L'amore no
Discorsi sul pessimismo post- amoroso
C’è chi dice che l’amore è finito, superato. Che non riusciamo più a impegnarci, rifuggiamo i legami, non siamo disposti al sacrificio. Eppure qualcosa non torna. Davvero non siamo più capaci di amare? Il modello egemonico dell’amore – quello monogamo ed eterosessuale – è in crisi, e ci stanno proponendo delle alternative: il poliamore, le non monogamie consensuali. In ambito femminista, la ricerca di modelli relazionali nuovi è diventata una questione di militanza – decostruire la mascolinità tossica, distruggere il patriarcato, sconfiggere l’eteronorma – e nei gruppi di discussione si fa di tutto per rendere inequivocabilmente riconoscibili le proprie scelte erotiche e sessuali, dando loro un nome e trasformandole in pratiche politiche ed etiche. Ma non ci staremo intrappolando in nuove norme, nuove categorie prescrittive, nuove gabbie? E davvero l’unica forma lecita di desiderio è quella che non nuoce a nessuno? È possibile eliminare il conflitto, l’immediatezza, le contraddizioni che sono proprie del campo dei sentimenti?
Interrogando la sua vita, i suoi amici, le sue relazioni, ma anche libri, film e serie tv, Sofia Torre prova a mappare lo stato delle cose in fatto di amore e di sesso. Con profondità, acutezza e molta (auto)ironia ci restituisce la fotografia di un campo in cui tutto è ancora, e sempre, da discutere e sviscerare, che lo si faccia in un saggio o con gli amici davanti a una bottiglia di vino.
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Piazza di Piedicastello
Le recensioni della stampa
Federico Sardo - GQItalia
Queste, e altre, sono le domande che Torre si pone in questo saggio misto a memoir, che forse non ci darà delle risposte precise, ma perlomeno riesce a farci riflettere (e, a tratti, anche divertire).Leggi
Irene Soave - Corriere della Sera
Non ha un lieto fine, se non quello che tocca al lettore dopo aver pensato a lungo, per molte pagine, ai costi e ai guasti che l'idea romantica dell'amore porta con sé.Leggi
Matteo Lolletti - Billy - rivista cinematografica
Torre mette a fuoco — da dentro, da femminista — il modo in cui la posizione vittimaria è diventata, nel discorso contemporaneo e in alcune sue declinazioni, anche una forma di capitale, e in questo m...Leggi
Monica Luongo - Leggendaria
Perché, alla fine, più che raccontare l’impossibilità dell’amore, Torre costruisce una forma precisa di rapporto con quella impossibilità. E la rende dicibile, condivisibile, quasi abitabile.Leggi
Franco Legni - Libri e legnate
Un libro assolutamente godibile perché l'autofiction mette molta ironia su discorsi anche abbastanza approfonditi.Leggi
Lavinia Mannelli - Atman Journal
L’amore, in Torre, è questo: forza centripeta e generatrice, centro che divora e insieme struttura invisibile che tiene insieme l’argomentazione. E l’ansia.Leggi
Benedetta Barone - Editoriale Domani
L’amore no (Minimum Fax) di Sofia Torre procede a spirale per esplorare il pessimismo sulle relazioni. «Ogni volta che parliamo di questo tema fingiamo che il dislivello amoroso non esista»Leggi
Federico Colombo - Gay.it
Partendo dall’esperienza dell’abbandono, dal patema sentimentale per la fine della relazione con P., Torre prova a scardinare il modo in cui onoriamo ed esercitiamo l’amore, che non è pratica né ancor...Leggi
Alessandro Mantovani - Il Foglio
Il saggio affronta innumerevoli questioni in merito ad amore, sesso e desiderio e lo fa attraverso una scrittura ibrida che fonde autobiografia e saggismo.Leggi
Flavia Capoano - Universo letterario
Se l’amore non salva, allora può forse diventare qualcosa di diverso: un incontro tra due soggettività già esistenti, non una stampella identitaria. Ma per arrivarci serve attraversare una fase di per...Leggi
Violetta Bellocchio - Limbo
Si può inseguire un orizzonte degli eventi dove tutto era destinato a finire nel peggiore dei modi.Leggi
Perché, in fondo, l'amore è questo: l'amore non dà garanzie.
Federico Vergari - Wired Italia
Sofia Torre scrive un saggio sull’amore ai tempi in cui (forse) non esiste più l’amore. O almeno è cambiato. Di certo siamo cambiati noi.Leggi