Nina sull'argine

Caterina è al suo primo incarico importante: ingegnere responsabile dei lavori per la costruzione dell'argine di Spina, piccolo insediamento dell'alta pianura padana. Giovane, in un ambiente di soli uomini, si confronta con difficoltà di ogni sorta: ostacoli tecnici, proteste degli ambientalisti, responsabilità per la sicurezza degli operai. Giorno dopo giorno, tutto diventa cantiere: la sua vita sentimentale, il rapporto con la Sicilia terra d'origine, il suo ruolo all'interno dell'ufficio

A volte si sente svanire nella nebbia, come se anche il tempo diventasse scivoloso e non si potesse opporre nulla alla forza del fiume in piena. Alla ricerca di un posto dove stare, la prima ad avere bisogno di un argine è lei stessa. È tentata di abbandonare, dorme poco e male. Ma, piano piano, l'anonima umanità che la circonda - geometri, assessori, gruisti, vedove di operai - acquista un volto. Così l'argine viene realizzato, in un movimento continuo di stagioni e paesaggi, fino al giorno del collaudo, quando Caterina, dopo una notte in cui fa i conti con tutti i suoi fantasmi, si congeda da quel mondo. 

Con una lingua modellata sull'esperienza, Veronica Galletta ha scritto un apologo sulla vulnerabilità che si inserisce in un'ampia tradizione di letteratura sul lavoro, declinandola in maniera personale.


ISBN: 978-88-3389-287-0
Pagine: 216
Pubblicazione: ott 2021

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ISBN: 9788833893181
Pubblicazione: ott 2021

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Le recensioni della stampa

Francesca Massarenti - il Tascabile

Il paesaggio geolocalizzato e insieme capriccioso di Nina sull’argine può ricordare altre operazioni di trasfigurazioni del reale in letteratura.
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Giuditta Casale - Giuditta Legge

Intervista a Veronica Galletta: «Volevo da una parte una lingua tecnica che descrivesse il cantiere, e dall’altra una lingua rotta, colloquiale, sporca, quasi un antilingua, per i dialoghi del quotidi...
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Agnese Caddeo - Marvin rivista

La lingua del romanzo è asciutta, montata sulla salda impalcatura del gergo tecnico. Descrive argini, prove tecniche, assestamenti, con un’aderenza al paesaggio che segue il ciclo delle stagioni. È de...
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Alessandra Chiappori - Lucia Libri

Un riuscito romanzo sul lavoro: un’inedita versione al femminile del passaggio non sempre lineare e sereno che accompagna le insicurezze personali verso la presa salda, a volte artificiale ma necessar...
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Alessandro Mantovani - Il Foglio

Galletta costruisce un romanzo di formazione assolutamente disincantato, scansando ogni possibile cliché e strutturando una narrazione ambivalente, continuamente impostata da un'angolazione nebbiosa, ...
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Laura Piccinini - D - la Repubblica

E dall'autrice, che ha fatto studi scientifici ti aspetti soluzioni esatte. Per poi comprendere che inevitabilmente si cambia, lei stessa è tirata, deformata dagli eventi, come un modello teorico sott...
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Giuseppe Lorenti - il venerdì - la Repubblica

Con una storia che richiama la tradizione del realismo magico, tra personaggi che si muovono tra mondo dei vivi e mondo dei morti in un continuo alternarsi di presenze reali e fantasmi, Veronica Galle...
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Orazio Labbate - La Lettura

Una donna costretta a combattere contro sé stessa, contro la spietatezza delle responsabilità, contro i suoi obiettivi di una vita e contro la sua identità sentimentale dentro un lavoro lontano dalla ...
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Marta Cervino - Marie Claire

Una storia di vulnerabilità, lavoro e fantasmi da domare.
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Alberto Paolo Palumbo - Magma Magazine

Nina sull’argine è un ritratto lucido e spietato di una realtà dove per sopravvivere bisogna sacrificare ogni valore, sentimento e ideale. Quella di Nina è la storia di chi trova difficile prendere de...
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Marta Occhipinti - La Repubblica_ Palermo

Tra le nuove uscite autunnali made in Sicilia anche «Nina sull'argine» di Veronica Galletta.
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Rebecca Molea - Rivista Blam

Leggere Nina sull’argine è come avere una lente d’ingrandimento su quello che ci rende umani: le sviste, i cambi di rotta, i vicoli ciechi, le sbavature e le ripartenze.
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