Sotto i quaranta. E' il motto che da vent'anni la prestigiosa rivista letteraria inglese applica per selezionare il meglio della letteratura britannica. Una consuetudine arrivata alla terza edizione, "Granta fa questo check-up ogni dieci anni, il primo nel 1983 vide molto lontano segnalando autori come Martin Amis, Ian McEwan, Kazuo Ishiguro, Salman Rushdie e Julian Barnes. La seconda selezione andò un po' meno bene (ma d'altronde come si può replicare una stagione strepitosa come quella dell'inizio degli anni Ottanta?) e tra i nomi che indicò ci furono Jeanette Winterson e Hanif Kureishi.
La terza antologia somiglia, ad un primo azzardo, più alla prima (ed è anche la prima disponibile in italiano grazie all'editore minimum fax). I veterani sono (classe 1964) due scrittori già noti anche in Italia come lo scozzese Alan Warner (Rave girl, Le Soprano) e il nord irlandese Robert McLiam Wilson (Eureka Street, un grande libro), i più giovani invece sono, anch'essi già famosi e tradotti anche da noi, i londinesi Zadie Smith (classe 1975) autrice del best seller Denti Bianchi e di Adam Thirlwell (classe 1978) autore di Politics. Per gli altri diciotto selezionati non resta che leggere l'antologia che a "Fahrenheit" viene presentata da Brendan Griggs, direttore delle attività culturali in Italia del British Council.
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