Presentazione

Remo Rapino a Torricella Peligna

Sabato 22 agosto alle ore 18.30 Remo Rapino presenta La scortanza presso la Pineta comunale "Antonio Porreca" di Torricella Peligna nell'ambito del John Fante Festival


Dialoga con l'autore Antimo Amore


Seduto alla Fontanella, Rosinello Capobianco conta le mattonelle e mette in fila i ricordi, belli e brutti – che, proprio come le mattonelle, si contano sempre a tre a tre. Storie mezze vere e mezze false, racconti di seconda e terza mano, frammenti di vite sfiorate, echi di favole, di sogni, di preghiere: l’illustre mastro Nicola Trabaccone, che gli ha insegnato il mestiere della rilegatura, Giacomino Tiracchia, che leggeva Verga in mezzo al suo campo di girasoli, Cenzino che è tornato dall’America mentre Rosinello ha potuto solo sognarla, Libbò che parlava solo per proverbi e Ginetta Petrosemolo con la sua gonna a fiori, a cui Rosinello ha strappato qualche bacio di straforo e che forse, se avesse avuto un po’ più di coraggio, avrebbe potuto essere il suo grande amore.

Si inanellano i ricordi e i racconti, brandelli di vite leggere come pezzi di stoffa portati dal vento, con tutte le loro piccole e grandi disperazioni, il loro carico di desiderio, gioia e dolore, le cose volute e mai avute, le cose sopportate, le cose assaporate fino alla fine, come l’ultima goccia nel bicchiere prima che la taverna chiuda.

Dopo Liborio, dopo Mengo, la voce inconfondibile e poetica di Rosinello aggiunge un nuovo capitolo all’epopea degli sfasulati, un altro tassello a quel paesaggio in cui ogni frammento può contenere stelle, lune, pianeti, galassie, e dove l’atto dolcissimo e doloroso del ricordare è una mano tesa, un dono fraterno, un canto che scoraggia la morte e strappa la promessa di un racconto eterno.

22 ago
sabato 22/08/2026 18:30
Pineta comunale "Antonio Porreca"
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