Henry Miller

Autore

Un americano a Parigi

Non è semplice tracciare un ritratto completo di una personalità ricca, irrequieta ed estremamente prolifica come quella di Henry Miller; la premessa migliore, probabilmente, l’ha fatta lui stesso rispondendo a chi gli chiedeva sue notizie biografiche: «Darti tutte le informazioni che desideri è impossibile; ma se leggi con cura i miei libri riuscirai a trovarle da te».

Henry Miller nasce a Yorkville il 26 dicembre 1891 da genitori americani di origini tedesche. La sua infanzia trascorre serenamente a Williamsburg, un distretto di Brooklyn a maggioranza tedesca dove la famiglia si trasferisce l’anno successivo alla sua nascita. Qui Miller vive fino ai diciott’anni quando, pochi mesi dopo essere stato ammesso al City College di New York, intollerante alle regole del sistema scolastico e già portato per vocazione a una vita errabonda e maudit, abbandona gli studi per viaggiare attraverso gli Stati Uniti insieme alla sua amante, Pauline Chouteau, «una donna abbastanza grande da essere mia madre». Durante i suoi viaggi si procura da vivere ricorrendo a ogni mestiere, anche ai più umili. Torna a New York solo quattro anni dopo, nel 1914, per aiutare il vecchio padre con la sua bottega di sartoria, e in quel periodo inizia a sviluppare la passione per la scrittura.
Dopo essersi sposato con la pianista Beatrice Sylvas Wickens e aver avuto una figlia, si trova costretto dalle circostanze a cercare un lavoro fisso e trova un impiego presso la Western Union Telegraph Company. Il suo primo libro, il romanzo breve Clipped Wings, che però disconoscerà subito, nasce proprio in un periodo di vacanza dalla Western Union, nel 1923. Nello stesso anno conoscerà in una sala da ballo a Broadway June Edith Smith, per la quale divorzierà da Beatrice e che avrà un ruolo fondamentale per la sua carriera, sostenendolo, anche economicamente, quando prenderà la decisione di rinunciare al lavoro per dedicarsi esclusivamente alla scrittura, alle letture e alla nuova passione per la pittura. È una scelta di povertà, come la definisce lo stesso Miller, che lo porterà a ricorrere ai più vari espedienti per sbarcare il lunario: quando esce Mezzotints ad esempio, una raccolta di prose poetiche su New York, prova a venderla personalmente, porta a porta.
Nel 1928, il viaggio che gli cambierà la vita: grazie alla donazione di un ammiratore di June, la coppia ha la possibilità di trascorrere un anno in Europa. È un’esperienza illuminante per Miller, il quale capisce che allontanarsi dall’America è l’unica possibilità per ritrovare quella vitalità ribelle che l’American way of life stava soffocando.
L’anno successivo torna a New York, dove finisce il romanzo breve Moloch, or This Gentile World, ma nel 1930 è di nuovo in Europa, questa volta da solo e con l’intenzione di rimanervi. Si stabilisce a Parigi, dove affronta alcuni mesi di vero e proprio vagabondaggio, periodo in cui si rivela decisivo l’aiuto di alcuni nuovi amici. L’incontro più importante è quello con lo scrittore austriaco ma parigino d’adozione Alfred Perlès, destinato a diventare «l’amico che aveva sempre cercato», legato a lui da una rara condivisione di gusti, scelte di vita e sguardo sul mondo. È Perlès a procurargli un lavoro da correttore di bozze nella redazione parigina del Chicago Tribune, dove lui stesso lavora, mentre contemporaneamente il banchiere americano Richard Osborne lo introduce nei salotti letterari parigini, frequentati da personaggi del calibro di Lawrence Durrell, Anaïs Nin, Antonin Artaud, Michael Fraenkel e Hans Reichel.
È l’inizio di un periodo di grandi stimoli e ricchezza creativa, che poi Miller definirà la sua «primavera nera», la scelta di una condotta di vita gioiosamente sregolata e sessualmente disinibita che lo porta tra l’altro, in un susseguirsi di avventure erotiche e ad alto tasso alcolico, a intrecciare un ménage à trois con la moglie June e Anaïs Nin. È in questo periodo di scarse risorse ma infinita libertà che, ispirandosi fortemente alle proprie esperienze, scrive nel 1934 Tropico del Cancro. Una sintesi estrema dello spirito del romanzo – come poi, si vedrà, anche della poetica di Miller in generale – è espressa già nelle prime righe dal protagonista, che presentandosi dichiara: «Sono senza denaro, senza risorse, senza speranze. Sono l’uomo più felice del mondo». È un romanzo sensuale, a tinte forti, sulle avventure libertine di un americano a Parigi, talmente d’impatto da essere bandito in numerosi paesi di lingua inglese, primi fra tutti gli Stati Uniti. Ma le contestazioni sono pari quasi solo al suo successo, che in alcuni paesi è travolgente e contribuisce a creare da subito il mito di Henry Miller.
Nel 1933 va a vivere a Clichy insieme a Perlès, esperienza che racconterà poi in Giorni tranquilli a Clichy (1956). È anche questo un periodo gioioso, che si riflette in un’intensa attività letteraria: tra le altre cose inizia a scrivere Primavera nera, una raccolta di racconti sulla sua vita parigina e sulla sua adolescenza a Brooklyn.
Nel 1935 segue Anaïs Nin a New York, dove ha modo di reimmergersi per qualche mese nella realtà americana. Un’esperienza che racconterà in Parigi-New York andata e ritorno, memoriale in forma di lettera all’amico Alfred Perlès: uscito a Parigi nel ’35 per la Obelisk Press e negli Stati Uniti dieci anni dopo, il libro è una testimonianza fondamentale della sua vita picaresca e della sua visione profondamente critica degli Stati Uniti.
La scrittura di Parigi-New York andata e ritorno contribuisce ad affinare ulteriormente il suo stile letterario, e funge in un certo senso da preparazione per il successivo Tropico del Capricorno, seguito ideale di Tropico del Cancro e altrettanto controverso. Ma se lo stile letterario può considerarsi ancora in via di definizione, le tematiche principali delle opere di Henry Miller sono sempre più delineate, e riassumibili in una strenua resistenza alla massificazione e all’alienazione dell’individuo, cui si contrappone una sessualità libera e gioiosa, vissuta come riaffermazione della pienezza del singolo e come espressione di un incontenibile amore per la vita.
Nell’estate del ’39 Miller sceglie di concedersi un anno sabbatico e va ad Atene a trovare Lawrence Durrell. Avrà modo di tornare più volte in Grecia, allargando le proprie visite a tutto il Peloponneso, e anche qui entrerà in contatto con personalità di spicco del mondo della letteratura, ma nel 1940 sarà costretto a fare ritorno negli Stati Uniti a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Sull’esperienza greca scrive Il colosso di Marussi, poi prosegue con la stesura del Mondo del sesso e di parte della trilogia La crocefissione in rosa, che comprenderà i romanzi Sexus (1949), Plexus (1952) e Nexus (1959), tutti e tre incentrati sul rapporto con la moglie June.
Ma il ritorno in patria non è semplicissimo: per i primi anni le sue opere, regolarmente accusate di oscenità, non superano il vaglio della censura e non vengono diffuse, e per vivere si trova costretto a scrivere oroscopi e racconti pornografici a pagamento, che verranno pubblicati postumi nella raccolta Opus pistorum.
Nonostante ciò, neanche stavolta le difficoltà economiche sembrano arrestare la sua creatività, e questi anni vedono la nascita di Il giudizio del cuore, Domenica dopo la guerra e L’incubo ad aria condizionata, un’ennesima invettiva contro la civiltà americana ispirata da un altro lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti. Procede inoltre la scrittura della Crocefissione in rosa. A metà degli anni Quaranta può finalmente contare su una certa stabilità economica. Con la nuova moglie, Janina Lepska, si stabilisce a Big Sur, in California, dove rimarrà, fatta eccezione per alcuni lunghi viaggi in Europa, fino alla morte.
Negli anni seguenti è la volta di Into the Nightlife, Ricordati di ricordare, un lungo saggio sui suoi anni in Francia, The Smile at the Foot of the Ladder, I libri della mia vita, Big Sur e le arance di Hieronymus Bosch, Reunion in Barcelona.
Ma l’anno cruciale è il 1961: Barney Rosset, editore dell’americana Grove Press, decide di pubblicare Tropico del Cancro. Sono passati ventisette anni dalla prima edizione parigina, ma nonostante ciò per gli Stati Uniti sembra essere ancora troppo presto: il libro non fa in tempo ad arrivare nelle librerie che viene immediatamente bloccato da un’accusa di oscenità. È la scintilla che dà il via a un’enorme campagna di stampa a favore e contro il romanzo, che si concluderà con l’autorizzazione alla pubblicazione. È uno degli eventi cruciali della cosiddetta «rivoluzione sessuale», e avvierà un importante processo di generale «ammorbidimento» della legislazione americana in materia di pornografia. In un solo anno Tropico del Cancro vende oltre un milione e mezzo di copie, e da quel momento le altre opere di Miller cominciano a essere ristampate e pubblicate nella loro interezza. Ormai è considerato uno dei più grandi autori contemporanei, e il suo stile esplosivo, spontaneo e del tutto innovativo fa scuola tra le nuove generazioni di scrittori.
Dalla metà degli anni Sessanta la sua produzione diminuisce notevolmente: i maggiori sforzi vanno nella raccolta e riorganizzazione dei suoi lunghi scambi epistolari, nella scrittura di saggi, opere di teatro e, parallelamente, in una vasta produzione di acquerelli.
Al termine di una vita sentimentale lunga e travagliata sposa, in quinte e ultime nozze, Hoki Tokuda, una giovanissima cantante giapponese.
La sua fama è all’apice quando finalmente arrivano i riconoscimenti ufficiali: nel 1970 riceve il premio dell’American Academy of Literature e quattro anni dopo la Légion d’Honneur.
Miller muore a ottantotto anni, il 7 giugno 1980, a Pacific Palisades, in California, dopo aver tracciato un solco indelebile nella letteratura contemporanea.


(profilo bio-bibliografico a cura di Enrica Speziale)

Henry Miller: tutti i libri nel nostro catalogo

Henry Miller: bibliografia

Tropic of Cancer, Obelisk Press, Parigi 1934 (Tropico del Cancro, Feltrinelli, Milano 2005; anche in Opere, Mondadori, Milano 2006).

Aller Retour New York, Obelisk Press, Parigi 1935 (Parigi-New York andata e ritorno, minimum fax, Roma 2009).

Black Spring, Obelisk Press, Parigi 1936 (Primavera nera, Mondadori, Milano 1998; anche in Opere, Mondadori, Milano 2006).

Max and the White Phagocytes, Obelisk Press, Parigi 1938 (Max e i fagociti bianchi, Mondadori, Milano 1979; anche in Opere, Mondadori, Milano 2006).

Tropic of Capricorn, Obelisk Press, Parigi 1939 (Tropico del Capricorno, Mondadori, Milano 2001; anche in Opere, Mondadori, Milano 2006).

The Colossus of Maroussi, Colt, San Francisco 1941 (Il colosso di Marussi, Feltrinelli, Milano 2007).

The Wisdom of the Heart, New Directions, New York 1941 (Il giudizio del cuore, Marinotti, Milano 2006).

The World of Sex, J.H.N. (Abramson), Chicago 1941 (Il mondo del sesso, Mondadori, Milano 1999).

Sunday After the War, New Directions, New York 1944 (Domenica dopo la guerra, Mondadori, Milano 1980).

The Air-Conditioned Nightmare, New Directions, New York 1945 (L’incubo ad aria condizionata, Mondadori, Milano 2006).

Remember to Remember, New Directions, New York 1947 (Ricordati di ricordare, Einaudi, Torino 1979).

The Smile at the Foot of the Ladder, Duell, Sloan and Pearce, New York 1948 (Il sorriso ai piedi della scala, Feltrinelli, Milano 2005).

Sexus, Obelisk Press, Parigi 1949 (Sexus, Mondadori, Milano 2005).

Plexus, Corrêa, Parigi 1952 (Plexus, Mondadori, Milano 1998).

The Books in My Life, Peter Owen, Londra 1952 (I libri della mia vita, Mondadori, Milano 2007).

The Time of the Assassins, Mermod, Losanna 1952 (Il tempo degli assassini, se, Milano 2004).

Nights of Love and Laughter, Signet/New American Library, New York 1955 (Rictus, Rizzoli, Milano 1982).

A Devil in Paradise, Signet/New American Library, New York 1956 (Paradiso perduto, Mondadori, Milano 1994).

Quiet Days in Clichy, Olympia Press, Parigi 1956 (Giorni tranquilli a Clichy, Mondadori, Milano 2005).

Big Sur and the Oranges of Hieronymus Bosch, New Directions, New York 1957 (Big Sur e le arance di Hieronymus Bosch, Mondadori, Milano 2000).

Art and Outrage, Putnam, Londra 1959 («Arte e oltraggio», in Arte e oltraggio. Dibattito epistolare fra Henry Miller, Lawrence Durrell, Alfred Perlès. Incontro a Barcellona di Henry Miller. Incontro a Big Sur di Alfred Perlès, Feltrinelli, Milano 1961).

The Henry Miller Reader, New Directions, New York 1959 (Il meglio di Henry Miller, Longanesi, Milano 1961).

Nexus, Hans Reitzel, Oslo 1959 (Nexus, Mondadori, Milano 1998).

Reunion in Barcelona, Scorpion Press, Londra 1959 («Incontro a Barcellona», in Arte e oltraggio...).

To Paint Is to Love Again, Cambria Books, Portland 1960 (Dipingere è amare ancora, Abscondita, Milano 2003).

Watercolors, Drawings, and His Essay «The Angel Is My Watermark», Du Mont, Cazouls-les Béziers (Francia) 1961 (L’ angelo e la mia filigrana. Acquerelli e disegni, Il Saggiatore, Milano 1961).

Stand Still Like the Hummingbird, New Directions, New York 1962 (Come il colibrì, Rizzoli, Milano 1970).

Just Wild About Harry, New Directions, New York 1963 (Proprio pazza per Harry. Commedia, Einaudi, Torino 1981).

Lawrence Durrell & Henry Miller: A Private Correspondance, E.P. Dutton, New York 1963 (I fuorilegge della parola. Lettere 1935-1980, Archinto, Milano 1991 [con Lawrence Durrell]).

Letters to Anaïs Nin, Putnam, Londra 1965 (Lettere ad Anaïs Nin, Longanesi, Milano 1987).

Book of Friends, Capra Press, Santa Barbara (CA) 1976 (Il libro degli amici, Il Nuovo Melangolo, Genova 1995).

First Impressions of Greece, Capra Press, Santa Barbara (CA) 1973 (Prime impressioni della Grecia, Ibis, Pavia 2007).

Insomnia or The Devil at Large, Doubleday and Company, New York 1974 (Insomnia ovvero il Demone dell’Amore, Castelvecchi, Roma 2006).

Flash-back. Entretiens de Pacific Palisades avec Christian de Bartillat, Stock, Parigi 1976 (Conversazioni a Pacific Palisades con Christian de Bartillat, Guanda, Parma 1992).

Opus Pistorum, Grove Press, New York 1983 (Opus pistorum, Feltrinelli, Milano 2002).

Dear, Dear Brenda, William Morrow & Company, Baltimora 1986 (Cara, cara Brenda. Lettere d’amore di Henry Miller a Brenda Venus, Feltrinelli, Milano 1986).

A Literate Passion, Harcourt Brace Jovanovich, Orlando (FL) 1987 (Storia di una passione: Lettere 1932-1953, Bompiani, Milano 2000 [con Anaïs Nin]).

Letters from Henry Miller to Hoki Tokuda Miller, Freundlich Books, New York 1987 (Misteriosa cantabile. Lettere a Hoki Tokuda, Bompiani, Milano 1988).

The Henry Miller’s Hamlet Letters, Borgo Press, San Bernardino (CA) 1988 (Lettere su Amleto, in Opere, Mondadori, Milano 2006).

Crazy Cock, Grove Weidenfeld, New York 1991 (Uccello pazzo, Mondadori, Milano 1992).

Ultimes entretiens avec Pascal Vrebos, Pierre Belfond, Parigi 1991 (Ultime intimità. Henry Miller si racconta, Ripostes, Salerno 1993 [con Pascal Vrebos]).

Moloch, or This Gentile World, Grove Press, New York 1992 (Moloch, ovvero Questo mondo di gentili, Mondadori, Milano 1993).