Romanzi

Il gioco preferito - Beautiful Losers

Il gioco preferito, pubblicato originariamente nel 1963, è un esuberante romanzo di formazione, paragonato dalla critica al Ritratto dell’artista da giovane di Joyce, che narra la giovinezza di Lawrence Breavman, figlio unico di una ricca famiglia ebrea di Montreal e alter ego dell’autore, dalla reazione alla morte del padre al controverso rapporto con la religione e la cultura ebraica; dalle scorribande notturne con l’amico Krantz alle ambizioni letterarie, le avventure sessuali e infine la scoperta dell’amore.

Beautiful Losers, scritto in Grecia nell'estate del 1965, quando Cohen attraversava il tormentato periodo di crisi spirituale che si sarebbe concluso di lì a poco con l’inizio della sua trionfale carriera di cantautore, ruota attorno a tre personaggi – il narratore, la moglie defunta e un amico – coinvolti in un triangolo amoroso e ossessionati dalla figura di una santa pellerossa vissuta nel Canada del Seicento. Più che seguire una trama lineare, si sviluppa come un flusso di coscienza o una serie di illuminazioni, attingendo ai temi che saranno cari al Cohen musicista – la religione, il misticismo, l’eros, la critica alla società contemporanea – e traducendoli in una prosa visionaria e psichedelica che riscosse l’ammirazione, tra gli altri, di Lou Reed.

Traduzione: Chiara Vatteroni , Francesca Lamioni

ISBN: 978-88-7521-920-8
Pagine: 495
Pubblicazione: giu 2018

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Le recensioni della stampa

Gaja Cenciarelli - Il Dubbio

Nessuno è mai stato come Leonard Cohen, nessuno lo sarà mai più.
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Giusy Barbieri - C'è vita su Marte

Il triangolo amoroso secondo Leonard Cohen.
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Raffaele Zappalà - Rockerilla

L'andamento ondivago e visionario della trama lasciò spiazzata la trama e fece di questo libro il capostipite della prosa post-moderna canadese. Ristampa di un libro di culto.
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Giusy Barbieri - C'è vita su Marte

Intelligente e complicatissimo, eppure in questo libro il miracolo si compie in più di un punto.
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Gianni Santoro - La Repubblica

Immagini memorabili e pagine di sperimentale e mai gratuito flusso di coscienza.
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Mariangela Sapere - Scene Contemporanee.it

Si tratta di pagine che vogliono un lettore pronto ad accogliere i flussi mentali e corporei dei protagonisti, pronto a godere della sfida alle regole della narrazione e a farsi prendere dagli eccessi...
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Walter Catalano - Carmilla

Leonard Cohen ha un rispetto profondo del suo pubblico, non lo inganna, non lo sottovaluta, e ogni singolo spettatore, ascoltatore o lettore si sente coinvolto in prima persona nel suo messaggio.
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Elena Spadiliero - Sul Romanzo

Quando la prosa si fa poesia.
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Irene Bignardi - La Repubblica

La prima opera narrativa di Cohen, con la sua prosa spezzata, metaforica, poetica, riesce a parlare ancora alla generazione dei ventenni di adesso.
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Antonio Lodetti - Il Giornale

Torna il primo romanzo del profeta del dubbio eterno.
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