Quando si sono incontrati, Frank e April Wheeler erano molto diversi. Lei era un'aspirante attrice, lui aveva molte idee, altrettante ambizioni e una buona favella, ma nessuna carriera. Qualche anno dopo, durante uno spettacolo teatrale organizzato nella periferia dove sono andati a vivere con i loro due figli in mezzo a tante coppie borghesi tutte uguali, uno sguardo tra i due (lui tra il pubblico, lei sul palco) fa già intuire che qualcosa si è irreparabilmente incrinato. Il giorno dopo il violento litigio che ne segue, April fa una proposta a Frank: andarsene in Europa, a Parigi. La loro ultima occasione per fuggire dalla mediocrità in cui vivono.
Così inizia Revolutionary Road, il nuovo film di Sam Mendes (American beauty, Era mio padre, Jarhead), nelle sale dal 30 gennaio 2009. E cioè, allo stesso modo del libro da cui è tratto. Revolutionary Road, scritto da Richard Yates nel 1961 (da noi pubblicato da Minimum Fax), era infatti un'opera straordinaria, acclamatissima soprattutto dopo la morte del suo autore, che aveva saputo raccontare tramite il racconto della fine di un amore nel contesto dell'America degli anni '50, il contrasto universale tra la spinta vitale verso la libertà della generazione del dopoguerra e le tentazioni del conformismo borghese di quegli stessi anni.
Un libro inseguito per decenni dal cinema, ma mai realizzato: Yates stesso avrebbe voluto scrivere una sceneggiatura, ma ne aveva ceduto i diritti. Ci hanno pensato la BBC e la Dreamworks. Ed è proprio Kate Winslet, star del film, a convincere suo marito Sam Mendes a prendere in mano il progetto, facendogli leggere il libro. Il risultato è un film davvero bellissimo, visivamente splendido eppure misurato, sobrio e maturo come mai erano stati i film del regista inglese.
E ovviamente, recitato in modo stupefacente: ad affiancare la Winslet come protagonista assoluto è un bravissimo Leonardo di Caprio, che all'età di 34 anni aggiunge un altro tassello alla sua ormai ineccepibile carriera cinematografica. I rotocalchi, al sentire del ritorno di una tale coppia esplosiva (quella di Titanic, 11 anni più tardi) sono andati in brodo di giuggiole. Ma Revolutionary road è un film che sa vivere di vita propria.
Menzione d'onore a Michael Shannon, attore ancora poco conosciuto che interpreta in modo perfetto il ruolo di John Givings, il figlio malato di mente di una petulante vicina di casa. John, proprio grazie alla sua "pazzia", riesce a rivelare ai due protagonisti le falle profonde della loro esistenza. Fino alla risoluzione finale: che è profondamente straziante, anche se avete già letto il libro.