Subcomandante Marcos
Passamontagna, giacca militare e l’immancabile pipa: questi gli elementi attraverso i quali il mondo ha imparato a riconoscere il Subcomandante Marcos, guida carismatica del movimento rivoluzionario in Chiapas, icona mediatica e manifesto vivente di tutte le minoranze oppresse del pianeta. Secondo i dati in possesso del governo messicano, Marcos si chiamerebbe in realtà Rafael Sebastian Guillén Vincente, proverrebbe da una famiglia di commercianti di Tampico, avrebbe studiato filosofia e insegnato Tecniche della comunicazione prima di scomparire nella clandestinità.
Se anche l’età del Subcomandante é motivo di discussione, la sua data di nascita come simbolo della lotta al neoliberismo più spietato si può indicare con certezza. 1 gennaio 1994: in questo giorno entra in vigore il cosiddetto NAFTA, un accordo commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico che favorisce le grandi multinazionali alimentari e industriali a totale svantaggio delle piccole imprese, spesso a conduzione famigliare, tipiche dell’area sud messicana. Il Chiapas in particolare, una regione a maggioranza india già colpita da ripetute violazioni dei diritti umani e civili, sembra destinata a pagare il prezzo più alto. Ma proprio nel Chiapas, pochi giorni dopo l’entrata in vigore dell’accordo, scoppiano le prime rivolte di indios organizzate dal ricostituito esercito zapatista (EZLN) guidato da Marcos. Gli anni successivi sono segnati da un violento braccio di ferro tra gli zapatisti e l’allora presidente del Messico Ernesto Zedillo, accanito sostenitore delle politiche economiche neoliberiste e fedele alleato del governo di Washington. Tra il ’95 e il ’96, con l’acuirsi delle tensioni, si intavolano i primi accordi tra forze ribelli e autorità.
Nel 1996 si arriva al primo patto sociale per la tutela dei diritti degli indios, siglato a San Andrés Larráinzar. Ma le relazioni tra EZLN, indios e governo centrale continuano a restare instabili. Nel 1997, a Acteal, in seguito a un’irruzione militare vengono massacrati 45 indios. L’azione produce un insperato effetto boomerang: dopo l'eccidio si moltiplicano i gruppi armati zapatisti e, nel 1999, in una consultazione popolare organizzata dall’EZLN, più di due milioni di messicani si pronunciano a favore dei diritti degli indios. Marcos nel frattempo é diventato un eroe di dimensioni planetarie. Così come il volto di Che Guevara era stato capace di catalizzare l’attenzione di milioni di uomini e donne di ogni età e latitudine, l’identità negata di Marcos lo assurge a simbolo di una lotta universale: «Marcos è gay a San Francisco, un nero in Sud Africa, un asiatico in Europa, un chicano a San Isidro, un americano in Spagna, un palestinese in Israele, un indigeno per le strade di San Cristóbal, un ebreo in Germania, una femminista in un partito politico, un pacifista in Bosnia, una casalinga in un qualunque sabato sera in una zona qualunque del Messico, uno studente in sciopero, un contadino senza terre, un editore underground, un lavoratore disoccupato, un dottore senza pazienti e, certo, uno zapatista nel sud-est del Messico».
L’11 marzo 2001 la storia dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale vede il suo primo spettacolare epilogo. Dopo una lunga marcia partita da San Cristóbal de las Casas in Chiapas, Marcos e gli altri leader dell’EZLN entrano a Città del Messico, accolti da centinaia di migliaia di persone, per chiedere ufficialmente il riconoscimento costituzionale dei diritti degli indios. È la prima volta che un gruppo ribelle fa il suo ingresso nella capitale dopo le imprese di Pancho Villa ed Emiliano Zapata.

I titoli di Subcomandante Marcos in catalogo
La storia dei colori L'ideologo della rivolta zapatista si trasforma in narratore di fiabe. Sceglie di raccontare la...
Bibliografia italiana
minimum fax, 1999
Libertad y dignidad. Scritti su rivoluzione zapatista e impero, Datanews, 2006
Nei nostri sogni esiste un altro mondo. Appunti dal movimento zapatista, Mondadori, 2003
Racconti per una solitudine insonne, Mondadori, 2001
La spada, l’albero, la pietra e l’acqua, Giunti (Gruppo Editoriale), 2000
Don Durito della Lacandona, Moretti & Vitali, 1998
I racconti del vecchio Antonio, Moretti & Vitali, 1997
Dal Chiapas al mondo. Scritti, discorsi e lettere sulla rivoluzione zapatista. Vol. 1, Massari, 1996
Dal Chiapas al mondo. Scritti, discorsi e lettere sulla rivoluzione zapatista. Vol. 2, Massari, 1996
Dalle montagne del sud-est messicano, Lavoro, 1995
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