Trash

«Mi alzai e scrissi un racconto, dal principio alla fine. Era uno di quelli del taccuino giallo, uno di quelli già riscritti, ma stavolta era ancora diverso. Non c'ero veramente io né mia mamma o le mie ragazze, non c'era nessuna delle persone reali, ma c’era tutto il senso, la rabbia assoluta e il dolore della mia vita. Non c'era quella voce lamentosa, ma l’accento del Sud sì, e anche la gioia e l’orgoglio che a volte sentivo per me e per i miei. Non c'era biografia ma neanche bugie, e pulsava al ritmo delle paure delle mie sorelle e della mia disperata vergogna, e finiva con tutte le domande e le decisioni ancora aperte – soprattutto la decisione di vivere».
Pubblicato per la prima volta nel 1988, e premiato con il Lambda Literary Award, Trashil libro di esordio di Dorothy Allison, e la palestra nella quale ha perfezionato lo stile e lo sguardo che animano le pagine più belle della Bastarda della Carolina. Dando voce agli uomini e alle donne del Sud bianco e impoverito, i racconti di questa raccolta, dolorosi ed eloquenti, ci mostrano le terribili ferite che siamo capaci di infliggere a chi ci è più vicino. Sono storie di sconfitta e di redenzione; di colpa e di perdono; d’amore e di abusi, illuminate dalla forza e dal potere taumaturgico della scrittura. 

Titolo originale: Trash
Traduzione: Margherita Giacobino

ISBN: 978-88-3389-249-8
Pagine: 273
Pubblicazione: mag 2021

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Le recensioni della stampa

Rossella Milone - L'Espresso

"Trash" è una rivendicazione: è tutta la vergogna che un essere umano può sopportare senza soccombere.
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Laura Pezzino - Tuttolibri - La Stampa

Io, violentata da bambina, sto cercando di perdonare (anche Dio). L'intervista.
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Cristina Taglietti - 7- Corriere della Sera

Storie di bianchi poveri del Sud degli Stati Uniti in quindici racconti duri e autentici.
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