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 Jonathan Lethem |
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 Nato a New York nel febbraio 1964 (“la settimana in cui i Beatles atterrarono al JFK”), Jonathan Lethem è figlio di un pittore e di una militante della sinistra radicale, ma anche e soprattutto, in senso appena più lato, di una Brooklyn divisa fra italiani, neri ed ebrei, dei classici del cinema di fantascienza, dei cartoni animati della Warner Bros., della grande letteratura europea e della cultura hippy. È cresciuto leggendo Calvino e la Highsmith, Dostoevskij e Ray Bradbury, e se fino all’adole- scenza da grande voleva fare il pittore, a vent’anni si è ritrovato sulla West Coast a lavorare fra gli scaffali di una libreria – e alle prime versioni dei suoi romanzi.
La lunga parentesi californiana dura più di dieci anni, che comprendono un breve matrimonio (con la scrittrice Shelley Jackson) e la pubblicazione dei suoi primi romanzi: nel 1994 Gun with Occasional Music (Concerto per archi e canguro) nel 1995 Amnesia Moon (che verrà pubblicato in Italia da minimum fax ad aprile 2003), e di una raccolta di racconti, The Wall of the Sky, the Wall of the Eye (L’inferno comincia nel giardino, minimum fax 2001). Del 1997 è As She Climbed across the Table (Oggetto d’amore non indentificato), del 1988 Girl in Landscape. A questo punto critica e pubblico sono già d’accordo nel riconoscerlo come uno dei talenti più interessanti della nuova narrativa americana: il dono più straordinario della sua scrittura è la mescolanza geniale, smaccatamente esibita e perfettamente controllata, fra i generi ormai codificati – e quanto mai distanti fra loro – della letteratura popolare contemporanea: il noir hard-boiled, la fantascienza, il western classico, il campus novel (Girl in a Landscape, per fare un esempio, è un omaggio a Sentieri selvaggi ambientato su Marte: un mix di John Ford e Philip K. Dick).
Ma il vero successo è arrivato nel 2000, con il romanzo Motherless Brooklyn (Testadipazzo), un omaggio commosso alla sua Brooklyn (riscoperta nel 1996, quando è tornato a viverci) travestito da detective story. Ai premi prestigiosi, alla massiccia attenzione dei media (la rivista «Rolling Stone» lo ha definito «lo scrittore più cool dell’anno») Lethem ha reagito con una mossa anticommerciale da vero cult-writer, pubblicando un volumetto dalla raffinata veste tipografica, il racconto The Shape We’re In, per la McSweeney’s Books del suo amico Dave Eggers, il nuovo enfant terrible dell’editoria indipendente americana.
Nel 2002 minimum fax ha pubblicato A ovest dell'inferno, una raccolta di racconti e saggi autobiografici creati appositamente per minimum fax, in esclusiva mondiale.
Autore, nel corso della sua carriera, di decine di racconti e articoli apparsi tanto su riviste letterarie sui generis come l’«Isaac Asimov Science Fiction Magazine» o «McSweeney’s» che su quotidiani prestigiosi come il «New York Times»; fiction editor, insieme a Rick Moody, della rivista letteraria «Tin House»; curatore di un curioso Vintage Book of Amnesia in cui ha raccolto il meglio della letteratura contemporanea sul tema dell’amnesia, l’infaticabile Lethem vive al momento a New York ed ha appena terminato il suo ultimo romanzo, The Fortress of Solitude, in cui racconta vicende di infanzia e adolescenza ambientate a Brooklyn.
Leggi la nostra intervista a Jonathan Lethem!
Leggi Il mio cugino egiziano, un articolo inedito di Jonathan Lethem comparso in esclusiva sul nostro magazine
Leggi un articolo di Jonathan Lethem sull'11 settembre nello Speciale Burned Children of America
Leggi un articolo di Jonathan Lethem sui supereroi dei fumetti nello Speciale Raccontare per immagini
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di Jonathan Lethem
Memorie di un artista della delusione, 2007
Men and cartoons, 2005
Amnesia Moon, 2003
A ovest dell'inferno, 2002
"Videoappartamento", in Burned Children of America, 2001
L'inferno comincia nel giardino, 2000
La fortezza della solitudine, Net, 2007
Non mi ami ancora, Il Saggiatore, 2007
Ragazza con paesaggio, Marco Tropea, 2006
Brooklyn senza madre (Testadipazzo), Net, 2006
La fortezza della solutidine, Tropea, 2004
Concerto per archi e canguro, Marco Tropea 2002
Testadipazzo, Marco Tropea, 2001
Oggetto amoroso non identificato, Marco Tropea, 1999 |
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La home-page con bibliografia completa, interviste, racconti pubblicati su giornali e riviste, interventi dell'autore: www.sinc.sunysb.edu/Stu/dmyers/
Jonathan Lethem ha preso parte al programma "Authors@Google" - ecco il video dell'incontro:
http://www.youtube.com/watch?v=dG16kZ04cJ8
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