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MARTEDÌ 9 FEB 2010

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NOTE BIOGRAFICHE

Vanessa Ambrosecchio è nata nel 1970 a Palermo, dove vive e lavora. Il suo primo romanzo, Cico c’è, è stato pubblicato da Einaudi nel 2004.

Maurizio Braucci è nato a Napoli nel 1966. Nel 1999 ha pubblicato il romanzo Il mare guasto e nel 2004 la raccolta di racconti Una barca di uomini perfetti, ambedue per le edizioni e/o. Collabora con il mensile Lo Straniero e con la redazione napoletana del quotidiano La Repubblica. Lavora come autore e montatore di documentari video e promuove progetti socioculturali per adolescenti.

Cristiano de Majo è nato a Napoli nel 1975. Ha pubblicato racconti su Blue, ellittico, FaM e Maltese Narrazioni. Un suo intervento è incluso nell’antologia Teoria e tecnica dell’Artista di Merda (Valter Casini Editore). Tra le altre cose, soffre di teledipendenza.

Andrea Falegnami è nato a Roma nel 1976. Nel 2003 vince un concorso per esordienti ed è pubblicato a spese della FullColorSound. L’anno successivo la rivista Frenulo a Mano, con cui tuttora collabora, inserisce un suo racconto all’interno della Raccolta di Letteratura Fica.

Goffredo Fofi (Gubbio, 1937). Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, è una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana. Il suo impegno, incentrato soprattutto sul rapporto tra la realtà sociale e la sua rappresentazione nelle arti, ha favorito la nascita di riviste "storiche" come Quaderni piacentini, Ombre rosse, Linea d’ombra, La terra vista dalla luna, oltre a tradursi in un numero sterminato di articoli, interventi, iniziative.
Polemico e provocatorio, Goffredo Fofi si è però spesso dimostrato un apripista riuscendo (nel cinema, come nel teatro, come nella letteratura) a individuare in tempi non sospetti stili, tendenze e autori canonizzati successivamente (e spesso con colpevole ritardo) dalla cultura ufficiale. Oggi Fofi dirige la rivista Lo straniero, fa il consulente editoriale, scrive su diversi giornali continuando in questo modo la sua instancabile attività di osservatore e promotore culturale.

Vittorio Giacopini (1961) collabora con RadioRai ed è uno dei redattori della rivista Lo Straniero. Ha pubblicato Viaggiatori senza biglietto (L’Ancora del Mediterraneo 2000), Una guerra di carta. Il Kosovo e gli intellettuali (Eleuthera 2000), Scrittori contro la politica (Bollati Boringhieri 1999), Fuori dal sistema. Le parole della protesta (minimum fax 2004). Insieme a Goffredo Fofi ha curato, sempre per minimum fax, Prima e dopo il ’68, un’antologia dei Quaderni Piacentini.

Alessandro Leogrande è redattore della rivista Lo Straniero e scrive per quotidiani e riviste. Ha pubblicato per L’Ancora del Mediterraneo Un mare nascosto (2000) e Le male vite. Storie di contrabbando e multinazionali (2003), e curato, per la stessa casa editrice, insieme a Goffredo Fofi, Nel sud senza bussola (2002). Ha realizzato inchieste e documentari per Radio3 Rai e Popolare Network.

Ettore Malacarne è nato in un paesino della Puglia nel 1966. In questi ultimi anni ha viaggiato molto passando attraverso decine di mestieri. Da qualche tempo ha anche iniziato a scrivere.

Francesco Mendica (Roma, 1974) ha lavorato come autore e conduttore per Radio3 Rai e ha scritto per Alias, Musica di Repubblica, Caffè Europa. Collabora attualmente con l’Unità. Ha pubblicato alcuni dei suoi racconti e poesie sulla rivista letteraria Accattone. Vive fra Roma e Parigi, dove svolge attività di traduttore.

Emiliano Morreale (1973) collabora a Lo Straniero, Cineforum, Film Tv e altre riviste. Ha scritto libri su Ciprì e Maresco e su Tim Burton, curato un’antologia di racconti (Sicilia fantastica, L’Ancora del Mediterraneo 2000) e tradotto in italiano Alla ricerca della felicità di Stanley Cavell (Einaudi 1999). Dirige la rivista on line www.cinemi.it.

Francesco Pacifico è nato nel 1977 a Roma, dove ha sempre vissuto. Il suo primo romanzo, Il caso Vittorio, è uscito nel 2003 per minimum fax. Collabora con Accattone, Il caffè illustrato, Nuovi Argomenti e con le pagine romane della Repubblica.

Antonio Pascale (Napoli, 1966) vive e lavora a Roma. Ha pubblicato il reportage narrativo La città distratta (L’Ancora del Mediterraneo 1999, Einaudi 2001) e la raccolta di racconti La manutenzione degli affetti (Einaudi 2003), entrambi vincitori di diversi premi letterari. Collabora con Lo Straniero, Diario e Il Mattino.

Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. Scrive reportage, inchieste e recensioni su Il manifesto, Diario, La Stampa, Pulp Libri e sul blog collettivo www.nazioneindiana.com.

Attilio Scarpellini (Roma, 1956), giornalista e saggista, è uno dei fondatori dell’Associazione indipendente di giornalisti Lettera 22. Dal 2000 al 2004 ha scritto di critica teatrale sul settimanale Diario. Collabora alla redazione di Nuovi Argomenti.

Piero Vereni ha condotto ricerche sul campo al confine tra Grecia e Repubblica di Macedonia e lungo il confine tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord. Ha insegnato e condotto ricerche presso diversi atenei italiani e stranieri. Di recente ha pubblicato Vite di confine. Etnicità e nazionalismo nella Macedonia occidentale greca (Meltemi 2004) e ha inziato una nuova ricerca sul ruolo dei mass media nella costruzione dell’identità nazionale.

Paolo Canotti (Novara, 1971) vive a Bologna, dove collabora con il Centro interdipartimentale di letterature comparate. Ha pubblicato un libro sulla letteratura per l’infanzia (Il giardino segreto e l’isola misteriosa, Le Monnier 2001) e uno sul romanzo d’avventura (Il modo romanzesco, Laterza 1998). Ha lavorato come traduttore per Mondadori e Sellerio.


LE RIVISTE

Accattone – Cronache romane
L’idea di Accattone – nata nel febbraio 2003, diretta da Lanfranco Caminiti – è quella di affidare le cronache di Roma agli scrittori, affermati ed esordienti. Le notizie che riguardano la città, veicolate dai quotidiani o dalle agenzie di stampa, si trasformano in racconti, poesie, reportage, divagazioni. I codici del giornalismo vengono scardinati in questo modo da quelli letterari così come il contesto apparentemente “locale” – trattandosi di Roma – si apre continuamente su prospettive più ampie.
Il titolo Accattone è invece un abuso. Il richiamo a Pasolini non è filologico, ma mostra la consapevolezza di portare “come una croce” quell’eredità di una Roma popolare e tragica, segnata dalla relazione sanguigna tra vita e letteratura.

Il caffè illustrato
Diretto da Walter Pedullà, Il caffè illustrato è stato fondato nel 2001 a Roma. Esce a cadenza bimestrale, in edicola e in libreria, con una tiratura di circa novemila copie. La rivista (tutta a colori) si propone di promuovere l’incontro tra le arti della parola e quelle dell’immagine. Per questo la sua specialità sono le versioni illustrate di alcuni grandi classici della letteratura, le incursioni dei narratori e dei registi nel mondo della grafica (i disegni “proibiti” di Ej∞enstejn, la storia dell’umanità raccontata per tavole dal Belli, gli storyboard di Scorsese, il Visconte dimezzato a fumetti di Michele Mari...) e le fotobiografie che accompagnano i dossier – ricchi di inediti – che in ogni numero vengono dedicati ai maggiori autori del ventesimo secolo. Sulle sue pagine hanno debuttato alcuni degli scrittori italiani più interessanti della nuova generazione.

Una città
Il mensile di interviste Una città nasce nel marzo 1991, a Forlì, per iniziativa di un gruppo di amici che non si considerano “né intellettuali né giornalisti”.
L’obiettivo è quello di provare a conoscere – e raccontare – una realtà sempre più complessa, difficile, refrattaria a ogni interpretazione ideologica.
Le interviste (più di mille, tutte rintracciabili gratuitamente sul sito www.unacitta.it) non sono mai “polemiche”, mentre i temi affrontati – sociali, culturali, politici, ambientali – e gli intervistati – esperti ma anche operatori sociali e persone comuni – sono molto vari. La rivista è totalmente autofinanziata, non ha pubblicità per scelta, si riceve solo per abbonamento.

FaM – Frenulo a Mano (rivista di Letteratura Fica)
Il concetto di “Letteratura Fica” viene concepito da Ivano Bariani, Francesco Borgonovo e Mattia Walker in un pomeriggio di maggio del 2003, su una panchina dei giardini pubblici di Reggio Emilia. Un mese dopo vede la luce il sito internet della rivista FaM – Frenulo a Mano (www.FaMlibri.it). All’inizio del 2004, sedotti come tanti altri dal fascino dell’antologia, i tre della panchina curano e poi danno alle stampe la prima Raccolta di Letteratura Fica, un libro che si propone di raccogliere il meglio dei primi sette mesi di attività della rivista on line.

Maltese Narrazioni
Maltese Narrazioni è una rivista che funziona “come una rock band”: il gruppo dei redattori/autori interviene su ogni numero e a questa specie di jam session prendono parte anche altri scrittori, con racconti attinenti al tema prescelto dalla redazione.
La rivista nasce nel 1989, e sulle sue pagine sono passati molti scrittori italiani delle ultime generazioni. Da diverso tempo l’iniziale grafica spartana e “fanzinara” ha lasciato posto a una grande attenzione all’impatto visivo, sempre imprevedibile (il Maltese ha già cambiato tre formati) e accordato al tema trattato. Tra i temi già presentati, ricordiamo: “Fantasmi”, “Strade Secondarie”, “Maltese contro Tutti (Invettive)”, “Azione”, “Seconda Mano”, “Maltese London” e “Maltese Paranoia”.

Nazione indiana
Le diverse etnie dei nativi nordamericani conducevano una vita autonoma; univano le forze nei casi di emergenza, per portarsi soccorso o combattere insieme una guerra. È questo lo spirito di Nazione indiana. Ciascuno dei suoi componenti pubblica sul sito www.nazioneindiana.com ciò che vuole, senza filtri redazionali. Dalla fine del 2002 il gruppo della rivista on line si riunisce quasi ogni mese progettando anche mosse fuori dalla rete, convegni, performance e altri progetti artistici e di intervento civile. Nazione indiana è l’evoluzione di Scrivere sul fronte occidentale, il convegno dell’autunno 2001 (diventato poi libro, edito da Feltrinelli nel 2002): un incontro fra scrittori, artisti, critici, studiosi sull’impegno politico e le forme artistiche legate al presente.

Nuovi Argomenti
«Nuovi Argomenti nasce con l’intento, come suggerisce il titolo stesso, di trattare gli argomenti nuovi o giunti a maturazione dalla fine della guerra in poi, in Italia». Questo scrivevano Alberto Moravia e Alberto Carocci nella presentazione del primo numero (marzo-aprile 1953) del bimestrale.
Dopo settantun numeri, alla fine del 1964, si interrompe la prima serie della rivista. Nel gennaio del 1966 esce il primo numero della serie pubblicata da Garzanti: la rivista d’ora in poi sarà trimestrale, diretta da Moravia e Pier Paolo Pasolini. Segretario di redazione è Enzo Siciliano che, nel 1972, con la scomparsa di Carocci, affiancherà Pasolini e Moravia alla direzione della testata. Con la morte di Moravia, accanto a Siciliano arrivano Furio Colombo e Raffaele La Capria. Nel 1994 la rivista cambia casa editrice per la quarta volta (Giunti). Ma dal 1998 Nuovi Argomenti è tornata a essere stampata da Mondadori in formato libro. Sulle pagine della rivista continuano a passare scrittori e vita politica: l’Italia resta l’obiettivo principale – “Italville”, uscito nell’inverno 2004, è lo sguardo sulla realtà italiana da parte di quattordici nuovi scrittori giovanissimi.

Lo Straniero
Lo Straniero, nata a Roma nel 1997, è una rivista diretta da Goffredo Fofi. Trimestrale per i primi sedici numeri, dal numero 17 (settembre 2001) diventa mensile. Una scelta dettata dai tempi, dopo che la rivista ha superato il “giro di boa” del cinquantesimo numero.
Lo Straniero si occupa di “arte cultura società”, con particolare attenzione ai temi della globalizzazione, della pace, dell’immigrazione, dell’educazione e dell’espressione artistica (teatro, letteratura, cinema, fotografia, fumetto e arti visive).

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