Book published: August 2018
Book pages: 186
Translator: Vincenzo Perna
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Press reviews

Cristina Taglietti - La Lettura - Corriere della Sera

Il saggio di Mark Fisher ridefinisce categorie che, da Freud in poi, aiutano a leggere il nostro immaginario.
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Benedetto Vecchi - il manifesto

Weid e Eerie, due termini che indicano l'ossessione per ciò che è strano, ma anche per le cose fuori posto, fuori dalla norma. È attorno a questo grumo di significati che si dipana l'ultimo scritto di...
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Christian Raimo - Internazionale

Questo libro dà conto di cosa vuol dire perturbante oggi e nei prossimi futuri.
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Dario De Marco - Esquire

Una lente per interpretare la produzione culturale contemporanea, da Shirley Jackson a "Black Mirror".
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Clara Mazzoleni - Rivista Studio

Un disegno chiarissimo – eppure denso di nebbie e d’atmosfera – che fornisce le coordinate per dare un senso a molti dei prodotti culturali di oggi.
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Massimo Castiglioni - Dude Mag

Intervista a Gianluca Didino.
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Daniele Ferriero e Mauro Fenoglio - Rumore

Il denso lascito culturale di Mark Fisher, atipico intellettuale britannico che ha portato nuova linfa nel campo dei cultural studies e della filosofia contemporanea.
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Marco Montanaro - minima&moralia

Mark Fisher, il Weird e l'Eerie. Conversazione con Gianluca Didino.
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Giuliano Milani - Internazionale

Il saggio dà lo stesso straniamento degli autori che analizza.
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Rumore

Un testo importante di critica culturale, d'invenzione teorica.
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Lorenzo Marchese - Le parole e le cose

La raccolta di Fisher, insomma, finisce per instillare nel lettore una doppia consapevolezza. Se c’è un altro mondo, questo è impossibile.
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Valerio Renzi - DINAMOpress

Con il suo classico stile di attraversamento di letteratura, musica, cinema e cultura pop contemporanea, il teorico inglese tocca in questo libro gli aspetti più filosofici della sua riflessione.
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Daniele Martino - Doppiozero

Dopo la visione catastrofica di "Realismo capitalista", che lascia con un groppo in gola tremendo perché è tutto vero, "The weird and the eerie" ci restituisce il miglior Mark Fisher.
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Veronica Raimo - Rolling Stone

Dopo «Realismo capitalista», il livello successivo della "Fisher-experience".
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Emanuele Giusti - l'Eco del Nulla

Leggere il contemporaneo secondo Mark Fisher.
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Orazio Labbate - Il Sole 24 ORE

Un saggio di una speciale consistenza narrativa.
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Esquire

Un volume indispensabile che chiarifica il concetto di "strano".
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Il Libraio

In questo libro, il reale si apre dunque all’ignoto, all’incubo e all’incanto.
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Christian Caliandro - Artribune

Una riflessione sullo spazio contemporaneo attraverso alcuni concetti illustrati da Mark Fisher.
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Gabriele Gimmelli - Doppiozero

"Freaks" di Fiedler riletto attraverso Mark Fisher.
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Riccardo Donati - La ricerca

Il mistero come chiave per interrogare l'esistenza in tutta la sua ampiezza, dall'evidenza della finitudine biologica ai grandi interrogativi metafisici.
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Buscadero

Il meglio del mese secondo la redazione di Buscadero.
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Hamilton Santià - LinkIesta

Nel processo di montaggio, e cioè mettere insieme elementi che non appartengono allo stesso luogo e allo stesso spazio, Fisher identifica la nascita del nuovo e dello strano.
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