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Libri, esperienze e buoni propositi: la lista di fine anno di minimum fax

Chiudiamo l'anno con una lista speciale: vi raccontiamo il libro più amato del 2017, l'esperienza che ci ha colpito di più e un proposito per l'anno che sta arrivando.

Buona lettura!


Daniele di Gennaro, editore

Il libro
Alberto Rollo
, Un’educazione milanese, Manni editori 
Un libro dalla grande potenza emotiva. Protagonista è la città di Milano che dagli anni Cinquanta vive il passaggio dalla cultura operaia a quella contemporanea, quella della moda e dei grandi architetti. Un romanzo autobiografico che sembra scritto da una generazione intera, la città è di fatto un narratore corale. È scritto da uno dei massimi editor italiani, uno che ha fatto da sponda a tanti scrittori importanti: è come quando un maestro Jedi si vede costretto a combattere e a rispolverare la vecchia spada. Alberto Rollo accetta la sfida della memoria, usa la scrittura come un lenzuolo gettato sui suoi fantasmi, che prendono finalmente forma. Questo libro ci ricorda che la letteratura può fare tutto, anche condensare l’impossibile, a chiarire tutto quello che si ha addosso, a fare i tre passi indietro per vedere meglio il quadro che nell’esperienza diretta sarebbe irrimediabilmente sfocato. Un libro imperdibile.

L'esperienza
Poco più di quattro mesi fa. Ho scoperto la piazza al centro di Marzamemi, un borgo di pescatori nella Sicilia profonda al di sotto della linea di Tunisi. La piazza è bianca, di sapore messicano. Mi ci ha portato il festival del Cinema di Frontiera, in una delle mille occasioni in cui il mio mestiere mi regala cose e persone mai viste. Un teatro naturale, come sospeso, senza l’arco di protezione di un qualsiasi golfo. Un abbraccio di pietre chiare immerse nella luce di cristallo che solo un lembo di terra sospeso nel mare può irradiare. Nello stesso momento: hai la sensazione di essere sulla terra e in mare aperto. 

Il proposito per il 2018
Smettere di fumare. Quantomeno smettere di promettere di smetter di fumare. Insomma, smetterla, in senso lato.

Luca Briasco, editor 

Il libro
Il mio libro del 2017 è Nelle terre di nessuno, di Chris Offutt. Letto per la quarta volta a fine 2016, acquistato per minimum fax a inizio 2017, riletto nella magnifica traduzione di Roberto Serrai, letto ancora una volta per il puro gusto di farlo.
La prima volta che ho messo le mani su questi racconti risale, se ricordo bene, al 2003. Sono più belli, attuali e potenti adesso più di allora. A pensarci bene, è esattamente quello che accade ai libri che sono destinati a diventare dei classici.

L'esperienza
Il ritorno in Val d'Aosta, Champoluc, a distanza di più di trent'anni. E no, non c'entrano Cognetti o Manzini. In Val d'Ayas avevo passato le due estati più belle della mia adolescenza. E se c'è un luogo che, in fondo, cambia poco, o comunque mantiene intatta la parte più profonda della sua identità, beh... quel luogo è la montagna. In una settimana, 120 chilometri percorsi a piedi sfidando imponenti attacchi di vertigini. Il Monte Rosa a giganteggiare ovunque. Mi sa tanto che ci torno anche l'anno prossimo...

Il proposito per il 2018
Due propositi paralleli: rafforzare il progetto di United Stories, l'agenzia letteraria che ho fondato, con due colleghe editor, da meno di un mese e che vorrei diventasse un'autentica comunità nella quale autori e agenti si confrontano e progettano insieme, un laboratorio di storie, come dice il nome stesso. E concludere l'anno con una minimum fax in crescita costante, restituita in pieno al suo ruolo di gioiello dell'editoria indipendente. Più che propositi, però, mi verrebbe da chiamarli certezze...

Alessandro Gazoia, editor

Il libro
Other Minds: The Octopus, The Sea, and the Deep Origins of Consciousness di Peter Godfrey-Smith è stato il libro più importante dell’anno per me. È un saggio che unisce in maniera mirabile profondità e divulgazione, ed è anche un testo molto commovente, a mio parere.

L'esperienza
Nel 2017 Book Pride a Genova. “Perché allora si può fare anche qui.”

Il proposito per il 2018
I buoni propositi non si dicono in pubblico, o almeno io non sono bravo a dirli. Facendo un’eccezione, per una cosa tanto vera quanto banale: spero di scrivere qualche pagina decente l’anno prossimo.

Fabio Stassi, editor

Il libro
La vegeteriana di Han Kang, Adelphi, traduzione di Milena Zemira Ciccimarra. Perché da tanto tempo non leggevo parole così vere sull’amore, sull’ostinazione, sulla violenza. Per la seconda parte. Per la follia.

L'esperienza
Quattro giorni sull'altopiano di Asiago. Avevo sempre avuto in mente questo viaggio: visitare i luoghi di Mario Rigoni Stern e di Emilio Lussu e rileggere Un anno sull'altipiano e i libri di Rigoni Stern in altitudine. Segnalo anche L'altro volo della speranza di Aki Kaurismäki come il miglior film visto lo scorso anno.

Il proposito per il 2018
Ricominciare a studiare una lingua, segnarmi a un corso di yoga per la cervicale dei pendolari, imparare a suonare Valsa de Euridice. E leggere più libri di poesia.

Maura Romeo, direttore commerciale

Il libro
Il libro più bello che ho letto nel 2017…uscirà a gennaio 2018. Succede a volte che il privilegio di leggere un inedito si trasformi nel tormento di non poterlo raccontare a nessuno; e così, quando scatta il via libera, si è presi dalla frenesia di consigliarlo a tutti. Per non rischiare di dire troppo o troppo poco, non dirò che il libro di cui parlo è straordinariamente retto da un’architettura temporale che segue la fisiologia dei sentimenti umani, né che nonostante la morte banchetti ogni giorno insieme alle protagoniste avete tra le mani un romanzo pieno di vita, anzi di vite, una su tutte quella di Rosa Sauer; non dirò infine che questa storia, La Storia, ci appartiene anche se non la conosciamo. Vi dirò soltanto che dovete leggerlo. Le assaggiatrici di Rosella Postorino, Feltrinelli, gennaio 2018.

L'esperienza
Ah la Costiera Amalfitana, i paesini arroccati, il mare, la delizia al limone…che incanto, quanta bellezza. D’altra parte è quello che ci si aspetta dalla sua notorietà. Ci siamo stati, io e Marco, lo scorso ottobre e sulla via del ritorno quasi distrattamente abbiamo deciso di fermarci a visitare la Reggia di Caserta. Sarà il pregiudizio sulla fatiscenza, sarà quelli che si però Versailles ma io tanta bellezza non me l’aspettavo. Nei giardini poi si potrebbero passare intere giornate e molti casertani lo fanno grazie a un abbonamento annuale di soli 20 euro.

Il proposito per il 2018
Il proposito per il 2018 è finire di depennare la lista dei buoni propositi 2017 e di stilarne una lunghissima per il 2018. In entrambe c’è scritto: imparare la pazienza.

Rossella Innocentini, ufficio stampa

Il libro
E qui ovviamente è dura, anche perché in realtà dovrei usare la formula del pareggio per poter inserire il solito e sempre amato Michele Mari, ma quest'anno no, nessuna furba scorciatoia e dico La notte ha la mia voce di Alessandra Sarchi (Einaudi, Stile libero). Leggetelo, fidatevi.

L'esperienza
Nel 2017 la mia esperienza culturale più importante continua a esser legata a Eddie Vedder. Il 24 giugno a Firenze ho assistito all'ennesimo concerto della voce di Seattle del mio cuòr di anziana adolescente. (Che poi l'anno prossimo torna in Italia con i Pearl Jam al completo, e quindi ho già pronta la classifica di dicembre 2018.)

Il proposito per il 2018
Gli ultimi quattro mesi sono stati un vortice delirante di nuove responsabilità da acquisire, e imparare. Ecco, spero di vivere il prossimo anno con la stessa adrenalina e la stessa voglia di fare. Magari solo con un filino di ansia in meno. :)

Valentina Aversano, comunicazione web

Il libro
L'Arminuta di Donatella Di Pietrantonio, Einaudi: è il libro che quest'anno ho regalato e consigliato di più, proclamandomi da sola presidentessa del fan club #Arminuters. 

L'esperienza
Girare la Francia in macchina per due settimane con mio marito, macinando audiolibri e scoprendo posti, cibi e vini meravigliosi. E poi, tra un pain au chocolat e un calice di rosé, a Parigi fare da testimone al matrimonio di due tra le mie più care amiche, piangendo di gioia come poche volte nella vita.

Il proposito per il 2018
Sono famosa per i miei grandi proclami "quest'anno prendo finalmente la patente", "quest'anno divento una persona sportiva", "quest'anno mi trovo un hobby che mi faccia uscire più spesso di casa": visto che tanto poi non li metto mai davvero in pratica, per il nuovo anno mi impegno a evitare di fare altre gloriose dichiarazioni di intenti. 2018, stupiscimi tu.

Enrica Speziale, responsabile redazione 

Il libro
Il mio libro del 2017 è, più che solo un libro, un ritorno a casa: Il caso Malaussène. Mi hanno mentito (Feltrinelli, 2017, trad. Yasmina Melaouah). Vent’anni dopo aver salutato a malincuore Benjamin e la sua truppa, è stato come tornare da grande nella casa delle vacanze dell’infanzia. Era tutto un po’ più piccolo di come lo ricordavo, ma tutto amatissimo.

L'esperienza
L’esperienza di quest’anno è stata sicuramente il Salone di Torino, con tutto quello che ha significato per la mia famiglia: sentirsi per la prima volta davvero a casa e quindi decidere di portarci la nostra prima bambina (e in realtà – clandestinamente – anche la seconda). A margine, l’esperienza mancata è stata l’incontro con Pennac, che non sono riuscita a vedere a causa della nostra prima bambina (e in realtà – clandestinamente – anche della seconda).

Il proposito per il 2018
Il primo proposito dei tanti: fare un viaggio vero, più lungo di un weekend e più lontano di 300 km. Portare le nostre figlie in un posto che amiamo oppure scoprirne insieme uno nuovo. Ah, e ritagliarci un weekend a due, perché è bello ricordarsi da dove è iniziato tutto.

Valeria Veneruso, redazione

Il libro
Una matrioska: Amy Hempel, Ragioni per vivere, Mondadori 2012, traduzione di Silvia Pareschi. In particolare, il racconto «L'uomo di Bogotà». Ancor più in particolare, l'ultimo periodo del racconto: «Come facciamo a sapere che quello che ci succede non sia un bene?» Me lo ripeto spesso, a volte cambio l'ultima parola.

L'esperienza
Ho viaggiato per la prima volta da sola e ho scoperto di aver viaggiato davvero per la prima volta.

Il proposito per il 2018
Confondo i propositi con i desideri e sto zitta, ma ci sto lavorando. Duramente.

Assunta Martinese, redazione

Il libro
La donna che scriveva racconti, Lucia Berlin, Bollati Boringhieri, traduzione di Federica Aceto. Scelgo questa raccolta di racconti per il suo realismo brutale - in cui la compassione più onnicomprensiva e la più assoluta spietatezza arrivano a coincidere perfettamente, e sembra magia nera o forse un miracolo o forse solo quello che succede quando uno scrittore vede tutto quello che c’è (l’amore più irragionevole, le colpe imperdonabili, l’infinito potenziale distruttivo degli uomini, la tragedia del tempo) ed è in grado di raccoglierlo e accettarlo - e per la capacità di Lucia Berlin di conciliare l’inconciliabile. A un certo punto di un racconto l’autrice (o un personaggio, non è mai ben chiaro) dichiara: “In realtà io non mento mai” (che è precisamente tutto quello che chiedo di sentire), e io le credo. Per la maggior parte del tempo io non sono una persona sdolcinata, ma quando lo divento faccio le cose sul serio.

L'esperienza 
La cosa più bella che ho fatto quest’anno è stata sentire Eddie Vedder che dice: “He must be looking after us tonight, because everyone looks not just beautiful and together, but safe. Thank you for taking care of us. [ce l’ha con san Giovanni] Thank you for taking care of each other”. Al secondo posto, il resto del concerto, trascorso in uno stato di commozione violenta e prolungata. Al terzo posto, il resto del pomeriggio, trascorso ad aspettare sotto il sole persone che poi non avrei incontrato e a ricordami quanto è fico il mondo. E comunque quanto è bono Eddie Vedder.

Il proposito per il 2018
Uno dei miei propositi per l’anno nuovo è non ostacolare in nessun modo, conscio o inconscio, in buona o in cattiva fede, sensato o pretestuoso, l’avverarsi degli altri propositi - in particolare uno, che sarebbe un viaggio, e più nello specifico: non spendere i soldi in cose che sembrano più necessarie, non rompermi una gamba il giorno prima, non farmi scoraggiare dalla burocrazia.

Tiziana Bello, ufficio diritti

Il libro
Stamattina stasera troppo presto
di James Baldwin (Racconti, 2016, traduzione di Luigi Ballerini). Non avevo mai letto James Baldwin e questi racconti mi hanno sconvolto. Mi hanno segnato profondamente e mi hanno permesso di entrare in quartieri, mondi, storie, famiglie e culture affascinanti e disturbanti. Dai concerti jazz, alla violenza del razzismo, dalla voglia di tornare a casa alla paura di non riconoscere più certi luoghi come casa propria. Sono storie potenti, violente e irriverenti, che sanno raccontare però anche la dolcezza di personaggi indimenticabili.

L'esperienza
Dopo aver vissuto per tre anni a Barcellona, ci sono tornata quest’anno per la prima volta a distanza di 7 anni, poco prima degli scontri per il referendum sull’indipendenza. Barcellona è una città che racchiude molti mondi. È un porto aperto all’accoglienza e all’esplorazione. Ma conserva una storia di identità forte, ferita, che sta cercando di trovare un delicatissimo equilibrio tra passato e futuro, tra bisogno di preservare la propria tradizione e un forte slancio all’innovazione e alla costante trasformazione. Questa duplice tensione la rende unica, affascinante, strana e accattivante. Uno degli edifici più rappresentativi della bellezza e dell’originalità di questa città è forse il meraviglioso Hospital de la Santa Creu i Sant Pau di Gaudì.

Il proposito per il 2018
Non lo dico ogni anno. Anzi non l’ho mai detto in tutta la mia vita, ma forse è arrivato il momento: attività fisica. Devo dare al mio corpo alternative valide alla sedia della mia scrivania.

Carla Piras, amministrazione

Il libro
In realtà sono tre, perché si tratta della Trilogia di Holt di Kent Haruf, NN editore, traduzione di Fabio Cremonesi. La vita di provincia e il suo minimalismo, con personaggi taciturni, adamantini, naturalmente proiettati verso il prossimo. E la prossimità in questo caso è il vicinato, gli altri abitanti di questo posto in mezzo al nulla, le loro difficoltà, i loro dolori volano sopra Holt e diventano universali. Valori che sarebbe piacevole trovare sotto l’albero questo Natale.

L'esperienza
Il concerto dei Radiohead, a giugno, a Firenze. Dopo anni di ascolto in solitaria, l’esperienza di un rito collettivo con Thom Yorke e il suo italiano abbozzato, un braccialetto rosa per vederlo da sotto il palco e i tanti umori respirati spalla a spalla. Regalo di compleanno, ed esperienze che “invecchiando” penso sempre più difficili da fare, e invece…

Il proposito per il 2018
Ma anche per il 2019/2020/2021… studiare, e non smettere di imparare. 

Costantino Baffetti, responsabile magazzino

Il libro 
La figlia dello stregone, Terry Brooks, Mondadori, traduzione di L. Desotgiu
Ormai una certezza nel campo fantasy, Brooks non annoia mai nonostante la saga di Shannara sia giunta al 25esimo volume (ovviamente li ho letti tutti).

L'esperienza
Escape Room, per mettere alla prova la nostra capacità di risolvere enigmi logici, consigliato per tutte le età e per tutte le menti.

Il proposito per il 2018
Tentare di conquistare il mondo! se il Mignolo e Prof. non ci sono ancora riusciti ci provo io ^_^

Barbara Bernardini, minimum lab

Il libro
Gli animali che amiamo, Antoine Volodine, trad. Anna D'Elia, 66thand2nd; L'ospite d'onore, Joy Williams, trad. Sara Reggiani e Leonardo Taiuti, Black Coffee. Sono i due libri che mi sto riservando per questi giorni di festa in cui è più bello leggere e che saranno le mie letture per salutare l'anno: non sono quindi i libri che ho amato di più nel 2017 anche se potrebbero diventarlo, perché, a occhio e da quello che ho già sbirciato fra le pagine, mi sembrano stupendi (vi farò sapere).

L'esperienza
Nel 2017 ho scoperto il Sulcis: ci tornerò, d'autunno, per riprendermi quel pezzo di cuore che ci ho lasciato (o per lasciarcene un'altra metà).

Il proposito per il 2018
Il mio proposito per il 2018 sembra preso da un manualetto di self help anni zero ma in effetti suona proprio come segue: prestare più attenzione all'uso che faccio del tempo. Dedicare più tempo e la maggior cura possibile alle cose importanti, e cercare di farle sempre nel modo migliore per le mie capacità, e perderne meno con le stronzate. E a monte: imparare a discernere le stronzate dalle cose importanti.

Maria Claudia Ferrari Bellisario, rapporti con le librerie/minimum lab

Il libro
Difficilissimo scegliere un libro, uno solo intendo, ma dirò L’ultima estate in città di Gianfranco Calligarich, fosse anche solo per una delle descrizioni più vere, belle e poeticamente dolenti che abbia mai letto su Roma. Il rapporto tra due persone, nel tentativo dell'amore, diventa poi il rapporto tra l'uomo e la città, tra la folla e la solitudine...

L'esperienza
L'esperienza 2017 da ricordare è stato lo spettacolo, musicale e umano, del grandissimo Benjamin Clementine. Un artista vero, pieno di talento e virtuosismo e contemporaneamente ricco di umiltà ed empatia. Assistere ad un concerto di Benjamin Clementine non è solo ascoltare della buona musica, è ricordarsi di vivere, con passione e ironia.

Il proposito per il 2018
Il mio proposito per il 2018? Rimanere paziente e fiduciosa di fronte a ciò che è insoluto, perché tutto quello deve accadere alla fine accade.


(Immagine: Kelly Jean via Unsplash)

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