Book published: February 2020
Book pages: 382
Translator: Massimo Birattari
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Press reviews

Alessandro Raveggi - Wired

Un libro anche per genere sfrontato, tra reportage, romanzo di formazione e romanzo storico, corredato da mappe e altri documenti e raccontato da un Vollmann che rivede il suo stesso Io più giovane.
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Fabio Donalisio - Blow Up

Il lettore ride (molto), a tratti s'indigna e si gode i vagiti del grande sistema-Vollmann e le sue pagine composite. Tanto, spesso troppo tutto insieme. Debordante fin dagli inizi. Ma gli vogliamo be...
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Roberto Festa - il Venerdì di Repubblica

Un po' saggio, un po' fiction, e ancora memoir, reportage, racconto storico, è la cronaca paradossale e molto autoironica del mondo di ribelli, spie, generali e profughi.
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Daniele Ferriero - Rumore

Una meraviglia di esistenzialismo storto e ambiguo che lancia al mondo un autore sublime, problematico, profondissimo.
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Marco Rossari - Tuttolibri - La Stampa

È il tipo di scrittore che trasforma l'impeto di Hemingway in un trastullo infantile.
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Laura Pezzino - Vanity Fair

Con i soldi del primo lavoro, il futuro autore americano partì per l'Afghanistan invaso dall'Unione sovietica.
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Gian Paolo Serino - La Provincia

Capace di portarci davvero nel terrore degli angoli più bui che abbiamo dentro: un buio che lo scrittore è abilissimo a trasformare in un buio nero inchiostro.
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Franco Ricciardiello - Pulp Libri

Una commistione tra fiction e réportage: anzi, è una storia vera raccontata come se fosse un romanzo.
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Gabriele Santoro - Il Messaggero

L'idea di letteratura di Vollmann propone al lettore un'esperienza totalizzante.
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