The Weird and the Eerie

Lo strano e l'inquietante nel mondo contemporaneo

The Weird and the Eerie è l’ultimo libro pubblicato in vita da Mark Fisher, scrittore e critico culturale inglese che anche nel nostro paese sta ora raccogliendo grande interesse.
Nel ricordare l’amico, Simon Reynolds ha scritto: «Costruendo, con incomparabile rigore ed eloquenza, un ponte tra estetica e politica, critica e attivismo, Fisher costituiva il modello esemplare di intellettuale impegnato... un "John Berger post rave", potremmo dire». Quest’ultima definizione consente anche di inquadrare The Weird and the Eerie, in cui s’indagano – tra letteratura, musica e cinema – due forme del sentire e del narrare che non hanno una perfetta corrispondenza nella nostra lingua. Solo approssimativamente, infatti, il weird può essere reso con «strano» e l’eerie con «inquietante».
Fisher segue e spiega queste categorie attraverso le arti e le epoche: il weird si rivela così nei racconti di H.P. Lovecraft, nelle canzoni dei Fall, nei romanzi di Philip Dick e nei film di David Lynch, mentre l’eerie si manifesta nell’opera di scrittori, musicisti e registi come Margaret Atwood, Brian Eno, Stanley Kubrick e Christopher Nolan.
«Il fascino di weird ed eerie non è sintetizzabile nell’idea che “ricaviamo piacere da ciò che ci spaventa”. Ha piuttosto a che vedere con l’attrazione per l’esterno, per ciò che sta al di là della percezione, della conoscenza e dell’esperienza comune», scrive Fisher. In questo libro, il reale si apre dunque all’ignoto, all’incubo e all’incanto.

Titolo originale: The Weird and the Eerie
Traduzione: Vincenzo Perna

ISBN: 978-88-7521-934-5
Pagine: 172
Pubblicazione: ago 2018

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Titolo originale: The Weird and the Eerie
Traduzione: Vincenzo Perna

ISBN: 9788875219901
Pubblicazione: ago 2018

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Le recensioni della stampa

Cristina Taglietti - La Lettura - Corriere della Sera

Il saggio di Mark Fisher ridefinisce categorie che, da Freud in poi, aiutano a leggere il nostro immaginario.
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Benedetto Vecchi - il manifesto

Weid e Eerie, due termini che indicano l'ossessione per ciò che è strano, ma anche per le cose fuori posto, fuori dalla norma. È attorno a questo grumo di significati che si dipana l'ultimo scritto di...
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Giuliano Milani - Internazionale

Il saggio dà lo stesso straniamento degli autori che analizza.
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Lorenzo Marchese - Le parole e le cose

La raccolta di Fisher, insomma, finisce per instillare nel lettore una doppia consapevolezza. Se c’è un altro mondo, questo è impossibile.
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Valerio Renzi - DINAMOpress

Con il suo classico stile di attraversamento di letteratura, musica, cinema e cultura pop contemporanea, il teorico inglese tocca in questo libro gli aspetti più filosofici della sua riflessione.
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Daniele Martino - Doppiozero

Dopo la visione catastrofica di "Realismo capitalista", che lascia con un groppo in gola tremendo perché è tutto vero, "The weird and the eerie" ci restituisce il miglior Mark Fisher.
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Veronica Raimo - Rolling Stone

Dopo «Realismo capitalista», il livello successivo della "Fisher-experience".
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Orazio Labbate - Il Sole 24 ORE

Un saggio di una speciale consistenza narrativa.
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Il Libraio

In questo libro, il reale si apre dunque all’ignoto, all’incubo e all’incanto.
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