Scarti

Fra i "Notable Books of the Year" per il New York Times e il Chicago Tribune

Selezionato dal Washington Post tra la "Notable Fiction" of 2013

Fra i "Favorite Books of 2013" del Wall Street Journal 



Talmadge e Micah abitano abusivamente in un appartamento di Manhattan, vivendo serenamente degli avanzi che trovano nei cassonetti, ma il loro equilibrio subisce una scossa quando devono ospitare un vecchio compagno universitario di lui. Elwin, un linguista di mezza età lasciato dalla moglie, deve fare i conti con un padre malato che va perdendo la memoria. Sara, un’avvenente vedova dell’11 settembre, vede sgretolarsi il rapporto con la figlia adolescente e con il secondo marito, Dave, un uomo che ha costruito la sua fortuna riscuotendo debiti scaduti. E mentre i personaggi seguono i loro percorsi – tra epifanie e rese dei conti, vecchi debiti da pagare e tentativi di comunicare con le generazioni future – le storie si muovono verso una convergenza ineluttabile e un epilogo che per il lettore sarà difficile dimenticare. A partire dai detriti, reali e metaforici, delle loro esistenze, Jonathan Miles costruisce un romanzo corale dagli incastri perfetti, tenuto insieme da una prosa impeccabile (e a tratti esilarante) e da una profonda riflessione etica sul concetto di spreco e di consumo, per giungere alla conclusione che tutto, ma proprio tutto, può essere salvato. 

La traduttrice Assunta Martinese racconta Scarti 

Titolo originale: Want Not
Traduzione: Assunta Martinese

ISBN: 978-88-7521-647-4
Pagine: 577
Pubblicazione: mag 2015

18,00 € -15%
15,30 € 15.3 EUR

18,00 €

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Titolo originale: Want Not
Traduzione: Assunta Martinese

ISBN: 9788875216900
Pubblicazione: mag 2015

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Le recensioni della stampa

Giuseppe Avigliano - CaffèOrchidea

Una geografia di luoghi, attualissimi, che rimanda una mappatura degli sprechi materiali ed umani. La grandezza di Miles è in questo, nel trattare gli scarti materiali allo stesso modo di quella econo...
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Paolo Petroni - ANSA

Miles, con una scrittura ricca e avvincente, dalle frasi molto articolate e all'inseguimento dei particolari, porta avanti il suo discorso etico sullo spreco, ma immaginando una possibilità di salvezz...
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Giulio D'Antona - L'Espresso

Nella lista dei libri per Natale di Giulio D'antona.
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Maria Di Biase - Scratchbook.net

Un romanzo di sentimenti autentici, grandi ideali e un finale tutto da scoprire.
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Gian Paolo Serino - Il Giornale

Un romanzo che ha come obiettivo di scardinare le nostre più consolanti convenzioni sociali.
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Matteo B. Bianchi - Blog

Consigliato se vi piacciono gli autori che si cimentano nell’impresa di scrivere il “grande romanzo americano”.
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Carlotta Susca - Artribune

Un monumentale lascito di scarti.
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Giuseppe Culicchia - TTL - La Stampa

Una prosa intrisa di grande comicità, ma anche capace di farci riflettere sul nostro stile di vita, fondato sul consumo e sullo spreco.
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Luca Briasco - Il manifesto

Scarti si propone come una vera e propria "anatomia del riciclaggio": rappresenta un mondo che si definisce attraverso ciò che rigetta fuori da sé.
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Alessandro Zaccuri - Avvenire

Così si racconta l'oblio.
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Laura Pezzino - Vanity Fair

Un amico da portare in viaggio.
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Cecilia Lazzaroni - Finzioni

Scarti è una storia che dice molto, tanto, della società, sì, e di noi.
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Rossella Montemurro - Il mio Tg

Scarti di Jonathan Miles ha già nel titolo tutta la sua potenza evocativa: scarti intesi come rifiuti e metafora dello spreco in senso più ampio.
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Tiziana Lo Porto - La Repubblica

Un bel romanzo beckettiano e corale.
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Laura Pezzino - BookFool - Vanityfair.it

Essere rifiutati: non tocca solo alla spazzatura, ma anche alle persone. Tre storie, incastrate al millimetro, che scorrono veloci e fanno venire in mente "Le correzioni" di Franzen.
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Laura Pearson - Internazionale - Chicago Tribune

L’affascinante narrazione di Miles ci garantisce che appassionarci ai suoi personaggi non è una perdita di tempo.
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Gaia Tarini - Minima et Moralia

Scarti è insomma un libro da cui è difficile separarsi e da cui è difficile distanziarsi anche molto dopo che lo si è chiuso.
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Enzo Baranelli - Satisfiction

La scrittura di Jonathan Miles indugia in lunghi periodi ricchi di subordinate, creando una sensazione di spaesamento nel lettore abituato ai tratti netti dei dipinti letterari contemporanei che rifug...
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Sabine Bertagna - Chooze.it

Un romanzo sulla redenzione che forse non c’è, ma che non possiamo fare a meno di cercare. Anche a costo di un rifiuto.
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Caterina Bonetti - Saltinaria

Vale la pena di avventurarsi in questo corposo percorso il cui fil rouge è rappresentato dai rifiuti: scarti di vite che hanno perso il loro senso, esistenze costruite sulla spazzatura, rifiuti della ...
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Giulio D'Antona - IL

Poetico, visionario, realistico.
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Carlotta Susca - Pool mag

Bellissimo.
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Youbookers

Sono storie di vite costruite sulle scorie, quel ciarpame di non detto che genera la voglia mai sopita di reinventarsi diversi, migliori.
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Giulio D'Antona - Linkiesta

L'ultimo squat di Manhattan.
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I fiori del peggio

Scarti è un romanzo bello e ambizioso, dalla struttura solida ed elegante in cui le tre linee narrative, pur procedendo in maniera autonoma, si sfiorano più volte l’un l’altra, fino all’accelerazione ...
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