Rassegna Stampa

di Valentina Pigmei Specchio 22 marzo 2004

Tutt'altre urgenze muovono i due curatori de La qualità dell'aria, la corposa antologia "necessaria", che Nicola Lagioia e Christian Raimo hanno curato per minimum fax (13 euro, 404 pagine).Un'antologia di narratori italiani che partono, su suggerimento dei due givani narratori/scrittori "dalla necessità di dar conto dei segni che questi anni ci stanno lasciando addosso".
Scrittori affermati, giovani critici letterari e un paio di esordienti sono chiamati tutti insieme a raccontare "lo spirito sfranto dei tempi" e farlo possibilmente "declinando le ansie con uno stile forte, riconoscibile". Al bando gli scrittori - girnalisti, scrivono nella prefazione, "gli opinionisti, i cronisti". Al bando anche gli scrittori ombelicali, ma spazio invece a tematiche piene, rabbiose. "Vi ricordate Bianciardi? Avete presente Fenoglio?", continuano Raimo - Lagioia.
I temi toccati da La qualità dell'aria saranno: "Il fatuo e ridicolo capitalismo italiano, le bravate degli estremisti neri degli anni Settanta, la sinistra diventata un logo tra mille altri, le pubblicità sulle prime reti private, le vocazioni ambientaliste, la volontà di potenza dell'essere occidentali, le occasioni mancate e forse mai avute nel passaggio tra prima e seconda Repubblica". La qualità della scrittura è alta e sono da segnalare fra tutti: Elena Stancanelli, che ha scritto qui forse la sua cosa più perfetta, il talentuosissimo Serafino Murri, Giordano Teodoldi (il Thomas Bernhard italiano?) e lo strepitoso Budda delle anfetamine di Tommaso Pincio.