Rassegna Stampa

di Elisa Carrara Eumagazine 27 maggio 2008

Benvenuti nel magico mondo di Kathryn Davis, dove ogni cosa è piena di vita. Persino la morte.

Ci sono dei libri che aprono il cuore, che hanno la capacità di scaldarci e di stupirci, come fossimo dei bambini di fronte ad un negozio di caramelle: Il luogo sottile, sesto romanzo di Kathryn Davis, per la prima volta pubblicato in Italia, è uno di questi. Tutta la storia ruota intorno ad un luogo magico, luminoso, una piccola comunità del New England dove si muovono strani personaggi in una calda giornata di fine primavera. Ogni cosa in questo villaggio brulica di vita, di energia. Piante, alberi, vento, cani, gatti, bambine, vecchietti, dongiovanni, stranieri: tutti scoprono verità inaspettate, parlano e si muovono con una vitalità sconosciuta. Qui, i morti resuscitano, le bambine invecchiano e scoprono di averi strani poteri, gli anziani ringiovaniscono e non ci stanno ad essere rinchiusi in un ospizio. Nel magico mondo di Kathryn Davis tutto è possibile e nulla sembra strano: ci si immerge in questa “Città di smeraldo” scintillante, che mescola il sacro e il profano, Marquez e Walt Disney, e se ne rimani incantati, abbagliati. Non è solo un romanzo, è una cura per l’anima, per la mente, per gli occhi, per l’immaginazione: Davis usa le parole a suo piacimento, ci gioca, le incarta nella stagnole luccicanti delle caramelle e poi ce le lascia divorare senza farci venire il mal di pancia. E’ solo una questione di tempo e di luogo: basta aspettare il momento giusto, l’attimo perfetto, e si potrà attraversare questa terra per raggiungere l’altro lato, il luogo sottile ed impercettibile in cui il mondo fisico e quello spirituale si incontrano e si scontrano per dar vita ad un posto magico. E alla fine, all’ultima pagina ci si sente rincuorati, leggeri ma in fondo un po’ dispiaciuti: tornare alla realtà, dopo essere entrati nel mondo di Kathryn Davis, sarà tutt’altro che facile.