Un popolo di ombre

Manifesto per la liberazione dei personaggi filmici

Esistono personaggi che, tra i viventi, sono i meno fortunati. Incarcerati per sempre in un ruolo, e in quello solo, prigionieri di una maschera, condannati a ripetere all’infinito la stessa storia, senza poterla modificare neanche in un dettaglio. Ostaggi del volere di un Autore, di un Attore o di un’Attrice che hanno dato loro un volto e un’anima, e costretti a portare quel volto e quell’anima in eterno, senza diritto di replica. Sono i cosiddetti «comprimari» che popolano alcuni dei film italiani più profondamente radicati nell’immaginario collettivo. Figli di un dio minore, costretti nella camicia di forza di un ruolo che li appiattisce, non sono mai in grado di prendere il centro della scena.


Saggista di grande acume e profondo conoscitore del cinema, italiano e non, Gianni Canova racconta le loro non-esistenze e la loro prigionia attraverso un florilegio di invenzioni narrative. Da Maddalena di La dolce vita alla giornalista senza nome di Palombella rossa; dal megadirettore Guidobaldo Maria Riccardelli di Il secondo tragico Fantozzi al fotografo fidanzato di Maria Schneider in Ultimo tango a Parigi, Canova lascia che i personaggi «reietti» di tanto cinema italiano – popolare e d’autore – prendano la parola, per raccontare il loro desiderio di libertà e proporre un’interpretazione alternativa, spesso di straordinario acume, dei film dentro i quali, a volte da decenni, vivono reclusi.

ISBN: 978-88-3389-693-9
Pagine: 104
Pubblicazione: apr 2026

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ISBN: 9788833897134
Pagine: 104
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Le recensioni della stampa

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Nicole Bianchi - Cinecittà News

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Federico Tondo - MasterX

«Un popolo di ombre» è un manifesto per le creature meno fortunate dei film, quelle costrette a vivere per sempre la stessa parte sotto il volere di un Autore.
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Francesca Boccaletto - Il Bo Live

Il libro di Canova è una raccolta di voci risvegliate e in rivolta, un saggio agile e ironico.
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Alberto Pezzotta - Fata Morgana Web

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