Ho fatto una piccola indagine tra amici. Tra quelli che di mestiere fanno cose, vedono gente, parlano di cinema, musica e libri; quelli che sono sempre in giro e ti chiedi quando e come trovino il tempo di leggerli, questi libri: Ecco quelli hanno tutti sul comodino, di fianco al letto, un minimumfax di poesia americana: un po’ inconsapevoli romantici (quelli che Carver...) un po’ romantici inconsapevoli (i bukowskiani), snob, certamente colti, ma con sempre meno tempo per addormentarsi, stanchi morti con il libro aperto sopra gli occhi chiusi. West of your cities sta lì, sul comodino, a ricordare a tutti quanto sia easy e sexy la poesia contemporanea. Tra gli undici poeti presenti nella raccolta solo uno mi ha tenuto sveglio: Robert Pirsky e la sua meravigliosa Sadness an happiness. Altri mi hanno incuriosito e subito annoiato (Hotel Solferino di John Koethe). Altri dormivo.