Perfino la dizione di ‘gonzo journalist’ – un tipo cioè che alla cronaca resa creativamente v’aggiunge proprie febbrili invenzioni, scarti e flussi di coscienza – spesso usata per
Lester Bangs, gli va stretta. Perché è stato molto di più. Protagonista della controcultura nordamericana, ricordato anche nell’autobiografico film di Cameron Crowe “Almost Famous” (Bangs era interpretato da Philip Seymour Hoffman), è stato tra i fondatori della critica rock e superando i limiti di quel genere di scrittura si fa testimone di un’epoca, la vive intuendone gli sviluppi storici e le derive magnetiche, ne apostrofa le devianze (oggi diremmo ‘buoniste’) e n’esalta gli approdi anarchici.
Bangs, alcolista e strafatto di Darvon (ne morirà nel 1982 a 32 anni) scrive reportage, ricordi, recensioni e deliri su Clash, Lou Reed, Van Morrison, Kraftwerk, Jethro Tull, i movimenti giovanili, la cultura delle droghe, e ancora: la musica dei Searchers, degli Herman's Hermits, di Gerry & the Pacemakers; coglie per primo forme e stili nuovi quali garage band, protopunk, l'heavy metal. Il tutto in uno stile eccitato e eccitante posseduto fin dalle prime prove che gli aprirono le porte di riviste quali “Rolling Stones” prima e “Creem” poi.
Ora, minimum fax ha mandato in libreria
Impubblicabile!, una raccolta di scritti di Lester Bangs che ne illuminano un aspetto, quello di autore letterario, che solo la breve vita dell’autore ha impedito che si sviluppasse appieno, certamente privandoci di pagine dal visionario valore.
La non facile traduzione è stata affidata ad Anna Mioni (ha in Rete un suo sito web) ed è stata ospite della mia taverna spaziale sull’Enterprise; se cliccate QUI la sentirete dire, sui temi della traduzione e su altro, di cotte e di crude, di coatte e di crudeli.
E’ stata già traduttrice, sempre per minimum fax, di altre due raccolte di articoli e saggi di Bangs:
Guida ragionevole al frastuono più atroce (2005) e
Deliri, desideri e distorsioni (2006).
A lei ho chiesto un flash su Lester Bangs.
Poco prima di morire, Bangs aveva annunciato di volersi dedicare soprattutto alla narrativa. Aveva in cantiere almeno 15 libri, alcuni dei quali completi. Stava per recarsi in Messico per scrivere un romanzo, “Tutti i miei amici sono eremiti”.
‘Impubblicabile!’ ci rivela il Bangs scrittore, oltre che critico musicale, offrendo frammenti tratti da quel libro, da “Drug Punk” (romanzo autobiografico in stile Beat scritto da adolescente) e altri testi sparsi. Troviamo frammenti di tono esistenziale o musicale, o fantasie erotiche, tutti con lo stile torrenziale e scoppiettante tipico della sua penna. Questo libro dimostra che Bangs poteva davvero aspirare al titolo di “miglior scrittore americano”, anche se “sapeva scrivere quasi esclusivamente recensioni di dischi”, per citare Greil Marcus, e che quindi merita un posto nel canone letterario americano del ‘900. Ci fa anche intravvedere quello che avrebbe potuto realizzare se fosse rimasto tra noi, lasciandoci un grande rimpianto.