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 Richard Yates |
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Richard Yates nasce nel 1926 a Yonkers, nello stato di New York, da Vincent, aspirante
tenore diventato rappresentante della General Electric, e da Ruth, detta Dookie,
scultrice sempre sul punto di sfiorare il successo. Dopo l'abbandono del marito,
pur senza un soldo Dookie cerca di far frequentare ai figli scuole e ambienti
che li rendano persone raffinate.
Nel 1944, subito dopo il diploma, Richard viene arruolato e spedito in Francia.
Comincia a leggere scoprendo Wolfe, Hemingway,
Eliot e soprattutto Il grande Gatsby, che riterrà sempre, con Madame
Bovary, il libro-chiave della tecnica narrativa.
Congedatosi nel 1946, si sposa a New York; nel 1951 grazie a una piccola pensione
assegnatagli per la lieve forma di tubercolosi contratta in servizio può
tornare in Europa e dedicarsi per due anni e mezzo alla scrittura a tempo pieno.
Rientrato in America nel 1954, lavora per la United Press, scrive comunicati pubblicitari
per la Remington Rand e tiene il suo primo corso universitario alla New School,
dove diventa amico di Kurt Vonnegut.
Nel 1961, Yates comincia a farsi valere sulla scena letteraria: il suo primo romanzo,
Revolutionary Road,
accolto con entusiasmo dalla critica, è finalista al National Book Award.
L'anno seguente esce Undici solitudini, un volume di racconti
che ottiene critiche favorevoli. Intanto Yates, che beve senza ritegno e fuma
quattro pacchetti di sigarette al giorno, inizia a soffrire di crisi depressive.
Nel 1963 parte per Hollywood, dove gli propongono di sceneggiare un film (mai
realizzato) dal romanzo Un letto di tenebre di William Styron. Lavora anche
per il Governo, scrivendo i discorsi del ministro della giustizia Robert Kennedy.
Dopo i fatti di Dallas, torna a tenere corsi universitari e, sebbene intimamente
convinto che la scrittura non si possa insegnare, avrà come allievi futuri
scrittori del calibro di Andre Dubus, Mary Robison, Tony Earley e John Casey.
Dopo il divorzio dalla prima moglie, Yates si risposa nel 1968, ma i problemi
fisici e mentali, il suo carattere testardo e irascibile gli renderanno sempre
impossibile mantenere sia una relazione stabile che l'amicizia di chi gli è
accanto.
Nel 1969 appare A Special Providence. "Immagino che si trattasse della
sindrome del secondo romanzo", dirà in seguito. "Per quel libro
mi ci sono voluti sette anni, e alla fine hanno dovuto strapparmelo da dentro".
I protagonisti, Robert Prentice, un ghost writer insoddisfatto, e sua madre Alice,
artista più illusa che delusa, ricordano i Wheeler di Revolutionary
Road, ma anche Richard e Dookie Yates. Gli elogi sono blandi, le vendite modeste.
Nella metà degli anni Settanta, l'editore Seymour Lawrence accetta di corrispondergli
uno stipendio mensile, grazie al quale Yates scriverà sei libri in poco
più di un decennio, nonostante l'alcolismo e la depressione peggiorino.
Alla pubblicazione nel 1975 di Disturbing the Peace, molti critici danno
per conclusa la carriera letteraria di Yates, che invece l'anno dopo stupisce
tutti con The Easter Parade, una delle sue prove migliori. In seguito,
Yates confesserà di essere riuscito a descrivere così bene le sorelle
Grimes e il loro mondo perché lui stesso è una delle sorelle (tra
l'altro, il soprannome della loro madre è Pookie). Due anni dopo esce A
Good School, la cui inusuale delicatezza viene tuttavia frettolosamente
scambiata per inconsistenza. Il testo è ispirato, come sempre, alla vita
dell'autore: per Yates come per i suoi personaggi la famiglia è il fulcro
dell'esistenza. A Elizabeth Cox che, da lui aiutata nell'editing del suo primo
romanzo Familiar Ground, gli dice quasi a scusarsi: "Non scrivo altro che
della famiglia", lui risponde: "Non c'è altro di cui scrivere".
Nel 1981 la raccolta Liars in Love esce quasi insieme a Di
cosa parliamo quando parliamo d'amore di Carver: le affinità di
stile e di temi appaiono così evidenti, che è ormai chiaro che Yates
è un maestro, alla cui scrittura "seminale" cominciano a ispirarsi
gli scrittori americani moderni. Il libro vende abbastanza bene (per gli standard
di Yates, che non aveva mai superato il tetto delle 12.000 copie), grazie anche
al crescente successo della "short story".
Nel 1984 viene pubblicato Young Hearts Crying, ma le vendite sono scarse.
Esquire definisce Yates "uno dei grandi scrittori meno famosi d'America".
Quando nel 1986 esce Cold Spring Harbor, Yates sta già lavorando
a Uncertain Times, ispirato al periodo in cui scriveva per Robert Kennedy. Le
critiche a Cold Spring Harbor sono contrastanti: la recensione apparsa
sul quotidiano New York Times e quella pubblicata nel suo supplemento domenicale
giungono a conclusioni opposte. Eppure le sue opere conoscono un momento di rivalutazione:
nel 1989 la Vintage ripubblica Revolutionary Road, Undici solitudini
e The Easter Parade. In questo periodo Yates insegna alla University of
Southern California, soffre di enfisema ed è costretto ad assumere una
quantità di farmaci, ma continua a fumare come prima.
Nel 1991 si stabilisce a Tuscaloosa per insegnare alla University of Alabama,
ma soprattutto per dedicarsi completamente a Uncertain Times; il lavoro
è però rallentato dalla malattia, che gli permette di scrivere solo
una o due ore al giorno.
Nel 1992, ricoverato per un piccolo intervento chirurgico, muore per complicazioni
post-operatorie, lasciando Uncertain Times incompiuto. Il manoscritto rimane
inedito (tranne che per un frammento pubblicato dalla rivista newyorkese Open
City), e a tutt'oggi non si sa se esista ancora.
Nel 2001, il silenzio sull'opera di Richard Yates è rotto dal New Yorker,
che pubblica due suoi racconti. L'aspettativa dei lettori è stimolata,
e il successo di The Complete Stories of Richard Yates, che riunisce Eleven
Kinds of Loneliness e Liars in Love, è tale che altri editori
si affrettano a ripubblicare i suoi romanzi fuori catalogo da tempo. Alcuni scrittori
(tra cui "yatesiani di ferro" come Michael Chabon e Tobias Wolff) ne
promuovono le opere con una serie di letture pubbliche in giro per gli Stati Uniti,
cercando di esaudire, sia pure in maniera postuma, un desiderio espresso un giorno
da Yates ad Andre Dubus: non voglio il successo, voglio lettori. Ci sembra arrivato
il momento di accontentarlo. Nel 2008 il suo capolavoro, Revolutionary Road (minimum fax 2003, con introduzione di Richard Ford), è diventato un film (diretto da Sam Mendes e interpretato da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet) che uscirà all'inizio del 2009.
(Nota biografica a cura di Andreina Lombardi Bom)
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Di ciascuna opera riportiamo la prima edizione americana, e l'eventuale prima
edizione italiana.
Revolutionary Road, Little, Brown, Boston 1961 (I non conformisti,
Garzanti, Milano 1964, Revolutionary Road, minimum fax, Roma 2003, 2009).
Eleven Kinds of Loneliness: Short Stories, Little, Brown, Boston 1962 (Undici solitudini: racconti, Bompiani, Milano 1965; Undici solitudini, minimum fax, Roma 2006).
A Special Providence, Knopf, New York 1969.
Disturbing The Peace: A Novel, Delacorte Press/S. Lawrence, New York 1975 (Disturbo della quiete pubblica, Bompiani, Milano 1977; Disturbo della quiete pubblica, minimum fax, Roma 2004).
The Easter Parade: A Novel, Delacorte Press, New York 1976
(Easter Parade, minimum fax, Roma, 2008).
A Good School : A Novel, Delacorte Press/S. Lawrence, New York 1978 (Una buona scuola, minimum fax, Roma 2009).
Liars In Love: Stories, Delacorte/S. Lawrence, New York 1981.
Young Hearts Crying, Delacorte Press/S. Lawrence, New York 1984.
Cold Spring Harbor, Delacorte Press/S. Lawrence, New York 1986.
The Collected Stories of Richard Yates, introduzione di Richard Russo,
Holt, New York 2001.
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Tutto su Yates: http://www.tbns.net/elevenkinds/yatesbib.html
Un video tributo:
http://it.youtube.com/watch?v=okdbGCw4JBA
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