Un romanzo a fumetti che narra due storie: un «normale» episodio di tragica violenza e la storia dei due autori che hanno seguito prima l'inchiesta e poi il processo.
All'alba del 25 settembre del 2005, un diciottenne muore a Ferrara, pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia se una madre tenace e coraggiosa non avesse, dopo mesi di silenzi, aperto un blog per battersi per una giustizia negata sarebbe la storia di Federico Aldrovandi si sarebbe ridotta ad un trafiletto di cronaca locale. Dalla scoperta di quel blog, grazie alle pagine di Indymedia, e da un lavoro di inchiesta di tre anni nasce Zona del silenzio, un romanzo a fumetti autobiografico firmato da Checchino Antonini insieme al fumettista Alessio Spataro racconta come ha appreso e seguito la storia e la tragedia di Federico Aldrovandi.
Nonostante il fumetto in Italia sia ancora considerato letteratura minore, sono da valorizzare tutti quegli sforzi per narrare e pubblicare l'attualità usando questa forma.
"Zona del silenzio" uscito per i tipi della Minimum fax è un romanzo a fumetti, italianizzazione di graphic novel, che narra la storia è quella di un diciottenete che muore a Ferrara il 25 settembre 2005 dopo essere stato fermato per un controllo della polizia.
La narrazione è quella autobiografica Checchino Antonini: il primo giornalista che ha scavalcato il muro di silenzi costruito intorno alla morte di Federico Aldrovandi e le matite sono quelle di Alessio Spataro.
La storia che si divora pagina dopo pagina narra di come questo accanito giornalista, del quotidiano "Liberazione", ha seguito e ricorstruito prima le fasi delle indagini successive alla sua morte e poi tutti gli eventi legati al processo, dando voce all'ostinazione dei suoi familiari che non si sono mai arresi.
La storia di un giornalista e uno studente, Spataro, che raccontandosi cercano di trovare la verità sulla morte di Federico e narrano di come una tranquilla provincia emiliana, con un'alta qualità della vita, non ami guardarsi allo specchio ed anzi abbia tentato di nascondere e di nascondersi rispetto a questa tragica vicenda.
Il regalo degli autori a Federico sarà la presentazione a Ferrara il prossimo 17 luglio, il giorno in cui avrebbe compiuto 22 anni.