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"Il ritorno di Zeman" a Bari
Giuseppe Sansonna presenta Il ritorno di Zeman alla libreria Laterza di Bari.
"Superzelda" a Torino
Superzelda di Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta raccontata da Giorgio Vasta.
"Il ritorno di Zeman" a CineHOPE - il campo di pallone
Proiezione di Due o tre cose che so di lui all’interno della rassegna CineHOPE al Circolo dei Professionisti e Artisti di Torre Annunziata (Napoli).
Tributo a Thelonious Monk al Jazz Club Music Inn
Una serata omaggio al grande jazzista con presentazione del libro di D.G. Kelley e concerto del quartetto di Maurizio Giammarco.
Superzelda a BilBobul
Superzelda a BilBobul - Festival Internazionale del Fumetto di Bologna.
Superzelda alla libreria Il Trittico di Milano
Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta "librai per un giorno" alla libreria Il Trittico di Milano.
Superzelda alla libreria Centofiori di Milano
Aperitivo con Superzelda alla libreria Centofiori di Milano.
AMERICANA al Chiccen di Roma
AMERICANA: letture da Burned Children of America.
Marta Baiocchi alla libreria l'Eternauta di Roma
Marta Baiocchi presenta Cento micron.
Superzelda allo Spazio Zuni a Ferrara
Superzelda superospite di un evento off di BilBolbul a Ferrara.
Presentazione del libro di Carmine Castoro alla libreria minimum fax
Presentazione del libro Maria De Filippi ti odio. Per un'ecologia dell'immaginario televisivo. Con un'intervista a Marc Augé di Carmine Castoro.
Federica Sgaggio
Il paese dei buoni e dei cattivi
Appelli-petizioni invece di approfondimenti, racconti emotivi e dibattiti tv invece delle inchieste, personaggi simbolo da esaltare o distruggere: l’informazione in Italia si è ridotta a un infinito sermone in cui viene detto per cosa indignarci, per cosa commuoverci, per quale causa firmare. Capire questa degenerazione è il primo passo per arginarla.
Siamo sommersi dalle notizie: fra quotidiani, televisione, internet, ciascuno di noi riceve ogni giorno migliaia di dati. Eppure non ci sentiamo più informati; anzi, questo immenso flusso è dispersivo, ci lascia confusi, ci fa sentire la mancanza di qualcuno che ci aiuti a non naufragare. Così da un po' di tempo in qua i mezzi di informazione hanno preso alla lettera questo bisogno e, invece di darci le notizie, ci dicono direttamente qual è la parte per cui tifare.
Dagli appelli-petizioni che sostituiscono gli approfondimenti, ai racconti emotivi, ai dibattiti tv che prendono il posto delle inchieste, ai personaggi simbolo come Saviano o Santoro che funzionano da eroici tutori della verità: il giornalismo ha risolto il problema del mappare la sempre maggiore complessità del nostro mondo, semplicemente dividendolo in buoni e cattivi. Tanto a noi, invece di capire qualcosa in più della realtà, basta sentirci dalla parte giusta.
Il paese dei buoni e dei cattivi è un libro intelligente, documentatissimo, appassionato nel suo modo di mettere in discussione la voce dei media, che ci fa riscoprire lo strumento migliore per orientarci nel mondo dell’informazione: la nostra libertà.
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