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Italo Calvino

Italo Calvino nacque a Santiago de las Vegas, un sobborgo dell’Avana, il 15 ottobre 1923. Suo padre Mario era un agronomo, e aveva vissuto parecchi anni in paesi tropicali, soprattutto in America Latina. Anche Eva, la madre di Calvino, sarda di nascita, era una scienziata che si occupava di botanica. Poco dopo la nascita del figlio, la famiglia Calvino ritornò in Italia e si stabilì in Liguria, regione d’origine del professor Calvino. Calvino crebbe fra Sanremo, dove il padre era il direttore di un centro sperimentale di floricoltura, e la casa di famiglia in collina, dove Calvino senior fu tra i primi a sperimentare la coltivazione di pompelmi e avocado.
Il futuro scrittore studiò a Sanremo, per poi iscriversi alla facoltà di Agraria dell’Università di Torino, dove rimase però soltanto per i primi esami. Quando i tedeschi occuparono la Liguria e il resto dell’Italia settentrionale, durante la seconda guerra mondiale, Calvino e suo fratello, che aveva allora sedici anni, disertarono la leva fascista e si arruolarono fra i partigiani. Più tardi Calvino iniziò a scrivere, principalmente riguardo alla sua esperienza in guerra. Pubblicò i primi racconti e contemporaneamente riprese gli studi, passando da Agraria a Lettere. In questo periodo scrisse il suo primo romanzo, Il sentiero dei nidi di ragno (1947), con il quale partecipò a un concorso promosso dalla Mondadori. Il romanzo non vinse, ma Cesare Pavese lo propose a Giulio Einaudi, che accettò di pubblicarlo, dando così inizio a un rapporto con Calvino che sarebbe proseguito per gran parte della sua vita. Quando fu pubblicato Il sentiero dei nidi di ragno, nel 1947, anno della sua laurea, Calvino aveva già iniziato a lavorare per Einaudi. Nel dopoguerra il mondo letterario italiano fu profondamente impegnato a livello politico, e Torino, uno dei capoluoghi dell’industria, costituì un fulcro di quell’impegno. Calvino si iscrisse al Partito Comunista Italiano, e divenne il corrispondente dalla Fiat per il quotidiano di partito.
Dopo la pubblicazione del suo primo romanzo, Calvino tentò più volte di scriverne un secondo, ma fu solo nel 1952, cioè cinque anni più tardi, che dette alle stampe un racconto lungo, Il visconte dimezzato. Caldeggiata da Elio Vittorini, e pubblicata in una collana di giovani narratori che si chiamava I Gettoni, l’opera ottenne subito il favore della critica, sebbene l’abbandono dello stile realistico del primo romanzo scatenasse le critiche del Partito, dal quale lo scrittore si allontanò nel 1956, quando l’Ungheria fu invasa dall’Unione Sovietica.
Nel 1956 Calvino pubblicò una raccolta di leggende popolari italiane, una pietra miliare nel genere. L’anno successivo uscì Il barone rampante, e nel 1959 Il cavaliere inesistente, racconti che furono poi raccolti, insieme a Il visconte dimezzato, nel volume dal titolo I nostri antenati. Nel 1965 uscì Le cosmicomiche, e nel 1979 il romanzo (o antiromanzo) Se una notte d’inverno un viaggiatore. Le ultime opere che Calvino pubblicò in vita furono Palomar (1983), un romanzo, e Gli amori difficili (1984), una raccolta di racconti.
Calvino morì il 19 settembre 1985 in un ospedale senese, tredici giorni dopo essere stato colpito da un ictus.

Uno scrittore pomeridiano, minimum fax 2003

Si riporta qui l’elenco delle prime edizioni; le opere di Calvino sono state recentemente ristampate (o sono in via di ristampa) nella collana Oscar Mondadori.


Il sentiero dei nidi di ragno, Einaudi, Torino 1947
Ultimo viene il corvo, Einaudi, Torino 1949
Il visconte dimezzato, Einaudi, Torino 1952
L’entrata in guerra, Einaudi, Torino 1954
Fiabe italiane, Einaudi, Torino 1956
Il barone rampante, Einaudi, Torino 1957
I racconti, Einaudi, Torino 1958
Il cavaliere inesistente, Einaudi, Torino 1959
I nostri antenati, Einaudi, Torino 1960
La giornata d’uno scrutatore, Einaudi, Torino 1963
La speculazione edilizia, Einaudi, Torino 1963
Marcovaldo ovvero Le stagioni in città, Einaudi, Torino 1963
Racconti, Einaudi, Torino 1963
La nuvola di smog e La formica argentina, Einaudi, Torino 1965
Le Cosmicomiche, Einaudi, Torino 1965
Ti con zero, Einaudi, Torino 1967
Gli amori difficili, Einaudi, Torino 1970
Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972
Il castello dei destini incrociati, Einaudi, Torino 1973
Se una notte d’inverno un viaggiatore, Einaudi, Torino 1979
Una pietra sopra. Discorsi di letteratura e società, Einaudi, Torino 1980
Palomar, Einaudi, Torino 1983
Collezione di sabbia, Garzanti, Milano 1984
Sotto il sole giaguaro, Garzanti, Milano 1986
Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, Garzanti, Milano 1988
Sulla fiaba, a cura di Mario Lavagetto, Einaudi, Torino 1988
La strada di San Giovanni, Mondadori, Milano 1990
I libri degli altri. Lettere 1947-1981, a cura di Giovanni Tesio, Einaudi, Torino 1991
Romanzi e racconti, edizione diretta da Claudio Milanini, a cura di Mario Barenghi e Bruno Falcetto, Mondadori, Milano 1991-1994
Perché leggere i classici, Mondadori, Milano 1991
Prima che tu dica «Pronto», Mondadori, Milano 1993
Eremita a Parigi. Pagine autobiografiche, Mondadori, Milano 1994

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