Rassegna Stampa

di Virgilio.it 09 febbraio 2004

Provate a leggere uno dei racconti contenuti in La melancolia del corpo e scoprirete uno scenario perturbante, surreale, lucido e pervaso da inquietudini e pulsioni contemporanee. Una scrittura folgorante per uno sguardo sulla fisicità frammentata e instabile di inizio millennio. Lei è Shelley Jackson, "cattiva ragazza" della narrativa americana, famosa dai tempi di The patchwork girl, ipertesto del 1995 diventato ormai un vero cult. Mentre le sue short stories debuttano in Italia, l'autrice sta lavorando al suo prossimo progetto di scrittura sperimentale. Si chiama Skin ed è "un'opera d'arte mortale": un testo di circa duemila parole verrà tatuato sulla pelle di altrettanti partecipanti, una parola per ciascuno. Il testo non verrà mai pubblicato e quando l'ultima parola/persona morirà "anche la storia sarà morta". Shelley Jackson farà tutto il possibile per essere presente ai funerali delle sue parole.
Al momento, la ricerca di volontari è ancora in corso.