Di guerra e di altre schifezze
Avventure e disavventure di un reporter in Ucraina
Febbraio 2023, Kiev: il giornalista Andrea Sceresini e il fotoreporter Alfredo Bosco, entrambi sul posto per coprire il conflitto russo-ucraino, ricevono una mail dal ministero della Difesa locale con cui gli viene notificata la sospensione dei loro accrediti giornalistici. Senza l’accredito non solo non possono svolgere il loro lavoro: anche uscire per strada costituisce una violazione, e nel paese vige la legge marziale. Sospesi in un limbo burocratico, ad Andrea e Alfredo non resta che chiudersi nel minuscolo appartamento in affitto e aspettare un fantomatico «interrogatorio» da parte dei servizi segreti, che però non arriverà mai... Ma di cosa sono accusati, di preciso? Da chi è partito l'ordine? Si tratta forse di un errore? Per darsi una risposta, Sceresini ripercorre la sua esperienza da reporter in Ucraina, dalla guerra nel Donbass del 2014 fino all'invasione russa del 2022, riportando le surreali peripezie che accomunano i giornalisti freelance – gli incontri, le amicizie, i rischi, le angosce, la necessità di far fronte agli imprevisti con mezzi di fortuna e di portare avanti il lavoro nonostante l'immensità della tragedia – e nel farlo racconta la storia e i protagonisti di una terra da più di un decennio dilaniata dai conflitti.
Di guerra e di altre schifezze è un reportage del conflitto in Donbass e Ucraina, un’illuminante spaccato sui retroscena di una realtà infinitamente complessa, una riflessione sull'ingiustizia di fondo che accomuna ogni guerra, e allo stesso tempo un resoconto lucido e ironico sul mestiere del giornalista nelle zone di guerra sul ruolo fondamentale dell’informazione e della libertà di stampa in un presente sempre più difficile da leggere e interpretare.
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