Da uno dei principali esponenti della letteratura postmoderna americana, ecco un romanzo davvero interessante datato 1966. Pubblicato da Einaudi lo stesso anno e poi riedito nel 1973, è stato a lungo dimenticato. La maggior parte degli appassionati di letteratura dunque non ne avranno una copia in casa e, per un regalo originale ma in qualche modo classico, potete "andare sul sicuro"."William H. Gass non avrebbe potuto scegliere uno scenario meno alla moda per il suo primo romanzo. E, strano a dirsi, non avrebbe potuto ottenere un maggiore successo proprio grazie a questo, anziché malgrado questo. Prigionieri del paradiso si svolge in una stagnante cittadina dell’Ohio nello stagnante decennio che seguì il 1890. Gilean è un’America che più 'vecchia maniera' non si può, che si appisola ai ricevimenti della parrocchia, spettegola sulle verande chiazzate di sputi tabaccosi, ciondola avanti e indietro per una strada principale la cui monotonia avrebbe spaventato persino il dottor Kennicott. Ed è in questo territorio stantio che l’autore è riuscito a cesellare le sue metafore, urgenti e attuali, di mortalità e redenzione.