Addio, Monti

Finalista Premio Augusta

Un escort che è anche ghost writer. Un immobiliarista che sfrutta il mito di Pasolini per gonfiare le quotazioni delle periferie romane. Un importante economista condannato a fare sempre e solo marchette. E poi ereditiere dell’Olgiata, signore di Cortina d’Ampezzo, conduttori televisivi che crollano e risorgono. Sono questi i protagonisti di un romanzo che, avendo come crocevia il rione Monti di Roma (un tempo covo di prostitute e di briganti, oggi zona in della città), racconta le vicende di un gruppo di radical chic al tempo della crisi. Tra attacchi di panico, sedute di pilates, finti loft, spritz, amori non corrisposti, e molte ansie da salto sociale. Un viaggio nell’Italia che siamo diventati, dove la vecchia arte di arrangiarsi si nasconde tra i festival letterari e lo slow food, e la patina del buon gusto dissimula a malapena gli appetiti di chi il potere lo gestisce e dei tanti che lo sognano. Una satira dei nostri tempi firmata da un esordiente il cui talento è grande quanto il coraggio di raccontare un mondo in cui tutti siamo immersi fino al collo.

ISBN: 978-88-7521-543-9
Pagine: 167
Pubblicazione: gen 2014

14,00 € -15%
11,90 € 11.9 EUR

14,00 €

Acquista
ISBN: 978-88-7521-579-8
Pubblicazione: gen 2014

6,99 € 6.99 EUR

6,99 €

Acquista

Extra

Scarica la copertina del libro

Anteprima

Leggi un'anteprima del libro, scarica il PDF

Le recensioni della stampa

Stefano Biolchini - Domenicale - Il Sole 24 Ore

I protagonisti di Addio, Monti si muovono nell'horror vacui romano - che tutto soppesa e valuta al centesimo - come piranha in un acquario dalle dimensioni fin troppo modeste.
Leggi

Stefania Parmeggiani - La Repubblica

Non una commedia, ma una tragedia girata in farsa da un narratore che infonde alla sua scrittura il respiro dei luoghi che descrive e dei personaggi a cui dà vita: decisamente radical chic.
Leggi

Matteo Nucci - Il Venerdì - La Repubblica

Chiunque vorrà cadere nei funambolismi arbasiniani del libro, scoprirà il nulla in cui Roma si sta trasformando.
Leggi

Francesco Giordani - Rockerilla

Il libro, più che godibile, ravviva l'azzardo arbasiniano del romanzo-conversazione, intessendo una trama corale a protagonista variabile, fatta di chiacchere e fatue maldicenze, che l'autore orchestr...
Leggi

Caterina Grignani - RSera - La Repubblica

Un bestiario sociologico del radicalchicchismo odierno. Tutto avviene in poche ore, la narrazione lascia spazio a una lingua realistica, la vera protagonista del libro.
Leggi

Michele Masneri - Studio

La guida definitiva al Rione Monti.
Leggi

Irene Bignardi - Vanity Fair

Un debutto maturo, di uno scrittore attento al rumore bianco della meglio società, ai suoi riti, ai suoi ritmi.
Leggi

Annalena Benini - Style Magazine - Corriere della Sera

Nel romanzo c'è la descrizione precisa, spietata e convincente degli anticafonal (e quindi cafonal nel profondo).
Leggi

Filippo La Porta - Left - Avvenimenti

Storie di un'Italia pop, sprofondata nella provincia.
Leggi

La Freccia

I radical chic ai tempi della crisi.
Leggi

Alberto Picci - Famiglia Cristiana

Lo spaccato di un mondo decadente.
Leggi

Michele Masneri - Panorama

L'autore del libro su vezzi e curiosi tic della capitale spiega che cosa l'ha ispirato.
Leggi

Filippo La Porta - Il Messaggero

Lo stile rievoca quello arbasiniano: alla chiacchera infinita si replica omeopaticamente con la chiacchera infinita.
Leggi

Valerio Mattioli - Vice

Nel libro di Masneri lo scopo è portare a galla le bassezze di un demi-monde che evidentemente conosce bene, più che raccontare il Pigneto "così com’è".
Leggi

Marianna Rizzini - Il Foglio

Un quartiere e la sua Comédie humaine visti con gli occhi di un ghost-writer-gigolò, feroce osservatore di se stesso e dell'acquario di grandi ambizioni frustrate tra l'aperitivo culturale, la terrazz...
Leggi

Alberto Pellegrini - Giornale di Brescia

Una satira avvincente del mondo di chi gestisce il potere e di chi lo sogna.
Leggi

Quotidiano di Bari

Un esordio eccellente.
Leggi

Carlo Mazza Galanti - pagina99

Quella raccontata da Masneri è una realtà grottesca e caricaturale.
Leggi

Maria Laura Rodotà - Corriere della Sera

Una Grande Bellezza che fa ridere.
Leggi

Camillo Langone - Il Giornale

Michele Masneri svela la piccolezza degli intellettualoidi della sinistra del kamut.
Leggi

Maria Teresa Camarda - Sì24.it

Un libro coraggioso, che non ha paura di dire agli italiani che sono, per la maggior parte, un popolo fatto di stereotipi e cliché.
Leggi

Il Mattino

Un romanzo che guarda in faccia all'Italia radical chic e che, alla fine, rende tutti più intelligenti.
Leggi

Andrea Coccia - Linkiesta

Addio, Monti è un libro parecchio riuscito, perché riesce a dare attraverso una forma la stessa sensazione che il lettore prova attraverso il suo contenuto, quella miseria umana e intellettuale che em...
Leggi

Renato Berio - Secolo d'Italia

Vicende di un gruppo di radical chic al tempo della crisi.
Leggi

Antonella Rossi - Lettera 43

Non lasciatevi ingannare dal titolo, questo libro è un viaggio (satirico) nell’Italia di oggi.
Leggi

Antonio Prudenzano - Affari Italiani

Viaggio nell’Italia che siamo diventati.
Leggi

Studio

L'anticipazione di Addio, Monti su Rivista Studio.
Leggi

Sara Pompili - Gli Amanti dei Libri

Masneri ci presenta uomini e donne che pongono al centro della loro vita la falsità delle relazioni e l’incapacità di essere veramente se stessi che porta a una perenne infelicità.
Leggi

La Bottega di Hamlin

L’addio ai luoghi natii della Lucia manzoniana è oggi il feulleton di un playboy superdotato lasciato in bagno assieme a delle “candele Diptyque bruciacchiate”.
Leggi

Gli Amanti dei Libri

Storia di un escort che è anche ghost writer.
Leggi

Rossella Montemurro - Ilmiotg

«Il mio libro non ha intenti moralistici, il mio unico obiettivo è raccontare delle storie con una lingua e delle immagini il più possibile precise e credibili.» Intervista a Michele Masneri
Leggi

Bresciaoggi

Le vicende di un gruppo radical chic al tempo della crisi.
Leggi

Rivista Studio

La redazione festeggia l'uscita di Addio, Monti con una rassegna dei suoi migliori articoli apparsi su Studio.
Leggi

Cosebelle

Raccontando il Rione Monti Masneri racconta i vizi, le debolezze e il vuoto della modernità.
Leggi

Paperblog

«Siamo qui da oltre mezz’ora in questa Sma pregiatissima di via dell’Amba Aradam con le famigliole che si affollano per lo spesone domenicale, e forse non è stata una grande idea venirci proprio di do...
Leggi

Roberta Cardinali - Parolibero

Una piccola Grande Bellezza che non ha casa a Piazza Navona, ma «ai Serpenti» o «al Boschetto».
Leggi

Camillo Langone - Il Foglio.it

Sia lodato “Addio, Monti”, l’esordio di Michele Masneri che mi ha fatto sentire ancora più intelligente di come mi sento di solito.
Leggi

Simone Luciani - Contrappunti

Michele Masneri tratteggia la galleria di mostri con amaro sarcasmo.
Leggi

Gianni Montieri - Poetarum Silva - the meltin' po(e)t_s

È una storia, invece, sui nostri giorni, sul nostro piccolo mondo che naviga tra falsità e vacuità, tra il voler essere e il non riuscirci, sul continuo farsi passare per qualcun altro, qualcosa che n...
Leggi

Sololibri

Piacevole, divertente e scorrevole.
Leggi

Simone Zeni - Pizza Digitale

Michele Masneri propone così come suo esordio narrativo un’opera ben scritta e talvolta irritante.
Leggi