Rassegna Stampa

di Mirella Appiotti La Stampa 28 marzo 2007

Da Ray Carver al fumetto (senza dimenticare il primo): un passo, a pensarci, quasi inevitabile. Tra due (apparenti) minimalismi. Non sappiamo se così abbia pensato anche il «pensatore» di minimum fax, Marco Cassini, che comunque, capace come pochi di anticipare l'aria anche editoriale che tira, o piuttosto (minimizzando) capace di benissimo interpretare le folate d'oltre oceano, sta per varare il primo «graphic novel» (romanzo per figure) made in Italy della casa: Cardiaferrania di Riccardo Falcinelli & Marta Poggi, entrambi meno che trentenni, grafico lui, autrice e anche attrice lei. Tutto (quasi) fatto al computer ma «romanzo» e non puro cartoon tanto da essere inserito dalla minimum in «Nichel», la collana di narrativa nostrana che veleggia piuttosto benino da oltre un anno tra Marco Drago e Marco Vespa, Alessandro Fabbri e il non più verdissimo Attilio Del Giudice, mentre ha appena presentato Latte dell'esordiente Christian Raimo, dieci racconti «di formazione» due dei quali in versi, e annuncia per l'autunno un'altra «scoperta», il barese Nicola Lagioia, classe 1973, in una deliziosa e terribile «macchina per la distruzione dei cliché letteraria che spiegherà quali siano i Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj - Senza risparmiare se stessi: battibecco tra l'autore di «Guerra e pace» e l'io narrante onde smascherare i sintomi di quella che «forse è la più grave malattia dell'800-900: la volontà di ridurre il mondo a struttura, modello, immagine ben precisa, indizio e germe di ogni pensiero totalitario». Uno schiaffo continuo, ma non fa male. Anzi.
Leggetelo e sarà una specie di viatico per le avventure, a ottobre, della Cardia Ferrania che si svolgono in una apoteosi di rimandi agli Anni 30-40, a cominciare dal titolo e dove la protagonista assoluta, mezza vamp, mezza strega di Biancaneve e eroina alla Hitchcock, si infila, entro un'eleganza di tratto del tutto postmoderna, in un noir asettico, cerebralissimo quanto spassoso, dove dopo esser diventata, come di rigore, assassina, regolarmente morta e resuscitata (imprescindibilità nel fumetto) finisce per assumere dentro di sé, diventando grassa come Mina quando era grassa, tutte le sue esperienze: l'idea, spiegano Falcinelli & Poggi, è di raccontare «la paura che accompagna chi oggi ha l'età nostra, di perdere occasioni, il bisogno di fagocitare», nel bene come nel male. Una paura esistenziale e una sfida grafica: «nostalgia di un'epoca, incontro-scontro tra arte e tecnologia cercando un linguaggio autonomo, tutto ridotto al minimo. In fondo una monovignetta, però un libro che non c'era». Che non assomiglia a nessun altro. Avremo modo di constatarlo quando, nel 2002, la minimum fax farà sbarcare anche da noi i due autori di «grafie» che attualmente spopolano in Usa: Daniel Clowes appena uscito con «David Boring» e Chris Ware di «Jimmy Corrigan, the smartest kid on earth», tipi ai quali su Amazon i lettori hanno dato il massimo di «stelline» e prontamente catturati dal cinema. Da noi, vedremo chi vince.