La grande bolla dell'attenzione

I lati oscuri della pubblicità digitale

Analizzando a fondo le tecniche e gli strumenti utilizzati dalle grandi aziende tecnologiche per monetizzare l’attenzione degli utenti, Tim Hwang porta a galla un’evidenza preoccupante: la pubblicità digitale – il cuore pulsante di internet, una mastodontica piazza del mercato che finanzia tutti i servizi che siamo ormai abituati a considerare gratuiti – è a rischio di collasso, un collasso che presenta delle inquietanti somiglianze con la crisi dei mutui del 2008. L’inaffidabilità dei numeri della pubblicità e la difficoltà di attingere a stime comprovate, unite alla progressiva automazione delle aste pubblicitarie sempre più basate sugli algoritmi che non è stata adeguatamente regolamentata (oltre alla basilare evidenza che le pubblicità online, nella maggior parte dei casi, non danno i risultati promessi) hanno portato a una situazione critica: più che in qualsiasi altro momento storico l’attenzione dei consumatori è una merce costosissima ma, proprio come succedeva con i mutui subprime negli anni che hanno preceduto la crisi, il valore reale di quell’attenzione è estremamente, e pericolosamente, sovrastimato.


Qualora il mercato dell’advertising online dovesse crollare, l’intera rete internet, fondata attorno ai meccanismi pubblicitari fin dai suoi albori, e tutti i servizi gratuiti che consideriamo ormai essenziali di colpo sarebbero accessibili solo a quanti potranno permettersi di pagarli. Sostenuto da ricerche approfondite, molto convincente e persino allarmante, La grande bolla dell’attenzione cambierà il modo di guardare a internet e ai suoi sviluppi futuri, che potrebbero essere meno stabili di quanto pensiamo.

Titolo originale: Subprime Attention Crisis
Traduzione: Stefano Ternavasio

ISBN: 978-88-3389-678-6
Pagine: 165
Pubblicazione: giu 2026

16,00 € -5%
15,20 € 15.2 EUR

16,00 €

ACQUISTA

Extra

Scarica la copertina del libro

Anteprima

Leggi un'anteprima del libro, scarica il PDF

Le recensioni della stampa

Massimo Fellini - Repubblica.it

Gli inserzionisti acquistano quindi una promessa di cui non possono accertare fino in fondo il valore reale e devono affidarsi, in larga misura, ai numeri prodotti dagli stessi soggetti che incassano ...
Leggi

Vittorio Macioce - Il Giornale

Cinque anni dopo, la profezia va aggiornata, e lo fa la bella prefazione di Marco Carnevale: la bolla non è scoppiata, è andata peggio, è stata istituzionalizzata
Leggi

Massimo Fellini - Repubblica.it

Hwang mette in discussione uno dei presupposti su cui poggia l’economia di Internet, ossia la capacità di attribuire un valore economico all’attenzione umana attraverso metriche che spesso certificano...
Leggi

Matteo Bittanti - mattscape.com

Conclusione: la bolla non è scoppiata. Semmai si è solidificata in infrastruttura.
Leggi

Sandra Gesualdi - La Freccia

Un saggio lucido, documentato e provocatorio.
Leggi

Emiliano Sbaraglia - Collettiva.it

Il rischio c’è e va segnalato, e questo saggio riesce a farlo come pochi ancora, attraverso una miniera di informazioni sul tema, molte delle quali non vengono, per l’appunto, pubblicizzate, forse per...
Leggi

Nicola Perrone - Dire.it

Il problema che mette in luce Tim Hwang, o meglio alcuni dei problemi che rappresentano i lati oscuri dell’advertising digitale, è che questa macchina è estremamente opaca.
Leggi

Marco Carnevale - Facebook

In poco più di cento pagine, infatti, l’analisi di Hwang non si limita a illuminare la vicenda della più grande truffa del secolo ma inconsapevolmente ci consegna la matrice su cui è ricalcata la stes...
Leggi

Redazione - Key4Biz

«La grande bolla dell'attenzione» segnalato tra le nuove uscite da leggere.
Leggi

Redazione - Zazibou.it

La grande bolla dell'attenzione: Tim Hwang indaga i rischi della pubblicità digitale
Leggi