Di là dal tramonto

Nel 1937, Francis Scott Fitzgerald è un uomo in crisi, minato dall’alcol, ormai lontano dai successi che, negli anni Venti, ne avevano fatto lo scrittore più promettente della sua generazione. La salute lo sta abbandonando, la moglie Zelda è ricoverata in una clinica per malattie mentali e la sua situazione finanziaria, ogni giorno più tragica, gli impone di tentare la sorte a Hollywood come sceneggiatore. Intervallato da flashback sospesi tra nostalgia e dolore, il romanzo segue Fitzgerald dal suo arrivo alla mgm all’innamoramento per la giornalista Sheilah Graham, al lavoro incessante per completare la sua ultima opera, L’amore dell’ultimo milionario, e dedica pagine commoventi al suo disperato tentativo di mantenere una sembianza di vita familiare con Zelda, ormai assente, e con la figlia Scottie.

Nelle pagine di O’Nan, la traiettoria letteraria di Fitzgerald e l’Età dell’oro di Hollywood prendono vita attraverso una straordinaria e credibile galleria di personaggi – da Dorothy Parker ed Ernest Hemingway a Humphrey Bogart e Irving Thalberg – ma soprattutto attraverso la voce, i pensieri, lo sguardo di un uomo complesso, diviso tra la passione e il rimpianto, il talento e lo spreco di sé. 


Titolo originale: West of Sunset
Traduzione: Dante Impieri

ISBN: 978-88-3389-292-4
Pagine: 396
Pubblicazione: mar 2022

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Titolo originale: West of Sunset
Traduzione: Dante Impieri

ISBN: 9788833893815
Pagine: 396
Pubblicazione: mar 2022

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Le recensioni della stampa

Emiliano Morreale - Il Venerdì - La Repubblica

O'Nan si è documentato in maniera maniacale, í riferimenti sono di una precisione assoluta; ma non c'è nulla di meccanico o pedante nel romanzo, che riesce a rendere vivi il protagonista e i personagg...
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Paolo Simonetti - Alias Il manifesto

Il romanzo ha il pregio di restituirci un Fitzgerald profondamente credibile, già a quarant'anni fragile e disorientato.
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Costanza Valdina - Magma Magazine

O’Nan tratteggia con coraggio un ritratto intimo di Fitzgerald. Tra le pagine, emerge un’immagine dolorosa di un’anima fragile, profondamente sensibile, strenuamente attaccata alla vita.
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Elisabetta Favale - Linkiesta

Ha fatto bene O’Nan a cedere a questo desiderio di provare a raccontare i vaneggiamenti di una notte ubriaca, a voler svelare la rappresentazione di una soggettività dalle mille sfumature, a spiegare ...
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Maria Anna Patti - Casa Lettori

È il romanzo, quello che volevi leggere da una vita ed eccolo finalmente tra le tue mani.
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Marco Patrone - Recensire il mondo

La materia prima è insomma importante e promettente, ma bisogna saperla trattare, e O' Nan lo fa bene, muovendosi sulle tre direttrici della documentazione, dell'empatia e della mimesi.
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Andrea Monticone - CronacaQui

Più che una biografia romanzata, è romanzo autentico quanto autentico era Fitzgerald.
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