Rassegna Stampa

di Giorgio Montefoschi Io donna - Corriere della Sera 02 febbraio 2004

Negli Stati Uniti David Foster Wallace è un vero e proprio scrittore di culto. Quando a New York, in una libreria della catena Barnes & Noble, presenta un suo libro, vestito come un professore di matematica anni Cinquanta, ma con una bandana sulla fronte per tenere in ordine i capelli lunghi, la fila di chi aspetta la firma pare si allunghi di qualche chilometro oltre l’uscio della libreria. Pare al tempo stesso che non esista argomento o tema, dal tennis alla politica, all’infinito o alle crociere, a cui Wallace dedichi la sua attenzione, che non venga monitorizzato e discusso dagli stessi con l’ausilio di internet. Ora Minimum Fax ripropone una celebre raccolta di suoi racconti, definendola, nel risvolto di copertina, con la parola "capolavoro". Ci troviamo di fronte ad un capolavoro? No. Ci troviamo di fronte ad una raccolta di racconti di uno scrittore abile, di buon livello; ma nulla di più. Per Wallace il "tessuto" americano, la vita americana sono molto importanti. Voglio dire questo: per ogni scrittore è importante il suo mondo di riferimento, l’ambiente in cui vive e ragiona. Pensiamo, per rimanere in zona, a scrittori come De Lillo o Roth. Ma, nel caso di questi scrittori, noi vediamo che, molto presto, situazioni parecchio determinate o locali assumono una valenza universale, parlano a tutti. Con Wallace è un po’ diverso. Anzi lo è parecchio. Lui sembrerebbe voler fare proprio il contrario. Costruisce una situazione intrisa di vissuto americano, di allusioni americane, di connotazioni americane – può essere lo spazio di un famoso quiz televisivo, un concerto di Keith Jarrett, una città di provincia – e lì affoga, letteralmente, i suoi personaggi, prima di distillare con molta lentezza, e anche con straordinaria precisione, la loro verità segreta, il senso delle loro inquietudini, del loro interrogarsi. Il tutto con un linguaggio veloce, anche quello notevolmente ammiccante e allusivo. Insomma, alla fine, Wallace ti prende. Ti conquista con quel misterioso intrico di testa e di cuore di cui parla la generosa predatrice della raccolta. Tuttavia, chiede pazienza. E un affidamento che non da subito il lettore europeo è in grado di garantirgli.