Rassegna Stampa

di Vincenzo Aiello Il Sole di Stagno 25 settembre 2009

Con “Quando verrai" la 39enne Laura Pugno ritorna alla narrativa e lo fa in un modo che lascia spiazzati per l'utilizzo di una lingua immaginifica che ricorda in alcuni passi il Compagnone apocalittico. L’autrice disegna infatti il personaggio di Eva, una ragazza che vive con Stasi, un bancarellaio di abiti dozzinali, e con sua madre, Leila. I tre vivono in una roulotte e si appoggiano all’interno di una stazione di servizio che sorge su una via del mare vicino ad un delta. Ad undici anni la ragazzina Eva scopre delle scaglie argentate sul suo corpo e le viene diagnosticata una psoriasi. Durante una giornata di mercato un uomo che ha le sue stesse chiazze la rapisce tenendola prigioniera per due giorni. Da questo momento la Pugno narra due anni della vita della ragazza che è come un pacco postale tra Stasi ed Ethan che la prendono e la riprendono, mentre Leila muore. Eva scopre di avere una capacità orrenda: può sentire la morte delle persone con cui viene a contatto ed in uno di quei frangenti in cui è con Ethan scopre anche che ha capacità di guaritrice taumaturgica. Proprio per questo Ethan la rapì la prima volta: perché senti il suo corpo vuoto senza aloni. Ci sono altre persone come loro che quando si incontrano non sentono vicendevolmente la loro morte. Ethan la porta da Sofia-Montserrat, perché chi vive questa realtà cambia il proprio nome, che ha scelto di vivere facendo la guaritrice in una casa bassa bianca sul delta. L'uomo ha già visto la propria morte e questa si avvera mentre Eva pensa che le favole sono cattive. La bambina sarà ora data in affidamento, “non è questa l’ora del dolore, verrà ma non questa. Ora ricorda tutto, quello che è successo, ricorda il futuro”.