Una vita non mia

A ventitré anni Alice Hare lascia l’Inghilterra per tornare a New York, la sua città natale. Stimolata e affascinata dall’atmosfera cosmopolita della metropoli, che avverte subito come «casa», cerca di ricostruire la sua complicata storia familiare, dall’abbandono da parte del padre all’infanzia trascorsa con una madre possessiva e manipolatrice, e si concentra su un breve lasso di tempo in cui lei e i suoi genitori hanno vissuto in Giappone: un periodo che, essendo troppo piccola per ricordarlo, si sente libera di inventare.
Questo tentativo di realizzare un’identità all’incrocio fra realtà e finzione la porta a una profonda fascinazione per Mizuko Himura, un’intrigante scrittrice giapponese la cui vita – vista dall’iPhone – ha strani parallelismi con la sua. Dopo un lungo inseguimento sui social network le due donne si incontrano in quella che a Mizuko sembra una circostanza casuale, ma nell’era della connettività nulla è una coincidenza. Il loro rapporto infatti si evolverà in un gioco di specchi multimediali dove i confini fra social, fatti e finzione sfumano in un groviglio di bugie e tensioni.
Olivia Sudjic scrive, ambientandola nell’epoca delle nuove tecnologie, la storia di una delle domande più antiche dell’uomo, quel «da dove veniamo» che fa coincidere la ricerca delle radici con la trama di un futuro.
Tra Murakami Haruki, Donna Tartt e Patricia Highsmith, un racconto affascinante sui legami di sangue, le scelte sbagliate e gli sforzi tormentosi per vivere da esseri umani in un’era dominata dal digitale.

Titolo originale: Sympathy
Traduzione: Chiara Baffa

ISBN: 978-88-7521-815-7
Pagine: 470
Pubblicazione: set 2017

18,00 € -15%
15,30 € 15.3 EUR

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Le recensioni della stampa

Alessia Rastelli - La Lettura - Corriere della Sera

A settembre per minimum fax "Una vita non mia" di Olivia Sudjic.
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