Book published: gennaio 2014
Book pages: 167

Press reviews

Stefano Biolchini - Domenicale - Il Sole 24 Ore

I protagonisti di Addio, Monti si muovono nell'horror vacui romano - che tutto soppesa e valuta al centesimo - come piranha in un acquario dalle dimensioni fin troppo modeste.
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Stefania Parmeggiani - La Repubblica

Non una commedia, ma una tragedia girata in farsa da un narratore che infonde alla sua scrittura il respiro dei luoghi che descrive e dei personaggi a cui dà vita: decisamente radical chic.
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Matteo Nucci - Il Venerdì - La Repubblica

Chiunque vorrà cadere nei funambolismi arbasiniani del libro, scoprirà il nulla in cui Roma si sta trasformando.
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Francesco Giordani - Rockerilla

Il libro, più che godibile, ravviva l'azzardo arbasiniano del romanzo-conversazione, intessendo una trama corale a protagonista variabile, fatta di chiacchere e fatue maldicenze, che l'autore orchestr...
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Caterina Grignani - RSera - La Repubblica

Un bestiario sociologico del radicalchicchismo odierno. Tutto avviene in poche ore, la narrazione lascia spazio a una lingua realistica, la vera protagonista del libro.
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Michele Masneri - Studio

La guida definitiva al Rione Monti.
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Irene Bignardi - Vanity Fair

Un debutto maturo, di uno scrittore attento al rumore bianco della meglio società, ai suoi riti, ai suoi ritmi.
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Annalena Benini - Style Magazine - Corriere della Sera

Nel romanzo c'è la descrizione precisa, spietata e convincente degli anticafonal (e quindi cafonal nel profondo).
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Filippo La Porta - Left - Avvenimenti

Storie di un'Italia pop, sprofondata nella provincia.
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La Freccia

I radical chic ai tempi della crisi.
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Alberto Picci - Famiglia Cristiana

Lo spaccato di un mondo decadente.
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Michele Masneri - Panorama

L'autore del libro su vezzi e curiosi tic della capitale spiega che cosa l'ha ispirato.
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Filippo La Porta - Il Messaggero

Lo stile rievoca quello arbasiniano: alla chiacchera infinita si replica omeopaticamente con la chiacchera infinita.
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Valerio Mattioli - Vice

Nel libro di Masneri lo scopo è portare a galla le bassezze di un demi-monde che evidentemente conosce bene, più che raccontare il Pigneto "così com’è".
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Marianna Rizzini - Il Foglio

Un quartiere e la sua Comédie humaine visti con gli occhi di un ghost-writer-gigolò, feroce osservatore di se stesso e dell'acquario di grandi ambizioni frustrate tra l'aperitivo culturale, la terrazz...
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Alberto Pellegrini - Giornale di Brescia

Una satira avvincente del mondo di chi gestisce il potere e di chi lo sogna.
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Quotidiano di Bari

Un esordio eccellente.
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Carlo Mazza Galanti - pagina99

Quella raccontata da Masneri è una realtà grottesca e caricaturale.
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Maria Laura Rodotà - Corriere della Sera

Una Grande Bellezza che fa ridere.
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Camillo Langone - Il Giornale

Michele Masneri svela la piccolezza degli intellettualoidi della sinistra del kamut.
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Maria Teresa Camarda - Sì24.it

Un libro coraggioso, che non ha paura di dire agli italiani che sono, per la maggior parte, un popolo fatto di stereotipi e cliché.
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Il Mattino

Un romanzo che guarda in faccia all'Italia radical chic e che, alla fine, rende tutti più intelligenti.
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Andrea Coccia - Linkiesta

Addio, Monti è un libro parecchio riuscito, perché riesce a dare attraverso una forma la stessa sensazione che il lettore prova attraverso il suo contenuto, quella miseria umana e intellettuale che em...
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Renato Berio - Secolo d'Italia

Vicende di un gruppo di radical chic al tempo della crisi.
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Antonella Rossi - Lettera 43

Non lasciatevi ingannare dal titolo, questo libro è un viaggio (satirico) nell’Italia di oggi.
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Antonio Prudenzano - Affari Italiani

Viaggio nell’Italia che siamo diventati.
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Studio

L'anticipazione di Addio, Monti su Rivista Studio.
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Sara Pompili - Gli Amanti dei Libri

Masneri ci presenta uomini e donne che pongono al centro della loro vita la falsità delle relazioni e l’incapacità di essere veramente se stessi che porta a una perenne infelicità.
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La Bottega di Hamlin

L’addio ai luoghi natii della Lucia manzoniana è oggi il feulleton di un playboy superdotato lasciato in bagno assieme a delle “candele Diptyque bruciacchiate”.
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Gli Amanti dei Libri

Storia di un escort che è anche ghost writer.
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Rossella Montemurro - Ilmiotg

«Il mio libro non ha intenti moralistici, il mio unico obiettivo è raccontare delle storie con una lingua e delle immagini il più possibile precise e credibili.» Intervista a Michele Masneri
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Bresciaoggi

Le vicende di un gruppo radical chic al tempo della crisi.
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Rivista Studio

La redazione festeggia l'uscita di Addio, Monti con una rassegna dei suoi migliori articoli apparsi su Studio.
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Cosebelle

Raccontando il Rione Monti Masneri racconta i vizi, le debolezze e il vuoto della modernità.
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Paperblog

«Siamo qui da oltre mezz’ora in questa Sma pregiatissima di via dell’Amba Aradam con le famigliole che si affollano per lo spesone domenicale, e forse non è stata una grande idea venirci proprio di do...
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Roberta Cardinali - Parolibero

Una piccola Grande Bellezza che non ha casa a Piazza Navona, ma «ai Serpenti» o «al Boschetto».
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Camillo Langone - Il Foglio.it

Sia lodato “Addio, Monti”, l’esordio di Michele Masneri che mi ha fatto sentire ancora più intelligente di come mi sento di solito.
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Simone Luciani - Contrappunti

Michele Masneri tratteggia la galleria di mostri con amaro sarcasmo.
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Gianni Montieri - Poetarum Silva - the meltin' po(e)t_s

È una storia, invece, sui nostri giorni, sul nostro piccolo mondo che naviga tra falsità e vacuità, tra il voler essere e il non riuscirci, sul continuo farsi passare per qualcun altro, qualcosa che n...
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Sololibri

Piacevole, divertente e scorrevole.
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Simone Zeni - Pizza Digitale

Michele Masneri propone così come suo esordio narrativo un’opera ben scritta e talvolta irritante.
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