We Are Not To Blame

Titolo originale: Noi non abbiamo colpa
Book published: August 2020
Book pages: 190
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Marta comes back home, to her small village in Marche. It’s a warm and cozy place, where the friends of a lifetime welcome her without asking questions, just happy that she’s back. 

A place where the woods hold the stories of many generations.


A place where foreign caregivers, who look after Marta’s ill grandmother, leave before you had the time to memorize their names: taking care of a person with Alzheimer's disease is too hard and grandma is worst of a diaulu (devil), so they run away as soon as they find something better, or even before. 


When she comes back to the village to help her mother deal with this overturned everyday life, Marta becomes a caregiver herself. She has to face a disease which doesn’t burn fast in a burst of pain and then alleviate in healing or death: this is a disease that day after day, one endless hour after another, steals humanity from people forgetting who they are and who they were, with their plenitude and their contradictions. 

Marta comes back to search dignity in the creatures that live, love and suffer. She comes back to remember the stories of her family, to recover the past that her mother’s mother lost and, together with it, a hope for the future.

 

"The language of the author is young as the protagonist: they’re both truthful and they both fit the present. They speak through senses, mostly the smell and the view that unfolds on the lands" . 

Donatella Di Pietrantonio

Press reviews

Donatella Di Pietrantonio - Tuttolibri - La Stampa

La lingua dell'autrice è giovane come la protagonista, sa di verità, aderisce al presente. Parlano i sensi, soprattutto la vista che spazia sui campi e l'olfatto.
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Giuditta Casale - Giuditta Legge

Chiacchierando (di nuovo) con… Marta Zura-Puntaroni. L'intervista.
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Stefano Friani - Altri animali

In un momento storico in cui fare i conti con la finitudine propria e di chi ci è accanto sembra sempre più difficile, il libro ha il pregio affatto trascurabile di non aggirare la questione.
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Matteo Moca - Blow Up

Non tradisce le attese e presenta ancora una volta una scrittrice in grado di raccontare senza compiacimenti e con onestà il dolore.
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Giorgia Mecca - Il Foglio

La storia di un ritorno a casa, una famiglia tutta coniugata al femminile, una malattia dalla quale non si guarisce e una donna che sta perdendo tutto il suo passato e che si svuota ogni giorno di più...
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Ernesto Razzano - la Repubblica - Napoli

Un racconto generazionale che attraversa le evoluzioni dell’Italia dal dopoguerra a oggi, colmo di vita e nostalgia.
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Mario Capello - HuffPost

Con misura, con intelligenza e eleganza, con una scrittura che appare dimessa, documentaristica, ma che sa avere accensioni, balbettii e lirismi.
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Il Libraio

Marta Zura-Puntaroni e i libri, le serie e le canzoni sul ritorno a casa: la scrittrice è ospite della rubrica d'autore.
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Alessandro Moscè - Conquiste del Lavoro

La lingua del romanzo si metabolizza in una scorrevolezza e in una limpidità tali da essere fissata nel contesto epocale che attraversa generazioni e penetra nell'oggi.
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Fabio D'Angelo - Una banda di cefali

C’è il confronto fra tre generazioni di donne, ci sono i limiti, i fallimenti e i primi bilanci di vita. C’è il coraggio di raccontare una storia, che è la sua storia e questo solo conta.
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David Valentini - Critica letteraria

Noi non abbiamo colpa vuole raccontare la malattia da un punto di vista esterno e prossimo.
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Alessandro Campaiola - Mar dei Sargassi

È un gioco di ruolo, anzi, di ruoli che confliggono, che inevitabilmente si invertono, quelli su cui ci si interroga lungo l’intero percorso di crescita.
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Mina Patrizia Paciello - Mangialibri

Bel romanzo tutto al femminile. I temi trattati, sebbene decisamente densi, sono tracciati con delicatezza.
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Monia Mundi - Giuditta Legge

In questa storia, raccontata in prima persona, con forti indizi autobiografici, ci sono anche le crepe post –terremoto delle Marche, ferite e offese da un passato che non passa.
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Olga Campofreda - minima&moralia

Una narrazione intersezionale che coinvolge una molteplicità di protagoniste femminili, tutte differenti a loro modo, per generazione e classe sociale.
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Mariachiara Rafaiani - La Balena Bianca

Una scrittura giovane e autentica: una lingua che a volte sfocia nell’arcaico, nel ritmo di un tempo passato per poi tornare improvvisa nella freddezza e nella lucidità del presente.
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Donato Bevilacqua - La Bottega di Hamlin

Un bellissimo concentrato di domande che sono all’opposto tra loro: meglio le radici o le ali? Meglio il distacco da ogni cosa o il legame fortissimo?
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il Resto del Carlino - Fermo

Il nuovo libro della Puntaroni nella cornice della Rocca Tiepolo.
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Radio 3 - Fahrenheit

Noi non abbiamo colpa è il Libro del giorno di Fahrenheit: ascolta l'intervista a Marta Zura-Puntaroni.
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Federica Velonà - Rai Letteratura

Tornando a casa: Marta Zura-Puntaroni racconta Noi non abbiamo colpa intervistata da Federica Velonà.
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