Se amore comanda
Ottilia, Weimar, 1809, Hester, Boston 1850
«A che cosa si deve fedeltà? Al contratto legale? Alla scelta razionale? Alla promessa pattuita? Alla parola data? All’attrazione chimica dei corpi? Alla potenza del desiderio?»
Dopo aver esplorato, in Chi ha ucciso Anna Karenina?, gli «omicidi bianchi» cui la narrativa dell’Ottocento condannava qualunque donna seguisse la legge della passione cuore, Nadia Fusini torna sul grande tema dell’adulterio nel romanzo, scegliendo altri due immensi classici della letteratura: Le affinità elettive di Goethe, opera «abissale» e quietamente esoterica la cui fertile ambiguità ha indotto la critica a parlare ora di difesa bigotta del matrimonio, ora di apologia dell’adulterio, e La lettera scarlatta di Hawthorne, che nel personaggio di Hester Prynne propone un percorso differente, in grado di spingersi oltre la sterile contrapposizione tra matrimonio e adulterio, tra ragione e cuore, e di aprire la via a un esercizio pieno della libertà, a un orgoglio inscalfibile, a una «rivendicazione eroica del principio del piacere».
Extra
Scarica la copertina del libro
Leggi un'anteprima del libro, scarica il PDF