Chiamatemi Ismaele
Uno studio su Melville
Diventato negli anni un classico della critica letteraria, Chiamatemi Ismaele destò all’inizio un certo scalpore, sia per via della struttura completamente inedita del libro – un saggio segnato da uno stile così sperimentale da costituire una poderosa opera d’arte in sé – sia per la controversa tesi in esso contenuta: Melville avrebbe scritto due versioni del suo celebre romanzo, la prima delle quali non conteneva né Ahab né Moby Dick. A separarle, uno spartiacque radicale nella vita di Melville: tra la prima e la seconda stesura di Moby Dick aveva letto le tragedie di Shakespeare. Inseguendo come un detective il flusso di pensieri di Melville nelle annotazioni a matita sui volumi shakespeariani, Olson ha composto un’opera unica per originalità e densità, in cui l’ossessione filologica si mescola a una brillante analisi degli archetipi americani, il rigore critico a una sconvolgente potenza poetica: una lettura fondamentale per chiunque abbia amato uno dei più grandi, se non il più grande, romanzo americano di tutti i tempi.
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Le recensioni della stampa
Giorgio Mariani - Alias - il manifesto
In un linguaggio idiosincratico e assai lontano da quello della prosa accademica, Olson non soltanto esplora a fondo i debiti di Melville nei confronti di Shakespeare, ma insiste al tempo stesso sul f...Leggi
Giuseppe Culicchia - TuttoLibri - La Stampa
Un saggio fondamentale per districarsi in quel meraviglioso libro-mondo o se preferite in quell'incredibile catalogo che è la storia del capitano Ahab.Leggi
Giorgio Mariani - Il Manifesto
Olson è stato il primo a cogliere la profonda modernità del personaggio di Ismahel, che forse oggi ci appare più contraddittorio di come lui lo leggeva, ma che resta comunque una delle voci più magnet...Leggi
Sandro Moiso - Carmilla
Olson scandaglia il sotto-testo della sua opera maggiore, inquadrandolo in una vastissima disamina del tessuto storico e sociale statunitense e indagando le intricate influenze che hanno indirizzato M...Leggi
Tommaso Giartosio - Fahrenheit - Radio 3
Il poeta e critico Tommaso Di Dio racconta il libro di Olson ai microfoni di Fahrenheit.Leggi
Walter Catalano - Pulp Libri
Il saggio di Olson rivoluzionò alla sua uscita nel 1947 non solo gli studi su Moby Dick e su Herman Melville, ma il modo stesso di concepire e scrivere la critica letteraria.Leggi
Alessia Alfonsi - Libreriamo.it
C’è un momento, leggendo Chiamatemi Ismaele, in cui ci si accorge che non si sta più leggendo un semplice saggio letterario, ma attraversando un campo magnetico.Leggi