre così una battaglia su due fronti e un’autentica corsa contro il tempo che coinvolge il sergente Flynn, impegnato nella ricerca dell’assassino, e il detective Haggard, a cui Konig si è rivolto perché lo aiuti a scovare i rapitori di sua figlia.
Città di morti è un thriller elegante nella sua brutalità, un infernale viaggio al confine tra la vita e la morte, tra la superficie e l’abisso, ma anche la storia di un uomo e della sua caduta. Sullo sfondo, ma vera coprotagonista del romanzo, si staglia una città di corpi straziati, attraversata da suoni ingigantiti dall’angoscia e dalla tensione: un telefono che squilla, un rubinetto che perde, un susseguirsi di grida senza volto.

Titolo originale: City of the Dead
Traduzione: Raffaella Vitangeli

ISBN: 978-88-7521-967-3
Pagine: 500
Pubblicazione: ott 2018

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Titolo originale: City of the Dead
Traduzione: Raffaella Vitangeli

ISBN: 9788833890159
Pubblicazione: ott 2018

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Le recensioni della stampa

Carlo Lucarelli - La Lettura - Corriere della Sera

Stupisce che «Città di morti» non sia un classico conosciuto e riconosciuto come dovrebbe, anzi.
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Luca D'Andrea - la Repubblica

Prima di Lincoln Rhyme e di Kay Scarpetta c'era Paul Konig. Prima di Jeffery Deaver e Patricia Cornwell c'era Herbert Lieberman.
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Antonio Manzini - TuttoLibri - La Stampa

Un thriller di livello, di quelli rari che accontentano sia i tifosi del genere che i lettori poco affascinati dall'argomento.
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Marco Petrelli - Alias - Il manifesto

Una New York crepuscolare, caotica, violenta.
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Corrado Augias - Il Venerdì di Repubblica

C'è la trama poliziesca che tiene il lettore incollato alla pagina, ma c'è anche la caduta di un uomo.
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Vittorio Macioce - Il Giornale

Lieberman tratteggia la rabbia, la frustrazione e la disillusione di una città che ha perso il baricentro morale.
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Stefano Bizarre Quario - Blow Up.

Un eroe imperfetto che da uomo forte e sicuro perde inesorabilmente il controllo sulle cose che dominava, perdendo alla fine anche se stesso.
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Riccardo De Palo - Il Messaggero

"Città di morti" ha un andamento da tragedia d'altri tempi; Lieberman (e il suo personaggio con lui) indaga sul reale senso della vita e della morte, dell'amore e dell'odio.
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Umberto Rossi - PULP Libri

Un solidissimo forensic thriller. Il protagonista, Konig, folle monarca del suo ufficio, tiranno in famiglia e anche eccellente anatomo-patologo, ricorda Re Lear e Achab di Melville.
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Alessandro Garavaldi - Milano Nera

È il noir più bello dell'anno.
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Marta Cervino - Marie Claire

Un libro nero, nerissimo, appassionato, che descrive e ricompone vite ridotte in pezzi.
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Roberto Parmeggiani - Famiglia Cristiana

Thriller crudo e appassionante
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Laura Salvadori - ThrillerNord

Un massiccio thriller metropolitano, una lettura che lascia il segno.
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La Provincia Pavese

Il thriller di Lieberman tra i consigli di lettura.
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Angelo Cennamo - Telegraph Avenue

Un libro che toglie il fiato per intensità, ferocia, umanità.
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Contorni di Noir

Un infernale viaggio al confine tra la vita e la morte.
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Gazzetta di Parma

Tra i libri più venduti dalla libreria Mondadori.
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Corrado Augias - la Repubblica

Se amate i gialli, i polizieschi, i noir di Jeffery Deaver o di Patricia Cornwell, c'è a mio parere qualcosa di meglio: è il romanzo di Herbert Lieberman, "Città di morti".
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