Sceneggiatura senza veli

Ventidue scrittori da Oscar raccontano i loro segreti

Lew Hunter, professore emerito di sceneggiatura e autore di fama mondiale recentemente scomparso, scrive nell’introduzione che leggere questo libro equivale a partecipare al suo corso di sceneggiatura all’UCLA. In queste ventidue interviste Hunter raccoglie i ricordi, i racconti, e i trucchi del mestiere dei più noti e pluripremiati sceneggiatori di Hollywood, per svelarci «l’arte, l’anima, il lavoro e i segreti» dei mostri sacri del cinema, in particolare della parte meno visibile dell’arte: il lavoro sommerso che porta dall’idea al copione.

Attraversando varie generazioni, Hunter passa da Julius Epstein, sceneggiatore di Casablanca, che illustra la sua scarna scaletta «a tappe» in cui delinea ogni scena utilizzando una singola frase, a Billy Wilder (A qualcuno piace caldo) al quale chiede se è necessario che un regista sappia anche scrivere («Assolutamente no», risponde Wilder, «deve saper leggere»), fino a Francis Ford Coppola, autore di Il Padrino, che ci rivela di portare sempre con su un taccuino per buttare giù l’idea dei personaggi, e a Ruth Prawer Jhabvala (Casa Howard) che spiega la sua scelta di scrivere a mano per poter includere schizzi e disegnini.

Le interviste, perlopiù condotte davanti a un pubblico di studenti e professori durante le lezioni universitarie tenute da Hunter, si muovono tra le minuzie del processo di scrittura e gli aneddoti biografici – senza tuttavia trascurare gli aspetti commerciali dell’industria cinematografica – e restituiscono al lettore uno sguardo brillante e originale sull’arte della sceneggiatura.

Titolo originale: Naked Screenwriting: Twenty-two Oscar-Winning Screenwriters Bare Their Secrets to Writing
Traduzione: Francesca Montuschi

ISBN: 978-88-3389-642-7
Pagine: 694
Pubblicazione: feb 2026

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