Anton Cechov

Autore

Il nome di Cechov non è legato a nessuna scuola o movimento e sfugge a qualsiasi etichetta. Nato nel 1860 da origini umili, pur laureatosi in medicina, esercita la professione solo saltuariamente. Già dal 1884, i suoi racconti (Racconti di Melpomene) e le sue opere teatrali (Tragico contro voglia, Il tabacco fa male, Il canto del cigno) gli danno la notorietà. Nel 1890 scrive L’isola di Sachalin, un libro-inchiesta sulle condizioni disumane dei forzati nella colonia penale del luogo, al termine del suo viaggio attraverso la Siberia e terminato nella lontana isola. Diventa grande amico di Tolstoj restandogli legato per tutta la vita. Nel 1900 viene eletto membro onorario dell’Accademia russa delle scienze, per dimettersi però due anni dopo in protesta contro l’espulsione di Gor’kij.
La sua produzione novellistica e teatrale, che si dispiega lungo tutta la sua non lunghissima esistenza, è densa e ininterrotta, nonostante Cechov sia minato dalla tubercolosi. Racconti variopinti, Nel crepuscolo e La steppa (lunga novella elegiaca) lo confermano maestro della narrativa. Il gabbiano, Zio Vanja, Le tre sorelle e Il giardino dei ciliegi lo eleggono drammaturgo eccelso, padre di un teatro morbosamente attento al dettaglio psicologico e alle atmosfere più che alla narrazione in sé. Un teatro che sottintende sempre l’ineluttabile, in cui i personaggi sono soggetti a un’inevitabile forma di estraniazione, destinati alla incomunicabilità: un teatro, dunque, che anticipa i motivi fondamentali della drammaturgia moderna.
Scrittore introverso, Cechov interpreta e denuncia, in uno stile sobrio e semplice, la società del suo tempo, in cui anche la vita intellettuale e letteraria vivono una fase di ristagno. Le sue opere sono modellate sul tragico quotidiano, sulle “minute” pene dell’esistenza umana.
Tolstoj paragonò la sua scrittura a un tipo di pittura in cui le pennellate sembrano messe a caso, «come se non avessero nessun rapporto tra loro», mentre, guardando da lontano si coglie «un quadro chiaro, indiscutibile».
Cechov muore a quarantotto anni, ormai distrutto dalla malattia, a Badenweiler, una località della Foresta Nera, assistito dalla moglie.

Anton Cechov: tutti i libri nel nostro catalogo

Anton Cechov: bibliografia

Bezotcovscina o il seduttore sedotto, Le Lettere 2006
Teatro , Garzanti Libri 2006
Trittico cechoviano. Romanzo con contrabbasso, lo zufolo, il violino di Rotsil'd, Dalla Costa 2005
Lettere sulla letteratura, Archinto 2004
Racconti, Garzanti Libri 2004
Capolavori, Einaudi 2003
Il fiammifero svedese, Sellerio 2002
La casa con il mezzanino. La signora con il cagnolino, Einaudi 2001
Tutti i racconti. Uno scherzetto, Rizzoli 2002
Tutti i racconti. Fiammifero svedese, Rizzoli 2001
Tutti i racconti. Teste in fermento, Rizzoli 2001
Tutti i racconti. I contadini, Rizzoli 2000
Tutti i racconti. Il duello, Rizzoli 1998
Tutti i racconti. Lo studente, Rizzoli 1998
Tutti i racconti. Una scommessa, Rizzoli 1998
Tutti i racconti. Una storia noiosa, Rizzoli 1998
Tutti i racconti. Il giudice istruttore, Rizzoli 1997
Tutti i racconti. La steppa, Rizzoli 1997
Il giardino dei ciliegi, Rizzoli 2000
Racconti, Feltrinelli 2000
Reparto n. 6. Oltre le mura del silenzio. Saggio sulla follia manicomiale, EdUP 1997
Zio Vanja, Rizzoli 1997
La mia vita e altri racconti, Mondadori 1996
L'omicidio e altri racconti, Mondadori 1996
Racconti (1880-1884), Feltrinelli 1996
Caccia tragica. Una storia vera, Einaudi 1991
Racconti umoristici, E/O 1991
Vita attraverso le lettere, Einaudi 1989 Atti unici, Einaudi 1982
Lesij, Einaudi 1982
Platonov, Einaudi 1982
Tre sorelle, Einaudi 1972