Dove sono andati a finire i soldi

Chi pensa che solo le donne – o le donne meglio degli uomini – sappiano scrivere di relazioni e di sentimenti, si ricrederà leggendo questo libro: Kevin Canty è uno scrittore in grado di rappresentare il mondo emotivo maschile con straordinaria potenza ed eleganza, di rivelarne la delicatezza nascosta dietro l’apparente solidità.
I protagonisti delle sue storie sono uomini sul punto di prendere una decisione difficile, o che ne stanno scontando le conseguenze: c’è chi passa un ultimo pomeriggio in compagnia del figlio della donna che lo sta lasciando; chi resiste a una seduttrice mentre aspetta un incontro con la ex moglie in un motel sommerso dalla neve; chi deve superare il trauma della morte della compagna cominciando una nuova storia d’amore; chi deve vendere immobili tenendo d’occhio un figlio di quattro anni che morde gli altri bambini. Canty costruisce le vicende dei suoi personaggi con la mano sicura del grande narratore «classico», illuminandole con una compassione profonda che però non concede nulla al sentimentalismo. A detta dei critici, il suo stile sobrio e tagliente ne fa il miglior erede di Raymond Carver sulla scena letteraria americana contemporanea.

Titolo originale: Where the money went
Traduzione: Simona Garavelli

ISBN: 978-88-7521-294-0
Pagine: 187
Pubblicazione: gen 2011

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Titolo originale: Where the money went
Traduzione: Simona Garavelli

ISBN: 9788875213374
Pubblicazione: feb 2011

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Le recensioni della stampa

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Sono storie di eroi minori, di vite feriali, di quotidiani drammi esistenziali.
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Francesco Lubian - Sherwood

Le emozioni dei protagonisti sono descritte da Canty col tono sobrio e tagliente che ha fatto parlare di lui come di uno dei migliori eredi di Raymond Carver.
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Filippomaria Battaglia - Panorama.it

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Stefano Gallerani - Alias - Il manifesto

Una voce salda che non indulge in speciali funambolismi e molto accurata nell'esecuzione di un minimalismo quotidiano.
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La Repubblica - Ed. Palermo

Kevin Canty nella top five dei libri più venduti a Palermo.
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Marco Petrella - L'Unità

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Lo sguardo di Canty, come se si trovasse dietro le quinte di una messinscena, ispeziona il lato emotivo e sentimentale dei suoi personaggi con grande finezza.
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Nove racconti e alcuni molto belli.
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Filippo La Porta - Left - Avvenimenti

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Alice Ungaro - 4FOUR

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