Pubblicato nel 1961, questo primo romanzo di Richard Yates mette in scena con lucida preveggenza di sogno infranto della middle-class americana degli anni cinquanta, qui riflesso ed amplificato nella vita dei coniugi Wheeler.
April e Frank sono una coppia borghese dei sobborghi di New York, ingannevole ritratto di una famiglia felice che cerca di sconfiggere nel precario equilibrio della quotidianità le frustrazioni che abitano le loro esistenze.
Con una patina di ipocrisia farciscono giornate vissute tra amicizie distaccate, pose e atteggiamenti studiati, una vita coniugale distratta e una professionale insoddisfacente. Quando fallirà anche la fuga in Europa, vista come estremo tentativo di salvezza, l’inevitabile collasso che dall’inizio del libro incombeva su di loro li travolgerà senza scampo.
La scrittura fredda e distaccata di Yates e un realismo che ispirerà un’intera generazione di scrittori – da Carver a Ford (che cura un’ottima introduzione del romanzo)- ci consegnano una storia più che mai attuale che Minimum Fax ci restituisce, finalmente, dopo oltre trent’anni.